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Argot Studio / Coraggio e passione
di giovani autori, registi e interpreti

Parte all’insegna del coraggio, la stagione 2009-2010 del Teatro Argot Studio, la seconda (dopo il rodaggio della precedente) curata da tre giovani e appassionati teatranti, Francesco Giuffrè, Francesco Frangipane e Tiziano Panici, che hanno preso in consegna la copiosa eredità di Maurizio Panici (ideatore, realizzatore, direttore storico della sala di Trastevere). Un cartellone che evidenzia uno sguardo attento a temi di attualità, che riconferma iniziative particolari, come rassegne dedicate alla “identità femminile” o alla creatività di nuove formazioni e di giovani indipendenti, e come il proseguimento di collaudati progetti di formazione.

La stagione si apre il 22 settembre con uno spettacolo prodotto da Malasemenza in collaborazione con ArgotStudio: “Premio Dostoevskij” di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia (repliche fino al 26), seguito da “”Kamikaze napoletano”, scritto e interpretato da Arcangelo Iannace, regia di Francesco Frangipane (dal 29 settembre all’11 ottobre).
Dal 13 ottobre al 1° novembre “Love” (Argot Produzioni, con il patrocinio di Ministero per i beni e le attività culturali e Ministero della gioventù), un racconto di Susanna Tamaro, drammaturgia e regia di Emanuela Giordano, con Mascia Musy (musiche originali di Fiore Benigni) / Venduta come un pollo da batteria ad un’organizzazione di sfruttatori, messa sulla strada a procacciarsi denaro, Vesna è ancora una bambina quando, un giorno, incontra per caso un uomo che le sorride, le da fiducia, la ospita a casa sua, la lava, la veste, la nutre. E’ l’uomo dell’amore… Ma Vesna scoprirà di essere stata, ancora una volta, truffata dalla vita.

Un’altra produzione di ArgotStudio, “Orizzonti”, regìa di Massimo Panici, musiche di Fabrizio De André / Nato come progetto speciale di formazione (2007-08), coordinato dall’autore quebecchese Jean-Michel Bouchard, da quest’anno “Orizzonti” diventa un appuntamento nuovo e importante che, con toni ironici e grotteschi, riflette sulla vita di oggi e vede coinvolti un gruppo di giovani attori, coordinati e diretti da Maurizio Panici. Il tema della morale, così importante e attuale, è mostrato nella sua complessità e proposto con l’intento di suscitare interrogativi senza offrire risposte. Le parole di Fabrizio De Andrè arricchiscono e animano i testi, e aiutano a restituire il senso molteplice dei temi affrontati. Dal 3 al 15 novembre.

Dal 17 novembre al 6 dicembre torna in scena “L’ultima stagione in serie A”, scritto e diretto da Mauro Mandolini, con Fabrizio Sabatucci e Francesco Venditti / Testo sul delicato tema della “diversità repressa” nel mondo del calcio. Il primo allestimento dello spettacolo risale al 1996 all’interno del Festival di Todi per la regia di Lorenzo Gioielli, con lo stesso Mandolini e Gianluca Ferrato, riscuotendo interesse e consenso della critica. Oggi, a dieci anni dall’ultima replica, la forza metaforica della storia è più che mai attuale perché, quando l’argomento omosessualità sfiora il mondo del calcio, subito si innalzano barricate in difesa della “virilità” dell’ambiente.

Dall’8 al 20 dicembre, è in scena “Lisa Cruz”, di Vicenzo Manna, con Elisa Di Eusanio, Roberto Manzi (e un attore da definire), regia Andrea Baracco, musiche ed elementi sonori Giacomo Mezzani / Una vecchia città sul mare. Un hangar del vecchio porto, dove vive una giovane prostituta, Elisa Cruz, insieme al fratello. Elisa è per tutti la “puttana santa”. Per via della violenza dei rapporti sessuali a cui si sottopone e per la sua fervente religiosità, una religiosità che è però infantile, istintiva, dal sapore ingenuamente popolare, tutt’altro che consapevole o rispettosa di qualsiasi rituale codificato.

“Il baciamano” di Manlio Santanelli, apparentemente è un’operina minore, di fatto è una macchina teatrale che offre spunti di significativo interesse al lavoro degli attori. La scommessa è nel ritmo serrato dello sviluppo narrativo, nella presenza a tuttotondo dei personaggi chiamati a una prova d’impegnativa adesione. La trama, pure suggerita da eventi e vicende suffragate da “vero storico”, scavalca i limiti dell’etica comune per consegnare l’evento a un ambito d’incredulo stupore, dove l’efferatezza del gesto sfugge alla consuetudine dei percorsi quotidiani e ritaglia ambiti rubati a certo immaginario delle letterature “noir”, lividi paesaggi dove la soglia fra umano e bestiale è tanto labile da consentire sconfinamenti. Gli interpreti: Fabio Cocifoglia e Alessandra D’Elia, la regìa è di Laura Angiulli. In scena dal 26 dicembre al 5 gennaio.

Dal 7 al 24 gennaio, “Primi passi sulla luna” - divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo -, di e con Andrea Casentino (indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi, collaborazione artistica Valentina Giacchetti) / Non uno studio né una prova aperta, ma il l’esposizione (in)formale, senza schermi né schemi, della genesi di uno spettacolo, svolta in forma di racconto. E’ un divertissement comico e surreale che parla di immagini del futuro ormai passate, prendendo spunto dal quarantennale del primo allunaggio, ma anche dal Centenario del futurismo e dal Bicentenario della nascita di Darwin, passando per il ventennale della caduta del Muro di Berlino, il cinquantenario della creazione della prima Barbie e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick. Ed è al contempo uno squarcio di storia intima, quasi una confessione, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia.

Un mese di repliche, dal 6 gennaio al 7 febbraio, per “Kvetch” (Piagnistei) di Steven Berkoff, regia di Tiziano Panici / Tutti noi viviamo con la paura di avere paura: paura di fallire, paura di esporsi, paura di dire quello che si pensa. Questo spettacolo è dedicato a chi ha paura.

“Prometeo carcerato” (in scena dal 9 al 21 febbraio) è una rilettura ironica in versi romaneschi del “Prometeo Incatenato” di Eschilo: l’adattamento è di Toni Fornari, la rregìa di Agusto Fornari. Li interpreti sono Edoardo Siravo, i Favete Linguis e Claudia Campagnola.

Dal 23 febbraio al 7 marzo, “L’estasi dell’anima”, soggetto e sceneggiatura di Sabrina Parravicini, anche interprete con Marco Rossetti, regìa di Rinaldo Felli / In un contesto senza spazio e senza tempo, Madame Bovary incontra il giovane Werther: icone letterarie assolute dell’amore romantico e della sua decadenza, innamorati dell’amore, seguaci della legge del solo desiderio, nell’attesa infinita dei rispettivi innamorati si accorgeranno di essere anime gemelle predestinate a un amore certo e assoluto.

Nel mese di marzo, torna Vetrina di Scena Sensibile, rassegna curata da Serena Grandicelli: edizione che, intitolata Raccontami una Storia, raccoglie narrazioni di donne alla ricerca di una propria identità aldilà e oltre una pura e semplice funzione riproduttiva, desiderose di essere prima di tutto ”persone”, con un omaggio a Christa Wolf e un testo di ”teatro dell’assurdo” / In programma: “Raccontando Sylvia” (dai diari di Sylvia Plath), di e con Rita Pasqualoni, regia di Lorenzo De Feo – “Doll In Mine” di Katia Ippaso, con Cinzia Villari – “Memoria de Colmena” della cubana Esnedy Milàn Herrera – “Medea, Voci” da “Medea” di Christa Wolf, riduzione drammaturgica, ideazione scenica e regia di Viviana Di Bert – “Il Politico e l’Uroborus”, scritto e diretto da Maria Bernardini Pignataro, con Farida Gangi, Lucilla Miarelli, Rossella Pretto _ “La piccola Pitt”, scritto e diretto da Emanuela Panatta.

Dopo un altro Omaggio, quello a Ingmar Bergman, con la messa in scena, regìa di Emanuela Ponzano, di “La più forte” di August Strindberg, si torna agli spettacoli della stagione: Dal 23 al 28 marzo “Ego”, ded interprete con Alessandra Aulicino.

Dal 30 marzo al 4 aprile, prodotto da ArgotStudio, “”Il giorno è terso c ome cristallo”!, di e con Annalisa Zoffoli, regìa dii Michele Lastella, anche regista regìa di Micvhele Lastella, con Alessandra Aulicino dio della stagionerl cartellone dgli spattrpci dllastag dicena (regìa di“La più forte” di Gaetano Ventriglia / Phoebe Zeigtgeist è stata inviata sulla Terra da una Sella lontana per studiare gli umani. Phoebe ha un problema: non capisce il linguaggio umano benché ne abbia imparato le parole.

Dal 6 all’ 11 aprile, “Nella buca”, con Elodie Treccani e Fabio Cicchiello, regìa di Francesco Spaziani / Attraverso un linguaggio crudo e diretto, i due attori adulti-bambini si ritrovano confinati in una buca di sabbia - in una città, come tante, che appare fredda e distaccata - , per giocare. La solitudine, il bisogno di considerazione, ma anche la curiosità, il divertimento , il desiderio di conoscenza e di scoperta sono il gancio che tiene uniti i due personaggi. Ne nasce un' incontrollato bisogno di " contatto umano " frenato costantemente però da tutte le aspettative e condizionamenti, che essi ripongono sull' altro nelle relazioni.

“Delitto & Castigo” di Fëdor Dostoevskij nell’adattamento di Francesco Giuffrè (anche regista) e Riccardo Scarafoni / Quarto esempio di approfondimento di Francesco Giuffrè dopo “Profumo”, “Cuore di cane”, “Othellow”. Dal 13 al 25 aprile.

Dal27 aprile 2 maggio, Argot Studio, in collaborazione con l’ Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma, presenta la nuova edizione di Argomentando – Nuovi linguaggi di scena –, progetto di formazione 2009-2010, curatori Roberto Latini, Ilaria Drago, Maurizio Panici.

Dal 4 al 16 maggio, “Senso” di Gianni Guardigli, dal romanzo di Camillo Boito (che ispirò l’omonimo film di Luchino Visconti del 1954), con Isabella Giannone, musiche di Pino Cangiatosi, regìa di Francesco Branchetti / La vicenda narrata nella novella di Boito è trasportata a Roma nella seconda Guerra Mondiale e poi una quindicina di anni dopo all’inizio del boom economico: è il periodo della Dolce Vita, gli anni Sessanta , quando la capitale si ammanta di “desiderio di futuro”.

Nei mesi di maggio e giugno, torna Argot Off – Un sentiero per il futuro -, rassegna che, dando spazio alla creatività di compagnie di nuova formazione e giovani teatranti indipendenti, vuole contribuire alla scoperta e alla promozione di una nuova drammaturgia contemporanea. Uno spettacolo a settimana per sei settimane, i testi scelti tra quelli arrivati entro e non oltre il 1° aprile andranno a formare una vera e propria “stagione Argot Off” che farà da appendice a quella “ufficiale” del Teatro.

Per maggiori informazioni su questa iniziativa come su tutta la stagione: Teatro Argot Studio – Via Natale del Grande 17 – Tel. e fax 06/5898111 oppure: teatroargot@libero.it.