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Teatro Arcobaleno/ Prosa, musica, danza Classico antico ma anche sapori di oggi Il Teatro Arcobaleno è la sede della compagnia Castalia, fondata e diretta da Vincenzo Zingaro, che, dal 1992, svolge una significativa attività teatrale, distinguendosi per aver intrapreso un cammino di ricerca alle origini del nostro teatro, in particolare, attraverso uno studio approfondito sulla Commedia classica antica, quale strumento sempre attuale di "lettura" della storia dell'uomo. Un cammino che comprende anche esperienze di drammaturgia contemporanea che presentino motivi di riflessione. Nato negli anni Trenta, questo teatro, che si trova alle spalle di Villa Torlonia, ha avuto una storia travagliata: da teatro di varietà all’abbandono, da sede dello storico laboratorio di arti sceniche di Gigi Proietti a cinema d’éssai (proprio il cinema lo ha immortalato nella celebre scena di “Un americano a Roma”, in cui Alberto Sordi dirige un gruppo di ballerine). Oggi il Teatro Arcobaleno è la “casa del Classico”, da quando nel 2001 Vincenzo Zingaro, lo ha completamente ristrutturato inaugurandolo come Centro Stabile del Classico. La stagione 2009-2010 prevede teatro classico, drammaturgia contemporanea, musica e danza: dieci spettacoli, che spaziano dai grandi classici al mito, fino a toccare temi sociali dei nostri giorni. Ecco il calendario: Dal 1° al 25 ottobre 2009 (giovedì, venerdì, sabato e domenica): Compagnia SiciliaTeatro presenta “Il fantasma di Canterville” da Oscar Wilde, di Giovanni Zappalorto e Sonia Turchi libero adattamento dal testo “Il Fantasma di Canterville secondo la Signora Umney” di Ugo Chiti Regia di Dosto - da un’idea registica di Ugo Chiti. Musiche di Giovanni Zappalorto, testi delle canzoni di Sonia Turchi, scene e costumi Aurora Buzzetti re e Cristiano Paliotto, luci di Giuseppe Alberto Biondi. Interpreti: Barbara Begala, Camillo Ciorciaro, Antonella Salvatore, Francescaelisa Molari. Musicisti: Stefano Lenci piano, Stefano Marone sax, Lorenzo Gabriele flauto, Ersilia Verlinghieri violino, Chiara Ciancone viola, Irene Caraba violoncello. La storia narra di una famiglia americana alle prese con un fantasma in un vecchio castello inglese. In questo adattamento, viene messo in rilievo il personaggio emblematico della governante, la Signora Umney, che narra la vicenda fungendo da punto di contatto fra due culture: quella americana, pragmatica e individualista e quella inglese, fondata sui valori della tradizione e della profondità di uno spirito millenario. Dal 30 ottobre al 29 novembre (venerdì, sabato e domenica): Associazione Culturale Logos presenta “Ricorda con rabbia” di John Osborne, adattamento e regia di Ennio Coltorti, con Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti, Adriana Ortolani, Edoardo Persia. Scene Ennio Coltorti, costumi Mina Bavaro, musiche Luigi Macello. Nel 1956, al Royal Court, andò in scena un testo che attraverso le vicende di un gruppo di ragazzi, con un realismo fino ad allora sconosciuto, esprimeva un forte senso di inquietudine e di frustrazione, che gli spettatori riconobbero come proprio, decretandogli un successo inaspettato. L’Inghilterra aveva perso parte degli ideali del passato, fallendo il progetto di una società sotto controllo. L’opera è la rappresentazione dello smarrimento dei valori di un’intera generazione. La rabbia irruenta del protagonista diventò simbolo di una generazione di giovani “arrabbiati”, preludio al Sessantotto francese. Dal 4 al 27 dicembre (venerdì, sabato e domenica); la compagnia Le Nuvole Teatro presenta “Orfeo e Euridice” di Rocco Familiari, regìa di Barbara Amodio, anche interprete con Gianluigi Pizzetti. Musiche di Gianluca Pezzino (al pianoforte, con Ubaldo Rosso flauto traverso). Con una scrittura accattivante, che alterna prosa a versi, Rocco Familiari ripercorre il celebre mito di Orfeo ed Euridice e il dramma del loro amore sventurato. Lunedì 28, martedì 29, 30 dicembre - Concerti di Natale / 28 dicembre, ore 21, Piccola Orchestra in “Canto d’inizio”, musiche popolari tradizionali del Centro Sud (saltarello, tarantella e tammurriata) / 29 dicembre, ore 21,Wonderland Ensemble . Lo spirito del Natale raccontato attraverso celebri classici arrangiati per coro e orchestra / 30 dicembre, ore 21, gruppo Officina Lenci, uno stravagante percorso tra jazz, classica e rock. Dal 5 al 10 gennaio, dal martedì alla domenica: Diana srl presenta “Peer Gynt”di Andrea Mancianti, libero adattamento dell’omonimo dramma di Ibsen, regia di Alvaro Piccardi anche interprete. Musica di Andrea Mancianti (gruppo strumentale Zeitlet X-emble, elettronica e elaborazioni registrate da Andrea Mancianti, marionette Antonia D’Amore (video Luca Incarnati). Commedia dolceamara e fantastica, diventata un classico, il “Peer Gynt” è un collage di racconti della tradizione norvegese, in cui personaggi della realtà storica, personaggi inventati e personaggi strappati al mondo di altre narrazioni coesistono e interagiscono. Lo spettacolo rende espliciti gli aspetti meta-teatrali e di Teatro dell’Assurdo già presenti nel testo di Ibsen. Dal 15 gennaio al 28 febbraio (venerdì, sabato e domenica) la compagnia Castalda presenta “Truculentus” da Tito Maccio Plauto, testo e regia di Vincenzo Zingaro, con Annalena Lombardi, Vincenzo M. Battista, Riccardo Graziosi, Camillo Ciorciaro, Rocco Militano, Francesca Milani, Fabrizio Passerini, Ugo Cardinali. Musiche di Giovanni Zappalorto, scene di Lorenzo Capelloni, costumi Emiliana Di Rubbo, luci Giovanna Venzi. Questa commedia rappresenta un’ulteriore tappa del progetto di rilettura del teatro classico antico che Vincenzo Zingaro avanti ormai da 20 anni. Pur considerato da Plauto una delle sue opere migliori, il “Truculentus” è stato raramente rappresentato. La storia narra di una prostituta, che abilmente tiene in pugno le sorti di tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa: tipici caratteri della comicità plautina, che gareggiano fra loro per acquisire i favori della donna. I caratteri grotteschi, i toni scoppiettanti, a tratti crepuscolari, richiamano alla mente figure del cinema felliniano. Un “Amarcord” ante litteram, che ci trasporta in un’onirica e desolante vita di provincia, dove i personaggi di Plauto si trasformano in ritratti di vita familiari che scopriamo mai scomparsi, ma solo trasfigurati. Dal 5 al 28 marzo (venerdì, sabato e domenica): il Centro Mediterraneo delle Arti presenta “Quaranta anni e sono ancora mia”, testo e regia di Pino Ammendola, con Maria Letizia Gorga. Arrangiamenti musicali di Stefano De Meo eseguiti da Paola Caridi (batteria), Stefano De Meo (tastiere), Pino Iodice (chitarra), Andrea Pintucci (basso). A quaranta anni dal Sessantotto, per ricordare attraverso la canzone femminile il grande cambiamento operato dalle donne nella coscienza collettiva e nella percezione del loro ruolo sociale. Un viaggio divertente raccontato attraverso il costante elemento popolare della canzone. Sul palco, una cantante che racconta di sua madre, anche lei musicista, che quaranta anni prima, incinta di lei, partecipava alle prime kermesse femministe, cantando vecchie canzoni di protesta. Dal 9 al 25 aprile (il venerdì, sabato e domenica) torna la Compagnia Castalda con “Epos”, brani tratti da “Iliade” e “Odissea” di Omero ed “Eneide” di Virgilio. Interpretazione e regìa di Vincenzo Zingaro, musiche Giovanni Zappalorto, coreografie di Rossana Longo. Dopo il successo ottenuto con la lettura-concerto dell’ “Adelchi” di Alessandro Manzoni, Vincenzo Zingaro affronta una nuova avventura letteraria. Coadiuvato da attori, musicisti e danzatori, conduce il pubblico in un viaggio alla riscoperta della forma di narrazione più antica e più affascinante della storia dell’uomo: l’Epica. Un cammino attraverso le gesta di celebri eroi che hanno animato la fantasia di tutti. Uomini in bilico fra ideale e reale, fra sentimento e ragione, fra Bene e Male, che incarnano aspetti universali delle nostre esistenze, tormenti e passioni che ognuno di noi può riconoscere come proprie. Dal 4 al 9 maggio (dal martedì alla domenica): la compagnia Il Cerchio e il Centro presenta “Legàmi”, ideazione e coreografia di Rossana Longo. Il “legàme” è un elemento universale comune a tutti gli uomini, un’esigenza primordiale. Lo spettacolo, attraverso il linguaggio della danza, conduce il pubblico nell’affascinante mondo dei “legàmi”: l’amore, l’amicizia, la famiglia, intesi come ricerca di equilibrio e di condivisione; a cui si contrappone il mondo dell’assenza di legàmi - gli “s-legàmi”: la sopraffazione, l’indifferenza, la solitudine. Tutti questi spettacoli (tranne i Concerti di Natale) fanno parte di un Progetto speciale realizzato con il Comune di Roma (Assessorato alle politiche culturali) in collaborazione con l'Agis e la Siae. Dal 13 al 16 maggio (dal martedì alla domenica): “Musicomix”, con Dosto, Yevski e Donna Olimpia. “Dosto Yevski”, il duo comico musicale che da anni porta sulle scene italiane e straniere i suoi spettacoli, presenta un nuovo mix di musica e risate. In questo stralunanto e brillante spettacolo della strana coppia, musica e comicità si rincorrono grazie a un uso virtuosistico, ma anche piuttosto folle e funambolico, dell’imprevedibile pianoforte di Dosto e del pachidermico contrabbasso di Yevski, due musicisti di formazione accademica che giocano con i loro strumenti, traendone suoni ed effetti stupefacenti. “Musicomix” si arricchisce grazie alla presenza di Donna Olimpia, travolgente mezzosoprano che entra ed esce di scena con numeri e personaggi di irresistibile comicità. Teatro Arcobaleno (via Francesco Redi 1° - Tel. e fax 06/ 44248154 - Cell. 320.2773855 - e-mail: castalia.produzioni@katamail.com (sito: www.compagniacastalia.it). |