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Quarta edizione di “Face à face” Parole di Francia per Scene d’Italia Sarà Daniel Pennac nell’inedito ruolo di lettore-performer di “Bartleby lo scrivano.Una storia di Wall Street” - , testo di Herman Melville da lui adattato per la scena –, ad inaugurare ufficialmente al Teatro Argentina di Roma, il 5 febbraio, la quarta edizione della rassegna teatrale italo-francese, promossa dall’Ambasciata di Francia in Italia, “Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia”. Rassegna organizzata per promuovere la drammaturgia francese contemporanea in Italia, che si svolgerà dal 2 febbraio – data della prima iniziativa delle serate intitolate “Aspettando Pennac” – al 17 luglio, con quaranta tra mise en espace e spettacoli, con la firma di noti registi e l’interpretazione di affermati attori del nostro teatro (e cinema) in dieci città italiane, grazie alla collaborazione di venti tra teatri e festival nazionali. Prosegue inoltre in Francia, per la seconda edizione, promossa con l’’Ente teatrale italiano e l’Istituto italiano di cultura, la proposta di testi italiani nelle sale francesi, nella rassegna speculare “Parole d’Italia per scene di Francia”. Si parte, dunque, da Roma con “Bartleby lo scrivano”, quando Daniel Pennac salirà sul palcoscenico del Teatro Argentina non solo nei panni più consueti dell’adattatore del testo di Herman Melville, ma addirittura lui stesso anche in quelli di voce recitante. A Roma, molti altri importanti appuntamenti. In particolare sul palco del Teatro Eliseo, storico partner della rassegna, dove dal 9 al 28 marzo Claudio Santamaria interpreterà il monologo “La notte prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, spettacolo che sarà poi al Teatro Elfo-Puccini di Milano dal 13 al 25 aprile. Ma la rassegna si sposta all’Eliseo già dal 15 febbraio con una serata particolare di corti teatrali dai testi di Catherine Anne, Emmanuel Darley, Gilles Granouillet, Nathalie Fillion, Wajdi Mouwad (autore libanese trapiantato nel Quebec e “artista associato” all’ultima edizione del Festival d’Avignon, presente in questa edizione di “Face à face” con molti testi), per proseguire con le mise en espace, il 22 febbraio, di “Due vecchiette dirette a nord” di Pierre Notte con Iaia Forte e, il 1° marzo, di “Un uomo in fallimento” della rivelazione David Lescot (con, tra gli altri, Paolo Graziosi). Ultimo appuntamento romano il 15 marzo a Palazzo Farnese con “Assoiffés” ancora di Wajdi Mouawad con Stanislas Nordey e Frédérique Loliée, a cura di Stefano Ricci. A Milano, confermata la collaborazione con il Piccolo Teatro, negli spazi rinnovati dello storico Teatro Grassi di via Rovello - ma quest’anno le iniziative fioriscono sempre più anche in altri teatri (Teatro i, Elfo-Puccini, Franco Parenti, Out Off, Filodrammatici), con un fitto novero di appuntamen. Ricordiamo almeno: il 22 febbraio “Babel Taxi” di Mohamed Kacimi, progetto dell’Accademia dei Filodrammatici con gli allievi del seminario “Incontri con la drammaturgia”; il 3 marzo a Teatro i e l’8 marzo al Teatro Out Off, due serate speciali con la sensibilità femminile di Véronique Olmi, autrice di “Punto e a capo” e di “Mathilde”, due mise en espace a cura rispettivamente di Renzo Martinelli e di Lorenzo Loris. Sempre a Milano, nel chiostro del Teatro Grassi il 22 marzo “Incendi” di Wajdi Mouawad, con, tra gli altri, Maria Paiato, “La commissione centrale per l’infanzia” del regista David Lescot, questa volta anche in veste di attore insieme a Francesco Colella, e il 15 aprile l’allestimento de “Il colonnello degli Zuavi” con Fausto Russo Alesi a cura di Carmelo Rifici. Mentre il nuovo testo di Alain Badieu “Ahmed il filosofo”, con Eugenio de’ Giorgi e a cura di Benedetta Frigerio, sarà in scena al Teatro Franco Parenti il 21 marzo. A Torino,dove si rinnova la collaborazione con il Teatro Stabile, arriva lo spettacolo di Luca Ronconi “Giusto la fine del mondo” dal testo di Lagarce (20-25 aprile), si inaugurano nuovi legami con la Fondazione Teatro Piemonte Europa e con il festival Teatro a Corte e si consolida quello con Festival delle Colline Torinesi. Per iniziare con quest’ultimo, dal 3 al 6 giugno, l’atteso appuntamento con la rassegna di teatro di ricerca, si apre con lo speciale Francia “Carta Bianca”, ovvero due spettacoli di artisti francesi e presentazione di lavori di compagnie francesi di danza e performing-art (tra i titoli: “Cannibales” di Ronan Chéneau, “Baal” da Bertolt Brecht, regìa di François Orsini, “Pollock” di Fabrice Melquiot, “Woyzeck” di Georg Büchner, regia di Gwenaël Morin - oltre a un convegno italo-francese di riflessione sul senso odierno dei Festival e del Teatro. Per continuare con la Fondazione Teatro Piemonte, al Teatro Astra, dal 12 al 16 giugno, “Derrière les collines” dal testo “Dietro le colline” di Cesare Pavese, un progetto nato dalla collaborazione con il Salone internazionale del libro e curato da Andrea Dosio e Eugène Durif. Anche al Festival Teatro a Corte ci sarà, tra le iniziative di “Face à face”, dal 12 al 17 luglio, uno spettacolo “transnazionale”: ovvero “Dette d’amour” dal “Burbero benefico” di Carlo Goldoni, con la regia di Beppe Navello. Tra le iniziative che avranno luogo a Napoli, dove la collaborazione è aperta con il Teatro Mercadante, la Galleria Toledo e il Nuovo Teatro Nuovo, si segna, proprio al Mercadante, dal 7 all’11 aprile, lo spettacolo-sperimentale di realtà virtuale e acustica “Giorno di morte nella storia di Amleto” di Bernard-Marie Koltès, a cura di Hubert Westkemper, e dall’1 al 20 marzo il laboratorio tenuto da Frédérique Loliée sulla scrittura di Leslie Kaplan, di cui è interprete nello spettacolo “Duetto” (Galleria Toledo, 5-7 marzo). Partecipano inoltre alla rassegna le città di Palermo, Bari, Firenze, Bologna e Noto, ciascuna presente con vari teatri e location. Tra gli altri interpreti e progetti della rassegna, si segnala ancora la presenza di Giancarlo Cauteruccio con il nuovo spettacolo di Krypton tTeatro “Il ponte di pietra” di Daniel Denis dal 23 al 25 aprile a Scandicci. I quaranta testi prescelti per la rassegna rappresentano alcuni dei maggiori drammaturghi contemporanei in lingua francese che, appositamente per la rassegna, vengono tradotti in italiano da circa venti traduttori coinvolti nel progetto, e tra questi: Gioia Costa, Caterina Gozzi, Anna d’Elia, Franco Quadri. I testi prendono poi voce grazie a oltre settanta del nostro teatro. Dopo la calda accoglienza fatta ai nostri autori nel 2009 (tra questi Fausto Paravidino, Ascanio Celestini, Vitaliano Trevisan, Enzo Moscato, Antonio Tarantino), da giugno a dicembre 2010 ritorna anche la rassegna speculare in Francia, promossa dall’ Ente Teatrale Italiano e dall’Istituto Italiano di cultura in Francia, che si svolgerà in collaborazione con il Théâtre de la Ville di Parigi, il Festival actOral di Marsiglia e la Comédie de Reims. La Maison Antoine Vitez, inoltre, sosterrà il progetto per la traduzione dei testi che saranno letti nell’ambito della seconda edizione francese di “Face à face”. “Face à face” è un progetto voluto da Jean-Marc de La Sablière, ambasciatore di Francia in Italia. È promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati, Culturesfrance, Société des auteurs et compositeurs dramatiques, Regione Lazio, Comune di Milano, Teatro Eliseo e Pav, con i teatri e i festival coinvolti e i Centri culturali francesi in Italia. E’ diretto e coordinato dal Comitato artistico composto da Antonio Calbi, direttore del settore spettacolo del Comune di Milano; Gioia Costa, traduttrice e studiosa di teatro francese; Christine Ferret, responsabile dell’editoria all’Ambasciata di Francia in Italia; Olivier Descotes, direttore del Centro culturale francese di Milano; Sandrine Mini, addetta culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia; Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo; Lorenzo Pavolini, scrittore. È prodotto e organizzato da Pav di Claudia di Giacomo e Roberta Scaglione. Media Partner Radio 3 Rai. |