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Teatro San Paolo: ridere e sorridere
con qualche momento di riflessione

Il piccolo Teatro San Paolo, adiacente la storica Basilica, che affronta la sua seconda stagione dopo la ristrutturazione, è diventato un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere Ostiense (e non solo) per la sua programmazione dedicata ad un pubblico che voglia divertirsi in maniera intelligente, ma anche essere sollecitato a qualche momento di riflessione.
Se il primo spettacolo della stagione 2011-2012- in scena dal 18 ottobre al 6 novembre è “La bisbetica domata”, una delle più amate e rappresentate opere di Shakespeare, il secondo appuntamento è con “Le train de Youkali” di Annalisa Biancofiore, interpretata da Nicola D’Eramo, Cristina Noci, Annalisa Biancofiore, al pianoforte Stefano De Meo, regia di Riccardo Cavallo / Un treno e due artisti, Kurt Gerron e Charlotte Salomon, un viaggio verso la loro ultima meta: l’immaginaria Youkali, che si rivelerà essere invece il campo di Auschwitz. Su un binario parallelo, Lotte Lenya insegue la sua isola utopica, fuggendo in America assieme al marito, il musicista Kurt Weill. Un lungo viaggio di ricordi, apparizioni, paure e incontri raccontati attraverso i brani più belli e significativi di Weill, tratti dalle opere che lo hanno reso celebre quali “The Rise and Fall of the City of Mahagonny”, "One Touch of Venus" e "L’opera da tre soldi". Dal 26 novembre al 18 dicembre.

Si torna a sorridere dal 17 al 22 gennaio con Eduardo De Filippo e Armando Curcio autori della famosa commedia “La fortuna con la effe maiuscola”, adattamento e regia di Mario Antinolfi, con Mario Antinolfi, Lucia Pigliasco, Filippo Valastro, Stefano Lopez, Beppe Farina, Rossella Visconti, Mariolina Pisciotta, Luca Cardillo, Davide Bellofiore, Lianna Lipani / Giovanni Ruppolo è un povero scrivano sposato con Cristina, con la quale ha allevato l’orfano Erricuccio, che non perde l’occasione per mettersi nei guai. Un classico del teatro italiano scritto nel 1942, col suo stile raffinato ed elegante, ma sempre estremamente amaro nel definire alcuni aspetti dell’animo umano.
Dal 7 al 26 febbraio, torna, dopo il successo della passata stagione, il capolavoro di Oscar Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, adattamento e regia di Ester Cantoni, in scena anche con Lucia Ricalzone, Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi, Daniele Biagini, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta / La pièce è un capolavoro dell’arte del teatro, messa in scena con gusto e ironia, con un occhio alla tradizione ed uno alla contemporaneità del testo. La scelta registica di ambientare la commedia nell’Inghilterra degli anni Sessanta ha lo scopo principale di conciliare due diverse epoche di una stessa cultura, in modo da tracciarne le somiglianze e da sottolinearne le diversità. Le musiche dei Beatles, rievocano al pubblico immagini di un periodo carico di novità di cambiamenti, di innovazioni...

Dal 6 all’11 marzo è in scena “Una volta nella vita” di Gianni Clementi con Marco Cavallaro, Lenni Lippi, Fabrizio Gaetani, Ignazio Raso e Antonio Conte, per la regia di Felice Della Corte / Che cosa hanno in comune un piccolo fallito rapinatore romano, un bancario logorroico falso marxista, un mago siciliano da quattro soldi e una bella ragazza dal viso angelico? Nulla se non un piccolo dettaglio: sono tutti morti… Siamo in un obitorio e quattro cadaveri sono sotto le lenzuola, tutti si svegliano e vogliono scappare da quel posto, convinti di non essere quello che sono. Si ride della morte, della vita che fu e si trova anche il tempo di commuoversi.

Per la prima volta in teatro, dal 10 al 29 aprile andrà in scena “La ragione e il sentimento”, per la regia di Ester Cantoni, una commedia liberamente ispirata al celebre romanzo di Jane Austen “Ragione e sentimento”, capolavoro della letteratura romantica, che farà rivivere con ironia, incanto e freschezza, le atmosfere tipiche dell’800 inglese, attraverso le vicende delle sorelle Dashwood: Elinor e Marianne, la prima incline a vivere la vita in modo razionale, la seconda votata ad una impulsività e passionalità travolgenti. Una storia che affronta un tema universale: l’amore.

Come si era aperta, dal 15 maggio al 3 giugno la stagione si conclude con Shakespeare: o meglio, con una commedia intitolata “La carovana di Shakespeare”, ancora una regìa di Ester Cantoni / “La carovana di Shakespeare” era il titolo anche di uno spettacolo della passata stagione che, diciamo così, in quella sua “prima parte” metteva in scena le Ombre, cioè gli attori che indossavano i panni dei più noti personaggi del Grande Bardo. Il secondo “capitolo” approfondisce un altro tema sicuramente molto affascinante: le Muse, ovvero le figure femminili, più o meno note, nel panorama della drammaturgia shakespeariana. Una prova attoriale per le attrici che con tutto il loro amore per il teatro, evocate e richiamate dalla memoria del tempo del Poeta, fanno innamorare, sorridere, sognare, divertire, commuovere, attraverso personaggi incantevoli, come Giulietta, Caterina, Cleopatra, Ofelia, Titania e tante altre ancora: madri, figlie regine, mogli e innamorate, figure in cui ogni donna può immediatamente rispecchiarsi.

Teatro San Paolo (via Ostiense 190 - Tel. 06/ 59606102).