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Teatro di Roma / Tra Argentina e India
grandi classici e nuovi talenti

Con una particolare attenzione alla scrittura contemporanea senza trascurare la tradizione, il Teatro di Roma presenta il nuovo cartellone. Un teatro che, forte dei risultati ottenuti nella stagione 2008-2009, si propone di riconfermarli: 87.000 sono stati gli spettatori presenti nella passata stagione dell’Argentina, e oltre 25.000 gli spettatori che hanno assistito alla programmazione del Teatro India, mentre le “alzate di sipario” dei due Teatri capitolini sono state 450.
La nuova stagione, presentata dal presidente Oberdan Forlenza e dal direttore Giovanna Marinelli, si apre così all’insegna della continuità: il Teatro di Roma conferma il suo impegno sul piano qualitativo e progettuale, continuando a produrre e a investire sulle nuove generazioni. E’ un Teatro che porta in scena quest’anno 13 produzioni/coproduzioni, che cresce, che guarda al futuro anche in un momento così delicato del sistema teatrale italiano. La nuova stagione del Teatro di Roma si inaugura nella convinzione che “fare cultura sia un dovere, un’ occasione di crescita. Il teatro è necessario”.

Grandi classici, nomi storici della scena teatrale italiana, ma anche tanti giovani talenti, sono i protagonisti del cartellone del Teatro Argentina che si arricchisce di nuove produzioni-coproduzioni: ben 5 spettacoli di cui 3 riprese, a conferma del successo ottenuto e con la volontà di costruire un repertorio.
In prima nazionale assoluta, apre la stagione il 7 ottobre “Cyrano de Bergerac”, la nuova produzione del Teatro di Roma, con Massimo Popolizio per la regia di Daniele Abbado. A seguire “Filumena Maturano” con Lina Sastri e Luca De Filippo, una coproduzione del Teatro di Roma che ha registrato uno dei più grandi successi di pubblico nella passata stagione teatrale italiana. Ed è ancora la volta di una coproduzione reduce da uno strepitoso “tutto esaurito” di ben quattro settimane al Teatro India nel 2008-2009, “Molto rumore per nulla” per la regia di Gabriele Lavia che ritorna con i venti giovani attori a calcare questa volta il palcoscenico del Teatro Argentina.
E poi “Pippi Calzelunghe”, beniamina indiscussa dei più piccoli, ma che ha affascinato anche le famiglie tutte. La quinta coproduzione è “Scrittura femminile azzurro pallido” con Gabriele Lavia, che debutta in prima nazionale assoluta l’8 aprile: un grande maestro della scena che interpreta il mondo letterario di Werfel. E, ancora, ampia vetrina di eventi, dibattiti e incontri dedicati alla letteratura. Tanti i progetti fra cui “Bartleby” che vedrà Daniel Pennac protagonista nell’insolita veste di attore.

Il Teatro India come mappa della contemporaneità, un tracciato dei nuovi linguaggi che appartengono a diverse generazioni di artisti, provenienti anche da differenti esperienze sceniche. Dalla ricerca, con particolare attenzione a quella romana, ai testi classici rivisitati, all’indagine sulle scritture contemporanee. Un ventaglio di proposte che si articola anche in “progetti speciali”, occasioni di approfondimento interdisciplinare appositamente costruiti e ideati per molti degli spettacoli in scena. Obiettivo è conferire organicità al cartellone, ma anche coinvolgere lo spettatore nell’universo teatrale.
Dal “Progetto Amleti”, un percorso di analisi e rilettura del testo shakespeariano, alla seconda tappa del “Progetto Oggi verso Domani”, dedicata alla nuova drammaturgia, dal “Progetto Storia e Memoria”, un percorso teatrale sulle tracce della storia, al “Progetto Koltès”, un omaggio a Bernard Koltès.
Otto sono le produzioni-coproduzioni del Teatro di Roma nella nuova stagione di India: si inizia il 6 ottobre con “Festa di famiglia, uno spettacolo tutto al femminile con la speciale collaborazione di Andrea Camilleri che insieme a Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres, ha partecipato alla stesura del testo drammaturgico.
Nell’ambito del progetto Oggi verso Domani, finalizzato alla promozione di nuovi talenti, debutta in prima nazionale “Meló” uno spettacolo di Mirko Feliziani, e successivamente la ripresa di “Autobiografia della vergogna”, di e con Lucia Calamaro. E prendono il via i tre spettacoli dedicati a Koltès la cui regia è affidata a Claudio Longhi che dirige un gruppo di giovani attori.
All’interno del Progetto Storia e Memoria, debutta “Piazza d’Italia”, dal romanzo di Antonio Tabucchi, per la regia di Marco Baliani. A marzo sarà in scena “La Costituzione” di Ninni Bruschetta dopo il successo ottenuto nei Teatri di Cintura. Si concludono le produzioni del Teatro di Roma con un altro grande maestro, Massimo Castri, che si confronterà per la prima volta con “Finale di partita”, una delle opere teatrali più significative di Samuel Beckett.
Ma tanti sono ancora i grandi artisti che hanno scelto il Teatro India per presentare il loro lavoro, due fra tutti: Giorgio Albertazzi e Corrado Augias.

Informazioni: Teatro di Roma – Tel. 06/ 684000346 . Biglietteria Teatro Argentina: tel. 06/ 684000311.