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“Giocare da grandi”. Tutta la stagione dell’ Accademia Filarmonica Romana Quasi due secoli di storia per la pia antica istituzione di concerti romana – l’Accademia Filarmonica, fondata il 4 dicembre 1821 – che nella stagione 2011-2012 , come dicono il presidente Paolo Baratta e il direttore artistico Sandro Cappelletto ,“gioca” a far musica con i bambini e i ragazzi - “come fanno i grandi” -, ma anche con grandi solisti e giovani artisti su cui scommette – “perché anche i grandi qualche volta, per fortuna, si ricordano il piacere che dà giocare” -, con prime esecuzioni assolute accanto al repertorio antico, impegnandosi anche nella coproduzione di Festival internazionale di Danza. Il tutto supportato dalla collaborazione di Rai Radio Tre che registrerà numerosi concerti in programma. Si parte proprio dai giovani talenti: sono loro i protagonisti del concerto di inaugurazione al Teatro Olimpico domenica 23 ottobre alle ore 18. I fenomenali ragazzi dell’Orchestra della Scuola di Fiesole, sul palco con Salvatore Accardo nella doppia veste di direttore e violinista solista, danno il via, con un programma tutto mozartiano, al ciclo di concerti dal titolo “Giocare da grandi!”. Mentre sarà il “Flauto Magico” (ovvero Sconfiggere mostri), ancora all’Olimpico, 10 maggio) a chiudere il ciclo dedicato al pubblico di domani presentando l’opera mozartiana in un originale allestimento del regista Stefano Simone Pintor, pensato fra i banchi di una scuola. La Filarmonica apre anche nuove strade e “gioca” con originali accostamenti fra musica jazz, rock e classica: “PaGAGnini” è lo spettacolo che debutta a Roma (Teatro Olimpico, 1° dicembre) unendo in un unico show la musica classica, lo humour farsesco, il virtuosismo del violinista di origini libanesi Ara Malikian e del suo quartetto d’archi. Un altro atteso debutto romano sarà con il concerto della PlayToy Orchestra (Olimpico, 18 dicembre), complesso dalla timbrica assolutamente originale, l’unica al mondo che suona esclusivamente su strumenti-giocattolo di plastica o cartone su cui si suoneranno Beethoven, Rossini, Brahms, Cajkovskij e temi popolari. Ci sarà poi il concerto di Paolo Fresu & I Virtuosi Italiani in “Back to Bach” (Teatro Olimpico, 2 febbraio): la tromba di un inconfondibile musicista jazz si accosta a uno degli ensemble più versatili e apprezzati del panorama colto contemporaneo. Il progetto accosta il repertorio e lo spirito della musica barocca al jazz e all’improvvisazione: Bach e Handel a Uri Caine, Michael Nyman, Astor Piazzolla. … Si conferma l’attenzione per la nuova musica con diverse prime esecuzioni assolute e italiane, a partire dal concerto “Serenata per il XXI secolo “con l’Ensemble Algoritmo diretto da Marco Angius realizzato in coproduzione con Nuova Consonanza (Sala Casella, 4 dicembre). Il 23 febbraio, all’Olimpico saranno eseguiti in unica serata “Partita a pugni” (1953) di Vieri Tosatti, libretto di Luciano Conosciani, e in prima assoluta “Frecciarotta” di Riccardo Panfili, su libretto di Etienne Seicento, scritta su commissione dell’Accademia Filarmonica Romana. L’esecuzione è affidata a Marcello Bufalini che dirige l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e al Coro Zaccaria di Teramo diretto da Paolo Speca. Una coproduzione Filarmonica Romana, Amici della musica di Foligno, Istituzione Sinfonica Abruzzese. L’ultimo atteso appuntamento di stagione con la musica d’oggi sarà al Teatro India, il 21 e 22 maggio, con la prima esecuzione italiana di “Three Mile Island” concerto scenico multimediale che racconta la verità per troppo tempo nascosta sull’incidente nucleare del 1979 avvenuto nella centrale di Three Mile Island, in Pennsylvania. Testo e drammaturgia di Guido Barbieri, musica di Andrea Molino affidata a Neue Vocalsolisten Stuttgart e Klangforum Wien. La produzione dello spettacolo vede coinvolti ZKM Karlsruhe, Filarmonica Romana, Istituzione Universitaria dei Concerti e Teatro di Roma, ed è in collaborazione con l’Università delle Arti di Zurigo. Al Teatro Argentina , la Filarmonica concentra gran parte della stagione di musica da camera, che in questo storico teatro romano la sua più giusta collocazione. Ci saranno alcuni fra i più apprezzati solisti ed ensemble di oggi: Boris Petrushansky maestro della grande scuola pianistica russa che alterna Schubert a Šostakovic (10 novembre); il Quintetto Musici Aurei con Umberto Chiummo baritono, in programma Mahler e Brahms, assieme a una novità assoluta “Commiato di Adriano” di Irma Ravinale ispirata alle parole conclusive di “Memorie di Adriano” della Yourcenar (8 dicembre); il duo formato dalla violinista Sonig Tchakerian e dal pianista Roberto Prosseda, interpreti di due famose sonate beethoveniane (La primavera, La sonata a Kreutzer), oltre alla nuova composizione “Erbario spontaneo veneziano” di Claudio Ambrosini, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2007 (19 gennaio); Giuseppe Albanese che presenta il concerto dal titolo “Il piano, la luna e il furore” con la novità di Carlo Boccadoro “Succede ai pianoforti di fiamme nere” (16 febbraio); il Trio Cajkovskij che esegue Beethoven accanto agli autori russi Šostakovic e Cajkovskij (26 aprile); il pianista Maurizio Zanini che affianca gli “Improvvisi” di Schubert a quelli di Chopin (17 maggio). Sarà invece il Teatro Olimpico ad ospitare due fra le più acclamate violiniste di oggi: Sarah Chang sarà impegnata a fianco del pianista Andrew von Oeyen in alcune Sonate di Beethoven, Brahms e Franck (26 gennaio); il 19 aprile toccherà a Isabelle Faust, che eseguirà al suo debutto alla Filarmonica Romana, primo concerto di una serie che l’istituzione romana dedica alle “Sonate” e “Partite” di Bach. Concerto di un altro affiatato duo, l’8 marzo all’Olimpico: sono Julian Rachlin (nella doppia veste di violinista e violista) e il pianista Itamar Golan, che tornano alla Filarmonica con un programma che prevede Beethoven, Brahms, Penderecki. E il Teatro Olimpico, il 3 novembre accoglie un altro gradito ritorno, quello di Jordi Savall che insieme al suo ensemble strumentale Hespèrion XXI, la Capella Reial Catalunya e l’affascinante voce di Montserrat Figueras, presenta per la prima volta a Roma, per il ciclo Roma Capitale Barocca avviato nella stagione passata, il suo “ Don Chisciotte della Mancia “, raccontato dalla voce del noto attore romano Elio Pandolfi. Sul filone della musica antica, per il ciclo barocco, il concerto de La Risonanza guidata da Fabio Bonizzoni, per ricordare Arcangelo Corelli e per festeggiare il 190esimo anniversario della Filarmonica Romana (Teatro Olimpico, 17 novembre) e il “Concerto delle Dame” dell’Ensemble Arte Musica diretto da Francesco Cera (Teatro Argentina, 12 aprile). Da sempre attenta alle novità nel campo della danza, la Filarmonica, come accennato all’inizio, presenta in collaborazione con il Teatro Olimpico la seconda edizione del Festival Internazionale della Danza: dal 6 marzo al 22 aprile sul palco dell’Olimpico quattro compagnie di diversa provenienza e formazione artistica offrono uno spaccato dei tanti volti della danza di oggi: la Compagnia di Miguel Ángel Berna (6-11 marzo) presenta “Mudéjar… Bailando mi tierra!, la Compagnia Jant-Bi del Senegal presenta “Waxtan” (13-18 marzo, la scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala presenta “Nuove stelle” (21-25 marzo). Il Festival si chiude con lo spettacolo di Emiliano Pellisari “Paradiso”, conclusione della trilogìa sulla “Divina Commedia” (11-22 aprile.Giovedi 24 marzo, al Teatro Olimpico si terrà una “Open Day Accademia Teatro alla Scala “con incontri e presentazioni volti ad illustrare, anche con dimostrazioni pratiche, le proposte didattiche dell’Accademia per il 2012/13 con oltre 35 corsi dedicati alla preparazione di tutte le figure professionali legate allo spettacolo dal vivo. Ritorna come ogni anno il tradizionale appuntamento del Concerto di Natale (Teatro Olimpico, 22 dicembre) con il Coro dell’Accademia Filarmonica Romana diretto da monsignor Pablo Colino, che con i Corsi di educazione musicale e Canto corale (nel 2012 si festeggiano i 50 anni della loro istituzione), ha educato alla vocalità migliaia di ragazzi e adulti. Il 27 gennaio in Sala Casella avrà luogo – ormai è una consuetudine della Filarmonica – il “Concerto per la giornata della memoria”, con il mezzosoprano Monica Bacelli, l’attore Fabrizio Gifuni e la pianista Luisa Prayer: un percorso fatto di suoni, immagini e parole attraverso gli anni più difficili del Novecento, “per ricordare quanto l’indifferenza e l’orrore possano a volte camminare accanto”. Il 2 aprile, ancora in Sala Casella, il Quartetto Sinopoli e la voce narrante di Alfonso Veneroso accostano “Le ultime sette parole di Nostro Signore” di Franz Joseph Haydn, con un testo tratto da “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” del premio Nobel José Saramago. Sempre attenta all’educazione musicale dei giovani, la Filarmonica conferma inoltre per il secondo anno il progetto Opera Domani di AsLiCo, che nella passata stagione per la prima volta a Roma ha avvicinato alla musica in modo originale e formativo migliaia di studenti, insegnanti e genitori; promuove inoltre masterclass e corsi di perfezionamento con affermati musicisti, a partire da Ramin Bahrami che dall’11 al 14 ottobre sarà alla Filarmonica per la sua prima masterclass in Italia, dedicata al “Pianoforte di Bach”; e ancora Elizabeth Norberg-Schulz, Monica Bacelli, Franco Piersanti. Informazioni: Accademia Filarmonica Romana – Via Flaminia 118 – tel. 06/3201752 oppure: info@filarmonicaromana.org - www.filarmonicaromana.org - |