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Storia e storie, ricordi, e sensazioni di ieri e di oggi al Teatro della Cometa La stagione 2011-2012 del Teatro della Cometa si apre il 1° ottobre con la rappresentazione di “Caligola” – Parigi 1941, durante l’occupazione nazista -, di Albert Camus, regìa di Pino Micol / Una compagnia teatrale, sta mettendo in scena il “Caligola” appena scrittom mentre fuori, nella città, oltre il guscio protettivo e familiare del teatro, i nazisti hanno conquistato e invaso la città. Dall’esterno, arriva l’angoscia del terrore seminato dalla reale follìa di Hitler, mentre sulle tavole del palcoscenico, parallelamente, si snoda la molto simile follìa di Caligola - Hitler ante litteram - ma filtrata dall’arte, dalla poesia dalla grande “passione civile” di Albert Camus. Le repliche fino al 23. Dal 25 ottobre al 13 novembre, “Il Vantone” di Pier Paolo Pasolini, da Plauto, regìa di Roberto Valerio / La versione di Pasolini del celebre “Miles gloriosus” è qualcosa di più di una semplice traduzione: è un rifacimento che attualizza l’universo plautino, o se si vuole la “traduzione artistica” che reinventa, inserisce personaggi popolari e di quartiere, concretizza un mondo fatto di macchiette creando un gioco teatrale parallelo a quello di Plauto. Segue dal 15 novembre al 4 dicembre “Il Rompiballe”, collaudato successo di Francis Veber, regìa di Claudio Boccaccini / Questa commedia è considerata un capolavoro della drammaturgìa comica mondiale. Ne sono stati tratti due film: “L’emmerdeur” di Molinaro con Lino Ventura, e “Buddy Buddy” di Billy Wilder con Jack Lemmon e Walter Matthau. Dal 6 dicembre all’8 gennaio, altro recente successo, questa volta italiano: “Addio al nubilato”, scritto e diretto da Francesca Apolloni /Una commedia ricca di risvolti comici e colpi di scena dove la donna contemporanea è finalmente la vera protagonista. Dal 10 al 29 gennaio, Lucia Poli torna ad essere la protagonista di “Il libro Cuore” - ed altre storie -, da lei anche scritto insieme ad Angelo Savelli che firma la regìa / Diviso in due parti, lo spettacolo è un viaggio estremamente divertente, ma anche amaro, nella scuola di ieri e di oggi. Non tutti sanno (nemmeno tanti romani…) che cosa fu e come nacque “L’albergo rosso” alla Garbatella del 1936. Lo raccontano, nello spettacolo con questo titolo, Pier Paolo Palladino e Ninetto Davoli (con altri attori). La regìa è di Federico Vigorito. In scena dal 31 gennaio al 19 febbraio. Saverio Marconi (il creatore della famosa Compagnia della Rancia torna in scena come attore e sceglie, come autore, Eric Emmanuel Schmitt (con il quale ha collaborato per l’edizione francese del musical ”Nina” alle Folies Bergère) e queste sue “Variazioni enigmatiche”, già gran successo di critica, e di pubblico in Europa, in Francia interpretato da Alain Dlon, e in Inghilterra da Donald Sutherland. In scena dal 21 febbraio all’11 marzo. “Li romani in Russia” è il titolo di un altro spettacolo di successo - dal 13 marzo al 1° aprile. E’, come recita il sottotitolo, il “racconto di una guerra a millanta mila miglia”. Tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, sulla tragica e disperata esperienza dei soldati italiani nella Campagna di Russia (1941-1943), adattamento di Marcello Teodonio, ne è interprete Simone Cristicchi. La regìa è di Alessandro Benvenuti. Alessandro Benvenuti è anche, insieme a Barbara Valmorin, l’interprete di “Auntie and Me” – Mia zia ed io -, di Morris Panych, acclamato autore contemporaneo canadese, regìa di Fortunato Cerlino / Anche in questo caso, si tratta di un ritorno in scena, come suol dirsi, “a grande richiesta”. Una commedia nera, o forse soltanto uno scherzo, un affresco umoristico sulla solitudine, sul cercarsi, sul “mangiarsi a vicenda”. Divertente, tenera, triste, e allo stesso tempo, dura e crudele.Dal 10 al 29 aprile. La stagione si conclude con “Lavori in corso” di Claudio Fava, regìa di Ninni Bruschetta / Lo spettacolo racconta ciò che il Ponte sullo Stretto di Messina – “l’appalto più ricco che l’Italia abbia mai conosciuto, coltivato per quarant’anni accumulando due quintali di carte, undici volumi di atti istruttori, sedicimila pagine tra studi, varianti, perizie, consuntivi…” – avrebbe dovuto unire ed ha finito per dividere destini, memorie, lutti, uomini e cose. Dal 3 al 27 maggio. Teatro della Cometa via del Teatro Marcello 4 – Tel. 06/ 6784380 oppure: teatro@cometa.org - www.teatrodellacometa.org - |