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Nel prezioso Oratorio del Gonfalone la sessantesima stagione di Concerti La crisi del mondo musicale, che colpisce la maggior parte delle stagioni concertistiche italiane, non compromette la programmazione della 60esima stagione all’Oratorio del Gonfalone, che dal 19 novembre al 20 maggio, pur tra comprensibili difficoltà, mantiene il dignitoso rigore artistico e culturale che la contraddistingue , con uno sguardo particolare alla musica antica – dove troviamo alcuni dei suoi migliori interpreti - e un’apertura a musiche di altri generi. Attesa anche una delle voci italiane più amate: quella di Carmela Remigio in recital il 17 dicembre. L’Oratorio del Gonfalone – gioiello dell’arte cinquecentesca con i suoi affreschi di Livio Agresti, Raffaellino Motta, Federico Zuccari e del Bertoja raffiguranti la Passione di Cristo -, con la sua acustica perfetta - che i musicisti definiscono pari a quella di una “cassa armonica” e che è alla base di diverse scelte di registrazioni – ospita la stagione curata da Angelo Persichilli che prevede 22 appuntamenti musicali e che si apre, il 19 novembre, con l’Ensemble Aliusmodum, diretto da Andrea Riderelli, e con i due cantanti Lavinia Bertotti soprano Roberto Abbondanza baritono - che renderanno omaggio a Georg Friederich Händel nel 250° anno della sua scomparsa con due “Concerti Grossi” e una rarità, la Cantata "Apollo e Dafne: La terra è liberata" (dal Secondo Libro delle Cantate Italiane). In cartellone, trovano spazio alcuni gruppi da camera che vedranno solisti italiani che si riuniscono per l’occasione: tra questi, il 26 novembre, il trio pianoforte-flauto-violoncello formato da Anna Lisa Bellini, Angelo e Alfredo Persichilli (padre e figlio); o il 14 gennaio il trio costituito da Andrea Oliva (primo flauto dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia), dal chitarrista Emanuele Segre e Simonide Braconi (prima viola del Teatro alla Scala di Milano). “Viaggio musicale in Italia di Charles Burney” è il titolo del terzo appuntamento, il 3 dicembre, con la prima rappresentazione di un concerto-spettacolo ideato dal clavicembalista Luca Purchiaroni, che illustrerà lo storico volume settecentesco che racconta la prima storia della musica scritta dopo un avventuroso tour che toccò soprattutto l’Italia, considerata la culla della musica "moderna". Il concerto di Natale del 17 dicembre è affidato al soprano Carmela Remigio, una carriera tutta in ascesa, dalla vittoria del Concorso Pavarotti nel 1992: accompagnata al pianoforte da Leone Magiera proporrà al pubblico una scelta tra le più belle arie d’opera, da Mozart a Tosti. L’Ars Trio, consolidato gruppo musicale di Roma, proporrà l’integrale dei trii per archi di Ludwig van Beethoven in due serate: il 21 gennaio e l’11 marzo. Per la musica antica, si potrà seguire, il 28 gennaio, l’originale serata intitolata “L’ultima notte-Ipotesi per una Maddalena”, un concerto sulle improvvisazioni sulla Passacaglia ideato dal violista da gamba Andrea De Carlo con il soprano Nora Tabbusch. E il 18 febbraio, lo spettacolo “Cupido tu vedi, concerti e cantate” dedicato a Vivaldi dall’Accademia Ottoboni con il soprano Raffaella Milanesi. Ancora formazioni cameristiche con il duo pianistico Maurizio Moretti-Giulio Biddau (15 aprile), con il duo formato da Mauro Maur alla tromba e dalla moglie Francoise De Clossey al pianoforte (4 febbraio) con programma dedicato al musica da film, e la chitarrista Adalisa Castellaneta (25 febbraio). Il 31 marzo, per il Concerto di Pasqua, si ascolteranno due splendide composizioni sacre: lo “Stabat Mater” di Boccherini, e “Fratres” di Arvo Part nell’interpretazione dell’Ensemble InCanto diretto da Fabio Maestri. Non manca un omaggio a Mozart: i Quartetti per flauto e archi affidati ad Angelo Persichilli e alle prime parti dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma (22 aprile). Un’attenzione particolare sarà rivolta a giovani musicisti di talento, vincitori di concorsi: l’11 febbraio il duo formato dalla violinista Laura Marzadori e dal pianista Giacomo Ronchini si cimenteranno, tra gli altri brani, nella impegnativa “Tzigane” di Ravel, mentre al Quartetto Meccorre, vincitore dell’edizione 2009 del concorso di musica da camera Max Reger, è affidato un omaggio a Mendelssohn, Beethoven e Ravel l’8 aprile. Ed è costituita da giovani strumentisti (allievi del violinista e direttore Antonio Cipriani) anche l’Orchestra da Camera Tartini, che il 10 dicembre,proporrà le “ Quattro stagioni” di Piazzolla per violino e orchestra d’archi. Tre concerti spaziano in altri ambiti musicali: il 25 marzo “Napoletana”, un progetto che recupera l’antico lirismo napoletano con Enzo Avitabile (che suonerà anche la pentarpa, piccola arpa pentatonica appositamente costruita per l’occasione); “Nella musica, il canto” ,titolo del concerto-spettacolo ideato e affidato alla flautista Luisa Sello accompagnata al pianoforte da Carlo Corazza il 4 marzo. Alla musica d’Oltralpe è dedicata la serata del 18 marzo, con l’Orchestra Tzigana di Budapest che, sotto la direzione del violino solista Antal Szalai, eseguirà brani tradizionali, danze popolari, fantasie tzigane e l’intramontabile ciarda (in due versioni). Chiuderà la stagione il concerto dell’Orchestra Tartini diretta da Luis Bacalov, interprete al pianoforte e direttore delle sue notissime colonne sonore. Informazioni:Oratorio del Gonfalone via del Gonfalone 32 – tel- 06/ 6875952. |