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Filarmonica Romana / i 27 appuntamenti tra Concerti, Danza e Teatro musicale La stagione 2009-2010 dell’Accademia Filarmonica Romana, si apre, con una serata di gala a favore di Telethon in ricordo di Arrigo Quattrocchi, il 7 novembre, al Teatro Olimpico. Ventisette gli appuntamenti del cartellone ideato dal direttore artistico Marcello Panni con quattro diversi percorsi suddivisi tra musica e grandi solisti, danza e teatro musicale: - l’Europa e gli Ensemble d’Europa - musicisti e complessi strumentali proiettano la Stagione della Filarmonica in una particolare dimensione europea: l’Ensemble Hespèrion XXI, l’Ensemble I Solisti d’Europa, Uto Ughi con i suoi Filarmonici di Roma, Al Ayre Español, la Sinfonia Varsovia e la Banda Nazionale dell'Esercito Italiano; - i Grandi Solisti sono un classico nei programmi della Filarmonica Romana. Ecco alcuni nomi presenti in cartellone: Luis Bacalov, Natalia Gutman, Misha Maisky, Andrea Lucchesini, Bruno Canino, Antonio Ballista, Domenico Nordio; - Mozart e i giovani - con “MozarTiamo”, il volto giovanile dell’esecuzione mozartiana, quattro concerti affidati all’Orchestra J. Futura per programmi ‘mozartianamente’ classici e alcune sorprese contemporanee ispirate al genio salisburghese; - le serate di Balletto e di Teatro musicale, per rinnovare grandi successi e appagare molte attese: Mauro Bigonzetti in originale accoppiata con la musica di Ligabue, il Balletto di Roma e Andrè De La Roche, “Varietè” di Kagel con il fantasmagorico Bustric, i Momix che arrivano a Roma con la loro ultimissima creazione, lo spettacolare “Botanica”, infine, la rivelazione del balletto italiano Emiliano Pellisari che ricrea con i corpi uno speciale “Inferno” dantesco, spettacolo di incredibile suggestione per la prima volta a Roma; - fuori abbonamento una Serata Multimediale in omaggio a John Cage e alla nascita dell’happening: “John Cage & the Black Mountain”. Numerose le collaborazioni: con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, il Teatro di Roma, il Teatro Olimpico, Contemporanea - Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Istituzione Universitaria dei Concerti, l’Ambasciata di Spagna, il Forum Austriaco di Cultura, il Palazzetto Bru Zane - Centre de musique romantique française, il Festival Suona Francese dell’Ambasciata di Francia, il Teatro dell’Opéra Comique, il Conseil général de Moselle. E ora il cartellone con le date. La stagione si inaugura sabato 7 novembre (Teatro Olimpico) con un concerto Telethon in ricordo di Arrigo Quattrocchi, critico musicale recentemente scomparso, fervente sostenitore dell’Accademia Filarmonica Romana e membro del suo Consiglio Direttivo. “Schubertiade”, questo il titolo della serata, vede protagonista il rinomato Ensemble Stengel. Gli altri Concerti, salvo diversamente indicato, sempre al Teatro Olimpico. Giovedì 12 novembre inizia la serie dei quattro concerti del ciclo MozartTiamo affidati all’Orchestra J. Futura di Trento fondata da Maurizio Dini Ciacci, in questa occasione anche direttore. Ciascun concerto di questo ciclo è costruito in modo originale, coinvolgendo giovani solisti e direttori vincitori di premi internazionali e giovani compositori cui la Filarmonica Romana ha commissionato delle ‘miniature mozartiane’ da eseguirsi in prima esecuzione assoluta e affiancare alle meraviglie del genio salisburghese. Per MozarTiamo – I è Eddy Serafini a scrivere “Wam”, mentre Teofil Milenkovic interpreta il “Concerto per violino e orchestra in la maggiore K. 219” e a chiusura di programma il divertente Singspiel in un atto, in forma di concerto, “Der Schauspieldirektor” (L’impresario teatrale) con i testi appositamente scritti e interpretati da Danilo Faravelli. Giovedì 19 il primo dei concerti dedicati ai grandi solisti: si tratta di Bruno Canino e Antonio Ballista, famosissimo duo pianistico alle prese con una delle composizioni più famose del XX secolo, “Mantra” di Karlheinz Stockhausen, scritto per due pianoforti, modulatori ad anello, cembali antichi, woodblock e radio a onde corte; (Walter Prati e Massimo Mariani sono i modulatori ad anello”. In sanscrito ‘mantra’ vuol dire letteralmente ‘liberazione della mente’: è una forma rituale, una preghiera d’invocazione alla divinità. Giovedì 26, l’Ensemble Hespèrion XXI diretto dal suo fondatore Jordi Savall, rappresenta la Spagna nei concerti dedicati agli Ensemble d’Europa, in un viaggio musicale di grande fascino e suggestione: “Pellegrinaggi dell’anima - La musica antica tra Oriente e Occidente”, con brani vocali e strumentali di molte delle tradizioni musicali del Mediterraneo, dalla Spagna ai paesi Arabi. I Concerti di dicembre. Giovedì 3, una “Serenata per l’Europa” con l’ensemble I Solisti d’Europa, complesso nato da una felice intuizione di Luca Ranieri che ospita tra le proprie fila una rappresentanza di strumentisti che sono tutte prime parti provenienti da alcune delle migliori orchestre europee: i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, i Wiener Philharmoniker. Giovedi 10, sempre per il ciclo dedicato ai complessi artistici europei, i Filarmonici di Roma con Uto Ughi, nella doppia veste di solista e direttore, sono i protagonisti di una serata nella quale brilla “lo Stradivari di Uto Ughi”. Il concerto è dedicato al virtuosismo ottocentesco di Paganini e alla raffinata creatività di Joseph Haydn. Dal 17 al 20, al Teatro Argentina, arriva l’ultima creazione coreografica di Mauro Bigonzetti per l’Aterballetto: “Certe Notti”, costruita sulle note di Luciano Ligabue, con le scene e costumi di Angelo Davoli. Lo spettacolo è portato a Roma dall’Accademia Filarmonica Romana in collaborazione con Teatro di Roma. “Certe notti” nasce dall’intesa profonda tra Bigonzetti e il cantautore, figli della stessa generazione. Domenica 20, il classico “Concerto di Natale” fuori abbonamento ospitato dal Teatro Argentina: ilCoro della Scuola di canto dell’Accademia Filarmonica Romana diretto da mons. Pablo Colino esegue una antologia di canti natalizi della tradizione classica e romana. Gennaio 2010. Giovedì 7. Il nuovo anno si apre con “Lo Schiaccianoci”, con il Balletto di Roma e la partecipazione di Andrè De La Roche, la regia e coreografia di Mario Piazza, le musiche di Cajkovskij utilizzate nella elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim. Lo spettacolo è in collaborazione con il Teatro Olimpico. Giovedì 14, secondo appuntamento con MozarTiamo: in prima esecuzione assoluta, è stata commissionata dall’Accademia Filarmonica Romana a Daniele Carnini “(Ex)positivo”, mentre la parte mozartiana, eseguita sempre dall’Orchestra J. Futura diretta questa volta dalla giapponese Keiko Mitsuhashi, affronta le “Sei Danze tedesche per orchestra K. 600”, il “Concerto per pianoforte e orchestra K. 467” e la “Sinfonia n. 31 in re maggiore K. 297”. La pianista solista è Ilya Poletaev. Giovedì 21, affezionato ospite della Filarmonica Romana, torna Luis Bacalov per la prima esecuzione assoluta di “The Baires Concerto”, un lungo a solo al pianoforte – a ritmo di tango - immaginato come un viaggio intimo e della memoria nella Buenos Aires che fu e quella di oggi, dalla periferia al centro, attraverso i quartieri più conosciuti della città. Lunedì 25, concerto fuori abbonamento, ospitato nella Sala Petrassi del Parco della Musica, nato grazie alla collaborazione con Contemporanea-Musica per Roma, inserito in un più ampio Progetto Arvo Pärt a Roma. Del compositore estone saranno eseguiti dal Theatre of Voices diretto da Paul Hillier due brani sacri, la “Missa Sillabica” e lo “Stabat Mater”. Giovedì 28 – per il Teatro Musicale -, Sandro Gorli presenta il suo “Omaggio a Kagel” nel primo anniversario della morte, una commissione dell’Accademia Filarmonica Romana in prima esecuzione assoluta, seguita da “Varietè”, concerto-spettacolo per artisti e musicanti di Mauricio Kagel, con la partecipazione di Bustric, eccezionale mago-attore del palcoscenico. Il Divertimento Ensemble è diretto da Sandro Gorli. Bustric indirizza sul giusto binario una partitura a cavallo tra ironia e grottesco. Domenica 31, alla Sala Casella, nella sede della Filarmonica, pomeriggio dedicato ai Lieder romantici tedeschi di Shumann, Richard Strauss e Mahler. Interpreti il baritono Peter Edelmann, particolarmente legato a questo raffinato repertorio, accompagnato dal pianoforte da Manfred Schiebel, anch’egli viennese, che affianca al lavoro di pianista quello di direttore di coro. I Concerti di febbraio. Dal 2 al 28, tornano, attesissimi, i Momix con il loro fantasmagorico “Botanica”, il nuovo spettacolo che ha debuttato nel febbraio 2009 a Bologna e sarà per la prima volta a Roma (cartellone del Teatro Olimpico). I Momix, con il loro geniale fondatore e coreografo, Moses Pendleton, portano gli spettatori dentro una Natura meravigliosa e affascinante fatta di trepidanti mondi nascosti costantemente in fermento. Con delicatissimo umore, Pendleton si addentra nella Natura fino ad esplorare, ad esempio, la sessualità delle api o l’algida voluttuosità di creature arcane. Ma, per la stagione dei concerti al Teatro Olimpico, giovedì 11 è ancora una volta ospite della Filarmonica il Quartetto Bernini, con una serata classica e romantica: della prima fanno parte il “Concerto a quattro n. 1 in sol maggiore” di Galuppi e il “Quartetto in si bemolle maggiore op. 76 n. 4 – Aurora” di Haydn, della seconda il “Quartettsatz in do minore D. 103” di Schubert e il “Quartetto in fa minore op. 95” di Beethoven. E giovedì 18, è in programma il primo dei due concerti dedicati all’esecuzione integrale delle Suite per violoncello solo di Bach affidati a due grandi interpreti. La prima sarà Natalia Gutman, che è tra le massime interpreti di Bach, e la cui esecuzione è impreziosita dal suono di un Guarneri del Gesù datato 1731 generosamente affidato alla violoncellista russa da Seacross Management Ltd. Strings Unlimited. I Concerti di marzo si aprono – giovedi 4 , nella Sala Petrassi del Parco della Musica (fuori abbonamento) e, ancora una volta, in collaborazione con Contemporanea-Musica per Roma, con una Serata multimediale in omaggio a John Cage e alla nascita dell’happening dal titolo “John Cage & the Black Mountain” a cura di Achille Bonito Oliva e Marcello Panni. È a John Cage che si deve l’ideazione del primo Happening con l’evento “Theatre Piece No.1”, nel 1952 al Black Mountain College. Negli anni Sessanta e Settanta, si è assistito allo sviluppo delle tendenze performative interdisciplinari, tracciate nel diagramma delle cosiddette expanded arts. La Filarmonica Romana, nel tentativo di ricreare le atmosfere della Black Mountain, si cimenta nella ricreazione dell’inaspettato sotto la guida del critico Achille Bonito Oliva, del compositore Marcello Panni e del pianista John Tilbury che quelle esperienze vissero e interpretarono. Giovedì 11, secondo concerto dell’esecuzione delle Suite per violoncello solo di Bach: sarà Misha Maisky ad eseguire la “Suite n. 1 in sol maggiore BWV1007”, la “n. 4 in mi bemolle maggiore BWV1010” e la “n. 5 in do minore BWV1011”. Vincitore di numerosi premi e unico ad essere stato allievo sia di Gregor Piatigorsky sia di Mstislav Rostropovich, Misha Maisky è considerato da critici, dai colleghi e dal pubblico uno dei maggiori violoncellisti attuali, stimato per la sua impeccabile musicalità, versatilità stilistica e padronanza tecnica. Regolare ospite delle stagioni della Filarmonica Romana, Maisky suona un violoncello Montagnana del XVIII secolo. Non deve sorprendere che sia una banda la protagonista del concerto di giovedì 18, perché la Banda nazionale derll’Esercito italiano rappresenta una delle più qualificate, nobili e solide tradizioni musicali italiane. Diretta da Fulvio Creux, offre un programma Originale per Banda con una antologie di musiche scritte per organico di banda nel XX secolo di Vaughan Williams, Milhaud, Copland, Respighi, Berio e Einaudi. Giovedi 25, terzo appuntamento del ciclo MozarTiamo, che inizia con la “Serenata notturna per due piccole orchestre in re maggiore K. 239” e con il “Concerto per violino e orchestra in sol maggiore K. 216”, prosegue con “Lays” di Marco Quagliarini (commissione dell’Accademia Filarmonica Romana in prima esecuzione assoluta), e si chiude con la “Sinfonia n. 34 in do maggiore K. 338”. Solista al violino Martha Cohen, l’Orchestra giovanile J. Futura è diretta questa volta da Rui Massena. I Concerti di aprile. Giovedì 8, è di scena la danza, con “Inferno”, originalissima creazione di Emiliano Pellisari tratta da Dante Alighieri, che dopo i successi raccolti in altre città italiane, giunge finalmente a Roma. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Teatro Olimpico. Lo spettacolo è un incredibile viaggio nel mondo dei dannati attraverso sei danzatori acrobati che sfidano le leggi della fisica trasformando lo spazio teatrale in una nuova dimensione, quella del sogno, in un ambiente paradossale, crudelmente caravaggesco nella sua impostazione, dove il disegno della luce, la musica e gli effetti speciali si coniugano con la danza attraverso i costumi e le coreografie di Noemi Wolfsdorf e le musiche di Giuliano Lombardo. Giovedì 15, arriva un altro grande solista, Andrea Lucchesini che al pianoforte presenta “Sonate, Studi & Encores”, un programma con musiche di Domenico Scarlatti alternate ad alcune pagine di Luciano Berio e tre studi di Debussy, programma che si chiude con la prima esecuzione a Roma di una Sonata dello stesso Berio. Giovedì 22, quarto e ultimo appuntamento con il ciclo MozarTiamo. In programma la “Ouverture dall’Opera ‘La Clemenza di Tito’ K. 621” seguita dal “Concerto per pianoforte e orchestra K. 537 - Incoronazione”. La novità “Kinderspiel”, è affidata a Maurizio Montalbetti (anche questa una commissione della Filarmonica Romana in prima esecuzione assoluta). Mozart chiude, invece, la serata con la “Sinfonia n. 35 in re maggiore K. 385. ‘Haffner’. Anche questa volta sul palco il giovane pianista Michael Lifitis, Premio Mozart e Primo Premio assoluto del concorso Busoni 2009. L’Orchestra giovanile J. Futura è diretta dal suo fondatore Maurizio Dini Ciacci. Giovedì 29. “il Trillo del Diavolo” è il titolo del concerto che il ciclo dedicato ai grande solisti. Domenico Nordio al violino e Mikhail Lidsky al pianoforte si cimentano in un programma altamente virtuosistico che presenta trascrizioni e variazioni su celebri temi musicali: “Il trillo del Diavolo” di Tartini/Kreisler, le “Variazioni su un tema di Corelli” di Kreisler, i “Tre Capricci di Paganini op. 40” di Szymanovsky, una “Tartiniana II” di Dallapiccola, la celeberrima “La Campanella” di Paganini/Kreisler e, a chiudere, la “Sonata in re” di Vivaldi/Respighi. A maggio, il programma si apre giovedì 6. In collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in occasione del semestre di Presidenza europea della Spagna, arriva a Roma il compless.o barocco Al Ayre Español per eseguire una ricca antologia di “Cantadas al Santísimo - Musiche della Cappella Reale di Spagna”, con preziose rarità di José De Nebra (1702–1768) e Diego Xaraba Y Bruna (ca. 1700). Giovedì 13, è un omaggio a Roma, a chiudere la stagione: “Souvenir de Villa Medici” è una cartolina musicale firmata da Gounod con la sua “Sinfonia n. 1 in re maggiore”, Ferdinald Hérold con i “Concerti per piano n. 4 in mi minore” e “. 2 in mi bem. Maggiore”, e con Bizeta e la sua brillante “Sinfonia in do maggiore”. Programma gradevole e musicalmente curioso affidato alla Sinfonia Varsovia diretta da Hervé Niquet e a Jean-Frédéric Neuburger al pianoforte e realizzato in coproduzione con Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, il Festival Suona Francese e l’Ambasciata di Francia. Bizet, Hérold e Gounod furono tutti e tre vincitori del prestigioso Prix de Rome, istituito nel 1803 in Francia, che offriva a giovani talenti un viaggio di studio a Roma, con la residenza a Villa Medici: il fascino di Roma rimarrà esperienza indelebile nella vita artistica dei tre compositori francesi, noti per le loro opere di teatro musicale ma autori di splendida musica strumentale Nella serie dei Concerti fuori abbonamento è prevista, inoltre, nei mesi di maggio e giugno, la prosecuzione - presso l’ Auditorium del Palazzo delle Esposizioni -, dell’esecuzione integrale dei Quartetti di Mozart, sempre affidati al Quartetto Bernini. Informazioni: Accademia Filarmonica Romana - via Flaminia 118 - tel. 06/ 3201752 (e mail: info@accademiafilarmonica.org - web: www.filarmonicaromana.org). |