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Al Parioli, la prima stagione
“firmata” da Luigi De Filippo

Dopo i 25 anni di guida di Maurizio Costanzo, il Teatro Parioli diventa “la casa romana” di Luigi De Filippo. Era il 1973 quando, proprio al Parioli, il figlio di Peppino, affiancando il padre, presentò la sua “Storia strana su una terrazza napoletana”. A circa quarant’anni da quel debutto, Luigi De Filippo, nel sessantesimo anniversario di carriera, ritorna nella storica sala romana da direttore artistico e suo nuovo gestore, dedicandolo alla figura del padre, con l’impegno di offrire al pubblico della Capitale “divertenti e rappresentative opere” del teatro napoletano – e quelle dei suoi autori contemporanei -, oltre a produzioni della scena nazionale di teatro, operetta, balletto e musica”.
“Un’ impresa difficile – dice Luigi De Filippo che al quartiere Parioli vive dagli anni Quaranta – che con coraggio e un pizzico d’incoscienza ho intrapreso insieme a mia moglie Laura Tibaldi, che curerà la gestione, spinti da quella passione per il palcoscenico che da sempre accompagna la storia mia e della mia famiglia.”

Tredici i titoli del cartellone di questa prima stagione del nuovo Parioli/Peppino De Filippo, che per la serata inaugurale – il 6 dicembre – ospita il Soweto Gospel Choir in “African Grace” presentato da Consulenze teatrali. Riconosciuto come il gruppo più emozionante nel panorama della World Music degli ultimi anni, il pluripremiato Coro Gospel propone canzoni africane sia tradizionali sia contemporanee.

Poi, si comincia con il teatro. Dall’ 8 al 8 dicembre la Komiko Production presenta “Napoli: chi resta e chi parte”, spettacolo tratto da “Caffè di notte e giorno” e “Scalo Marittimo” di Raffaele Viviani, con la regia di Armando Pugliese e l’interpretazione di Sal Da Vinci, Gigio Morra, Gaetano Amato, Mario Aterrano, Ciro Capano, Lalla Esposito, Patrizia Spinosi, Lello Radice, Giuseppe Mastrocinque e Tonino Taiuti.

Dal 27 dicembre all’8 gennaio, la Compagnia Molière, Arte e Spettacolo Domovoj, Bon Voyage Produzioni, in collaborazione con il XLIV Festival Teatrale di Borgio Verezzi, propongono “Il burbero benefico” di Carlo Goldoni, con la regia di Matteo Tarasco, interpretato da Mariano Rigillo, insieme a Anna Teresa Rossini, Giancarlo Condè, Fabrizio Vona, Francesco Di Trio. In questa versione scenica, la “commedia di carattere” si trasforma in “commedia con canzoni e musiche originali”, in una giostra di generi e di stili che siintrecciano a corrompere e reinterpretare il Settecento.

Dall’11 al 22 gennaio, l’Associazione Teatrale Pistoiese e Argot Produzioni, in collaborazione con Spoleto 52 – Festival dei Due Mondi, presentano “Appuntamento a Londra” di Mario Vargas Llosa che vede in scena Pamela Villoresi e David Sebasti con la regia di Maurizio Panici. Novità assoluta per il teatro, il testo dello scrittore peruviano, Premio Nobel per la Letteratura nel 2010, propone anche qui alcune delle suggestioni più care all’autore. La storia è una acuta e profonda riflessione sul tema dell’identità e sulla vita segreta delle persone e al tempo stesso una indagine sui valori dell’amicizia e dei sentimenti.

Dal 24 al 29 gennaio la compagnia Balletto di Milano presenta “Cenerentola”, una coreografia di Giorgio Madia su musiche di Gioacchino Rossini. Una vera novità per l’Italia l’acquisizione di questa creazione per la quale il coreografo ha vinto nel 2007 il Gold Mask Critics Award. Il balletto, ispirato all’omonima fiaba di Charles Perrault, ma ambientato negli anni Cinquanta, si dipana sulle musiche rossiniane tratte dall’opera, arricchite da ouverture di altre Opere e da Sonate per archi e brani per pianoforte.

Dopo il balletto, l’operetta. Dall’1 al 5 febbraio, inScena Produzione Spettacoli presenta la celeberrima “Vedova Allegra” (Die Lustige Witwe), libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac su musica di Franz Lehár, con l’adattamento e la regia di Corrado Abbati.

Dal 7 al 19 febbraio, La Contemporanea presenta “Che ora è”, adattamento teatrale di Paola e Silvia Scola, sceneggiatrici del film di Ettore Scola (del 1989), con la regia di Pino Quartullo, che ne è anche interprete insieme a Clementino e Valentina Di Giovanni. Musiche originali di Armando Trovajoli. Dal grande schermo al palcoscenico: “Che ora è” era interpretato da Marcello Mastroianni e Massimo Troisi – e valse a entrambi la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. E’ la cronaca di una giornata speciale a Civitavecchia dell’avvocato Giuseppe Ridolfi, in visita al figlio Michele, indolente e simpatico, in servizio di leva alla Caserma Piave. Una lunga passeggiata tra padre e figlio nella città di mare crea l’occasione per parlare un po’, scontrarsi e scoprirsi.

Dal 21 febbraio al 4 marzo, Laros presenta “Il giorno della civetta”, di Leonardo Sciascia, nell’adattamento teatrale di Gaetano Aronica, anche interprete insieme con Sebastiano Somma, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Maurizio Nicolosi, Massimo Cimaglia, Fabrizio Catalano, Luca Marianelli, e con la partecipazione di Orso Maria Guerrini. La regia è di Fabrizio Catalano. La storia dell’indagine sull’omicidio di un uomo in un paesino nell’entroterra siciliano condotta dal capitano dei carabinieri Bellodi, appena arrivato in Sicilia dalla lontana Parma, rivive in teatro a rendere omaggio all’opera di uno dei maggiori scrittori della letteratura italiana del Novecento.

Spettacolo singolare, quello di cui è protagonista Ennio Marchetto – simpatico personaggio e gradita presenza sui palcoscenici romani: dal 6 al 18 marzo, Terry Chegia presenta “A qualcuno piace carta” in cui questo artista unico nel suo genere, straordinario performer, dà vita a costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e personaggi, ripetendo le loro movenze e i loro tic, in un crescendo di ilarità. Nella galleria di ritratti proposti, tra gli altri, Tina Turner, Lucia Dalla, Mina, Madonna, Vasco Rossi, fino a Lady Gaga, Adriano Celentano e Claudia Mori.

Dal 20 marzo al 1° aprile va in scena “Non ce ne importa niente”, con testi di Giorgio Bozzo e regia di Max Croci, interpretato dalle Sorelle Marinetti, alias Nicola Olivieri, Andrea Allione, Marco Lugli. Non un semplice “concerto” ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni Trenta. Lo interpreta un trio di “ragazze” davvero particolari, affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, che si calano nei panni di tre signorine per raccontare con gustosi sketch la società del tempo.

Altra operetta. Dall’11 al 15 aprile la Compagnia Corrado Abbati presenta “Il Paese dei Campanelli”, di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato (allestimento del Festival dell’operetta dell’Ente Lirico G. Verdi di Trieste), adattamento e regia di Corrado Abbati. Dell’operetta scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato, andata in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano, già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere, e magari fischiettare, l’arcifamoso “Fox della Luna”, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza.

Dal 17 al 29 aprile, “Stasera Non Escort”, con la regia di Marco Rampoldi, interpretato da Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Claudia Penoni. Un gruppo di attrici comiche “scende in campo” per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi e demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne dall’autostima all’incomunicabilità tra i sessi, dalle fiabe alla pubblicità, attraverso un alternarsi di personaggi esilaranti.

Dal 2 al 13 maggio - spettacolo conclusivo di questa prima stagione teatrale del nuovo Teatro Parioli/Peppino De Filippo - , la commedia di Luigi De Filippo “Storia strana su una terrazza napoletana”. La divertente pièce – interpretata e diretta dallo stesso Luigi De Filippo – è centrata sulla stravagante vicenda di una bizzarra famiglia della piccola borghesia napoletana - un ex pasticciere con moglie, figlia, genero, domestica e cane -, che vive in un attico affacciato sul mare. Di tranquillo, però, il quadretto familiare ha solo l’apparenza…

Informazioni: Teatro Parioli / Peppino De Filippo - Via Giosuè Borsi 20 – Tel. 06/ 807 30 40.