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Eliseo e Piccolo Eliseo / Classici e tradizione Dal tempo presente, uno sguardo al fuuro Premette Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo: “Si potrebbe dire che la parola che più di altre delinea le scelte della prossima stagione, sia “sinergia”. Non solo sinergia tra teatri e compagnie, ma anche tra arti, tra saperi, tra generi, che in qualche modo, in uno scambio fertile, si guardano, si abbracciano, vivono insieme, migliorandosi, l’uno con l’altro. La “crisi” economica mondiale, europea, italiana, cittadina, del settore dello spettacolo dal vivo, invade ogni angolo e ogni livello della vita sociale di ciascuno di noi. Ma questo non ferma la nostra creatività. “Da ogni crisi occorre trarre delle opportunità, ed è quello che cerchiamo di fare qui all’Eliseo. Si può dunque sostenere che la contrapposizione tra le parole “crisi” e “sinergia” rappresenti bene le scelte fatte per il Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo Patroni Griffi. I pilastri “concettuali” sui quali abbiamo costruito il prossimo futuro, si possono riassumere in questo modo, sempre seguendo le tracce degli ultimi due anni: classici e tradizione, sempre con un occhio al tempo presente; drammaturgia contemporanea con il respiro dei classici, anche in mano ai grandi attori della tradizione; intreccio tra teatro, musica, danza; attenzione alle nuove generazioni”. Ecco i cartelloni. La stagione 2009-2010 del Teatro Eliseo si aprirà il 30 settembre (repliche fino al 2 ottobre), con “Woyzeck on the Highveld”, ispirato al dramma di Georg Büchner, regia e animazione di William Kentridge (disegni Adrian Kohler e William Kentridge) / Spettacolo presente al Romaeuropa Festival 2009, con la Handspring Puppet Company, dove le tecniche del teatro di figura, dell’animazione e del teatro contemporaneo interagiscono in un orizzonte di grande poesia. Dall’8 all’11 ottobre, Massimo Venturiello e Tosca, con una piccola band, in “Musicanti – Sonata a Cosimina” di Massimo Venturiello, anche regista, coreografie di Fabrizio Angelici, scenografia di Alessandro Chiti / Nato da una canzone, scritta da Massimo Venturiello per Tosca (Il Terzo Fuochista) e presentata da lei al festival di Sanremo nel 2007, “Musicanti” è uno spettacolo-concerto in cui una tessitura drammaturgica, intrecciandosi con musiche e canti di varia provenienza, dà vita a un racconto che sa di paese, di banda, di festa. Dal 13 ottobre al 1° novembre, Rossella Falk, Luciano Virgilio, Claudio Bigagli, Daniela Piperno in “Est Ovest”, testo e regia Cristina Comencini, con Viola Graziosi, Merita Xhani, Elisabetta Arosio, Roberto Infascelli, Alessandro Sperduti. Scene di Paola Comencini, costumi di Antonella Berardi / Riuniti / La famiglia di Letizia – il fratello, i due figli, i nipoti – si riunisce per festeggiare i suoi ottant’anni. Letizia vive sola con Oxana, la badante ucraina, nella sua vecchia casa. Sulla festa incombe l’assenza di una delle nipoti, un segreto che nessuno della famiglia ha avuto il coraggio di dire alla nonna. Un mondo in cui Est e Ovest si rispecchiano e si affrontano, cercando un senso che sembra sfuggire a tutti. Dal 13 al 15 novembre, “ La notte dell’angelo”, testo e regìa di Furio Bordon, con Massimo De Francovich e Daniela Giovanetti. Scene e costumi di Alessandro Chiti / Il testo di Bordon compone – assieme al toccante “Le ultime lune” (in cui Marcello Mastroianni ha dato la sua eccellente e ultima grande prova teatrale) – un dittico che segna un momento particolare nella carriera dell’autore triestino, che si concentra in entrambi i lavori su una particolare tematica, quella definita “delle età indifese”. “Le età indifese” a cui Bordon fa riferimento sono quelle della vecchiaia e dell’infanzia. Dal 16 al 19 novembre, Massimo Ranieri in “Polvere di Bagdad” da “Le mille e una notte”, adattamento drammaturgico di Adonis e Massimo Nava, musiche di Mauro Pagani, regia di Maurizio Scaparro / In pochi anni, le guerre del Golfo hanno cancellato secoli di cultura e di storia che hanno fatto parte del nostro bagaglio culturale. Lo spettacolo è ambientato in una Bagdad dei giorni nostri, dove tra le violenze e le atrocità della guerra alcuni personaggi recuperano la "polvere" di quella cultura attraverso la narrazione, la musica, la poesia. Dal 24 novembre - repliche fino al 13 dicembre -, Umberto Orsini sarà il protagonista di “La tempesta”, di William Shakespeare, con Flavio Bonacci, Rino Cassano, Francesco Feletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri, Salvatore Striano. Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa, Pasquale Mari. Scene e costumi di Alessandro Ciammarughi, regia di Andrea De Rosa. Produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli / Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Eliseo. Il 15 dicembre va in scena “Il Dio della Carneficina”, di Yasmina Reza,con Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando, scene, costumi e luci di Gianni Carluccio, regia di Roberto Andò / Ne “Il Dio della carneficina” di Yasmina Reza c’è una specie di furibondo humour sarcastico, ma anche l’abilità cesellatrice di un dialogo in bilico tra commedia e tragedia. Un piccolo trattato morale di teoria della cultura, che sembra voler rispondere – con l’ambiguità tipica del teatro – alla seguente domanda: Le buone intenzioni ci salveranno? La Reza non sembra avere dubbi, e la sua pièce consegna allo spettatore una risposta, a suo modo, perentoria: No. Repliche fino al 10 gennaio. Dal 12 al 24 gennaio, “Otello” di William Shakespeare (traduzione di Patrizia Cavalli) con Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Rosario Giglio, Danilo Nigrelli, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra. Regìa di Arturo Cirillo. Scene di Dario Gessati, costumi di Gianluca Falaschi, musica di Francesco De Melis. Spettacolo presentato da Teatro Stabile delle Marche / Teatro Eliseo / Nuovo Teatro. Dal 26 gennaio al 14 febbraio, Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando in “Die panne” ovvero “La notte più bella della mia vita” di Friedrich Dürrenmatt (traduzione di Italo Alighiero Chiusano, adattamento di Edoardo Erba), con Lombardo Fornara, Giovanni Argante, Franz Cantalupo, Lidya Giordano. Scene di Andrea Taddei, costumi di Silvia Polidori. Regia di Armando Pugliese / Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps, rappresentante di tessuti, ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto, trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione che gli spiegano, con l’intento di coinvolgerlo, il loro unico passatempo: ricelebrare alcuni importanti processi storici come quello a Socrate, a Gesù e a Federico di Prussia. Tra una bottiglia di vino e l'altra, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo… E si scopre che Traps ha effettivamente compiuto un delitto… Dal 16 al 28 febbraio, Isa Danieli in “Ecuba” di Euripide, adattamento e regia di Carlo Cerciello, con Franco Acampora, Fortunato Cerlino, Ciro Damiano, Niko Mucci, Imma Villa, Autilia Ranieri, Caterina Pontrandolfo, Daniela Vitale, Raffaele Ausiello. Scene di Roberto Crea, costumi di Daniela Ciancio, musiche di Paolo Coletta / . Qualunque guerra è un “macello” e chi la fa è un macellaio, ma Ecuba è, soprattutto, la tragedia delle vittime innocenti, degli “agnelli sacrificali”: i figli. Il 2 marzo va in scena, con repliche fino al 14, “Quattro atti profani” (Stabat Mater, Passione secondo Giovanni, Vespro della Beata Vergine, Lustrini) di Antonio Tarantino con Maria Paiato, Valter Malosti, Mauro Avogadro, Michele Di Mauro, Mariano Pirrello. Scene di Botto & Bruno, costumi di Federica Genovesi. Regia di Valter Malosti / Sacra rappresentazione, mistero, via crucis, auto sacramental… Fantasmi, feticci, memorie sepolte (e scolastiche) che all’improvviso sembrano accendersi di nuova vita, come colpite da un fascio di luce cruda e violenta, nel momento in cui si incontrano e si percorrono, sulla scena o nei testi, i drammi, di Tarantino. Al tempo stesso, davanti agli occhi della mente si materializzano, e si agitano nel pensiero, le ombre amate di Pasolini e di Testori… Dal 16 al 28 marzo, Galatea Ranzi in “La locandiera” di Carlo Goldoni, con Luca Lazzareschi, Nello Mascia, Sergio Basile, Luciano Roman. Musiche di Matteo D’Amico, regia, scene e costumi di Pietro Carriglio / Pietro Carriglio torna a Goldoni e a “La locandiera”, a tanti anni di distanza da una precedente edizione, che aveva realizzato al Teatro Stabile di Palermo negli anni Ottanta. Dal 6 al 8 aprile, Leo Gullotta in “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello, con Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi e con Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari. Scene e costumi di Luigi Perego, musiche di Germano Mazzocchetti. Regia di Fabio Grossi. Produzione del Teatro Eliseo. Dal 20 aprile, “Vivien Leigh” (L’ultima conferenza stampa) di Marcy Lafferty, protagonista Catherine Spaak che firma anche traduzione, adattamento e regìa. Musiche di Matteo Cremolini / Il testo racconta la storia prodigiosa della vita e della carriera di Vivien Leigh, grande interprete cinematografica e teatrale. In una conferenza stampa rilasciata mentre era già malata di tubercolosi, poche settimane prima di morire nel 1967, è lei stessa a tracciare il suo percorso, senza reticenze, fino all’ultimo, non arretrando davanti alla devastazione della sua follia, di cui è consapevole. Per soli tre giorni- 7, 8 e 9 maggio . Nicola Piovani in “Epta” - Suite strumentale in sette movimenti per sette elementi -, consulenza ai testi di Piergiorgio Odifreddi (voci registrate di Piergiorgio Odifreddi, Omero Antonutti, Ascanio Celestini, Mariano Rigillo, Vincenzo Cerami, Gigi Proietti) / Suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti, scanditi da sette interventi di voci registrate che recitano frammenti di varia derivazione ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica Dall’11 al 23 maggio, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice in “Copenaghen” di Michael Frayn. Scene Giacomo Andrico, costumi Gabriele Mayer, musiche Andrea Liberovici. Regia di Mauro Avogadro / Quali devono essere i rapporti fra potere politico e scienza? Può il progresso venire condizionato da scelte etiche? Quali sono i limiti e le responsabilità morali di chi si dedica alla ricerca scientifica? Il testo è un inquietante "processo a porte chiuse", come ha voluto definirlo lo stesso Avogadro, il disegno drammatico di un serratissimo faccia a faccia, una disputa etica e scientifica a tre voci, densa di angoscianti riflessioni e interrogativi alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica nella seconda guerra mondiale. La stagione del Piccolo Eliseo Patroni Griffi si aprirà il 22 settembre ospitando, fino al 4 ottobre, “L’ultimo Pulcinella”, un film di Maurizio Scaparro, protagonista Massimo Ranieri / Il film fa parte di un progetto di Scaparro intitolato “Cinema è Teatro”, una iniziativa che consente nuove sinergie tra linguaggi differenti. Lo spettatore, attraverso un’innovativa concezione delle arti, potrà usufruire del film in abbonamento all’interno della programmazione di alcuni fra i maggiori teatri italiani. Dal 12 ottobre al 20 novembre, “Il teatro a tempo di musica”, laboratorio di ricerca ideato e organizzato da Giancarlo Sepe, rivolto alle giovani attrici e ai giovani attori. Dal 25 novembre al 13 dicembre, “La malattia della famiglia M”, testo e regia di Fausto Paravidino, anche interprete con Iris Fusetti / Una storia famigliare che riguarda due sorelle, un fratello, un padre malato e l’assenza di una madre. Questa famiglia ha una malattia, dice il titolo. Forse ne ha più d’una… Dal 13 al 24 gennaio, “Sogno d’amore” di Giampiero Rappa (anche regista), con Andrea Di Casa, Filippo Dini, Gaia Insenga, Ilaria Pardini, Mauro Pescio, Gaetano Sciortino / Una commedia che racconta le vicissitudini e disavventure di quattro uomini e due donne alle prese con i propri sentimenti, i cui ingredienti vincenti sono realismo, ritmo e una buona dose di comicità. Un ritratto vitale e iperrealistico della generazione dei trentenni, divisi tra il desiderio di vivere appieno i sentimenti e l’incertezza del futuro. Dal 27 gennaio al 7 febbraio, “Hell” - Un’altra storia del moro di Venezia – da William Shakespeare, adattamento di Francesco Giuffré e Riccardo Scarafoni, con Federica De Cola, Giorgio Marchesi, Marta Nuti, Riccardo Scarafoni. Scene Paki Meduri eAlice Hilbrat, costumi Roberta Orlando, musiche Andrea Amendola/ Otello è un “diverso”: non è un nero ma un vecchio, un Otello capo stanco, che in là con gli anni decide di ritirarsi dalla guerra, di portare il suo popolo in auto-esilio in un luogo distante dalla guerra, per poter vivere l'amore folle per una ragazzina, per Desdemona… Dal 9 al 21 febbraio, Pino Caruso” è il protagonista di “Mi chiamo Antonino Calderone” di Dacia Maraini (da “Gli uomini del disonore” di Pino Arlacchi) / Un assassino può suscitare simpatia? A volte sì, se si assiste alla sua trasformazione, se si segue da vicino il travaglio che lo abita e lo riempie di dolore… Dal 9 al 28 marzo, Claudio Santamaria in “La notte poco prima della foresta” di Bernard-Marie Koltès, regia di Juan Diego Puerta Lopez / Dalla sinergia tra Eliseo, Nuovo Teatro e RomaCittàTeatro, la nuova rassegna che sarà al Piccolo Eliseo dal 23 febbraio al 30 maggio, nasce l'ospitalità dello spettacolo “La notte poco prima della foresta” di Bernard Marie Koltès. Nel ventennale della sua morte, la messa in scena intende riaffermare l'importanza di questo autore del secondo Novecento tra i più importanti nella ricerca di nuove forme di espressione. Tra le attività e progetti speciali: “Face à face” - Parole di Francia per Scene d’Italia - IV edizione “I Lunedì di Artisti Riuniti” a cura di Piero Maccarinelli- Per il terzo anno consecutivo, prosegue la collaborazione con il Teatro Eliseo e Artisti Riuniti. "Patria nostra" - questo il titolo della rassegna in cui, a partire da gennaio, in sei incontri, con testimonianze di artisti, giornalisti, scrittori, si racconterà e si approfondirà il divenire della nostra formazione, della nostra cultura, della nostra storia. “RomaCittàTeatro” (Teatro Eliseo in collaborazione con Città Teatro, associazione attiva da anni in Sicilia). Rassegna dedicata ai “talenti del panorama teatrale italiana”. In questa prima edizione: Lello Arena, Rolando Ravello, Claudio Santamaria, Giulio Scarpati, Sebastiano Trincali. Gli spettacoli: “Uscita di emergenza” di Manlio Santanelli con Lello Arena e Sebastiano Trincali / “Agostino” – Tutti contro tutti – di Massimiliano Bruno, con Rolando Ravello / “Troppo buono” di Marco Presta e Nora Venturini, con Giulio Scarpati. |