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La Sagra Musicale Umbra
dal Vecchio al Nuovo Mondo


La Sagra Musicale Umbra, in programma a Perugia (e provincia, e un concerto a Terni) da sabato 10 a domenica 18 settembre, è giunta alla 60esima edizione. "Dal vecchio al nuovo mondo" è il titolo scelto dal direttore artistico Alberto Batisti per l’edizione 2011, dedicata alla memoria di Francesco Siciliani che fu per cinquant’anni il direttore artistico e l’animatore del Festival nato nel 1937 e da lui portato a un prestigio internazionale. Cento anni or sono nasceva, infatti, a Perugia, questo grande protagonista della vita musicale italiana nella seconda metà del Novecento.
Una prima, originale, importante novità, è l'apertura della Sagra 2011 affidata, sabato 10 settembre all'Aula Magna dell'Università per Stranieri di Perugia dalle 10.30 alle 18, a un Colloquio internazionale sul tema "Musica e Fede" presieduto dal card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di archeologia sacra, uno degli esponenti più brillanti e di primo piano del Sacro Collegio, uomo di profondissima cultura e di raffinata scienza teologica, capace di dialogare con il mondo delle arti e della scienza. Dopo il Convegno ci si sposterà alle ore 18 nella Cattedrale di San Lorenzo per la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo emerito di Perugia mons. Chiaretti. Come da tradizione, la liturgia sarà accompagnata dal canto di inni e antifone in puro stile gregoriano, affidati al gruppo vocale Armoniosoincanto - vincitore dell’edizione 2010 del Concorso Polifonico «Guido d’Arezzo» - diretto da Franco Radicchia. All'organo Adriano Falcioni. Ultimo appuntamento della giornata inaugurale è il concerto in programma alle ore 21 nell’ Abbazia di San Nicolò di Sangemini, doveil New College Choir Oxford diretto da Edward Higginbottom esegue musiche che hanno attraversato le acque: "Attraverso la Manica: musiche inglesi e francesi del tardo Seicento" - ossia Purcell, Locke, Couperin - e "Attraverso l’Atlantico: musiche inglesi e americane del Novecento" - ossia Britten, Dove, Lauridsen, Stravinsky, Ives, Bernstein e Tippett.

Due gli appuntamenti di domenica 11 . Alle ore 17 nel Museo di San Francesco di Montefalco il trio formato dal soprano Valentina Coladonato e dal baritono Filippo Bettoschi, accompagnati al pianoforte da Claudio Proietti, eseguono gli “Shakespeare-Sonnets” di Mario Castelnuovo-Tedesco, musicista fiorentino dalla personalità ricca e complessa, che ha musicato tutte le Songs presenti nei drammi shakespeariani conoscendo una discreta fortuna presso gli interpreti, mentre del tutto dimenticata è rimasta un’altra fondamentale testimonianza dell’amore di Castelnuovo-Tedesco per il poeta inglese e cioè la raccolta dei Sonnets, composta in America, dove si trovava a causa delle leggi razziali fasciste - era fuggito dall'Italia nel 1938 -, fra il 1944 e il 1947 e catalogata come op.125. Essa consta di 28 Sonetti, ai quali qualche anno più tardi (1963) l’autore ne aggiunse altri 4. L’opera è ancora allo stato di manoscritto, conservato, come molti altri documenti del compositore, negli Stati Uniti. Quella che si propone è una prima “ripresa” dopo la morte del compositore. I motivi di interesse, anche a prescindere dalla figura di Castelnuovo-Tedesco, sono ovviamente legati ai misteriosi testi shakespeariani, che in questa occasione saranno letti da Quirino Principe.
Secondo appuntamento di domenica 11, nella Basilica di San Pietro di Perugia per accogliere nuovamente il New College Choir di Oxford sempre diretto da Edward Higginbottom, cui si aggiungono la camerata strumentale Città di Prato e il complesso di percussioni Tetraktis insieme al violoncello solista di Alberto Casadei e all'organo di Alessando Bianconi per una serata quasi interamente dedicata a Bernstein, del quale si ascolteranno le famose “Three Meditations from Mass per violoncello e orchestra” seguite dai “Chichester Psalms” (1965) e dal “Requiem” di Fauré nella rara versione cameristica scritta nel 1893.
Martedì 13ci si sposta nel Santuario della Madonna dei Miracoli di Castel Rigone, dove alle 21 l'Ensemble Amarcord mette al centro del suo programma un diverso confronto fra l’ispirazione spirituale nella musica europea del Novecento e quella d’Oltreoceano: eseguirà pagine francescane di Poulenc e Orff, accanto a novità di autori tedeschi e americani appositamente composte per l'Ensemble o da loro commissionate, concludendo con un florilegio di spirituals, appuntamento obbligatorio per un Festival dedicato alle culture musicali americane.
Mercoledì 14 è la serata di Jordi Savall, che torna con il suo Hespèrion XXI nella templare Chiesa di San Bevignate di Perugia. Concerto ricco di spunti storici e artistici, di curiosità musicali, di profonda spiritualità. "Dalla Antica Hesperia al Nuovo Mondo" è il percorso che ci propone, possibilità unica e rara di ascoltare musiche pressoché sconosciute che si svilupparono a partire dal tempo della “scoperta” e della conquista dal Nuovo Mondo e che conservano un miscuglio straordinario di elementi ispanici e creoli influenzati dalle tradizioni indigene e africane, interpretati con grande varietà di ritmi e melodie, di strumenti d’epoca e popolari, di canti antichi e testi nuovi.
Nel pomeriggio della stessa giornata, mercoledì 14 settembre, alle ore 16, la Sagra offre il primo dei suoi due "Concerti della speranza", con il ritorno, dopo la significativa e assai apprezzata presenza dello scorso anno, al complesso penitenziario Capanne di Perugia, portando la musica tra le detenute del carcere con il Quintetto Kandinsky in un programma che prevede pagine di Mozart, Grieg, Gershwin e Greaves.

Giovedì 15 settembre nella Chiesa di San Bartolomeo di Torgiano è la volta del Trio Modigliani con Villa-Lobos, Bernstein e Ravel e di tre esecuzioni per Trio impaginate in un programma tutto dedicato al Novecento e ancora una volta sospeso tra le due sponde dell'Oceano: Bernestein, infatti, compose il suo “Trio2 a diciannove anni, nel 1937, quando era ancora uno studente di Harvard, e viene messo a confronto col massimo compositore brasiliano, Heitor Villa-Lobos e con una delle opere più illustri del repertorio cameristico, il “Trio” composto nel 1914 da Maurice Ravel.
Venerdì 16 è il giorno dell'Orchestra Filarmonica della Scala, di Daniel Harding che la dirige e di uno dei capolavori più conosciuti, amati e eseguiti del repertorio sinfonico e che non poteva mancare in una Sagra dedicata al Nuovo Mondo: al Teatro Morlacchi di Perugia sarà, infatti, eseguita, alle ore 21, la “Sinfonia n. 9 - Dal Nuovo Mondo” di Dvorák, preceduta dall’Ouverture di Mendelssohn-Bartholdy “Meeresstille und gluckliche Fahrt” (Calma di mare e felice viaggio) e dal mistico “Preludio” e “Incantesimo del Venerdì Santo “tratti dal “Parsifal” di Wagner.
Nel pomeriggio, alle ore 18, il secondo dei "Concerti della speranza", con il tradizionale appuntamento nella Chiesa di Santa Maria della Misericordia all'Ospedale di Perugia. Sono i Solisti di Perugia, con la presenza del controtenore Filippo Mineccia, a offrire sollievo ai malati con l'esecuzione del “Salve Regina” di Domenico Scarlatti e di Nicola Porpora insieme a alcuni “Concerti grossi” di Geminiani.

Sono ben tre gli appuntamenti di sabato 17 . La Sagra torna per la terza volta nella sua storia e dopo due sole presenze, nel 1995 e 1996, a Trevi: nella Chiesa di San Francesco alle ore 17 grazie allo splendido organo cinquecentesco recentemente restaurato, si potranno ascoltare di Domenico Zipoli le celebri “Sonate d’intavolatura per organo e cembalo”, pubblicate a Roma nel 1716 - insieme ad altre assolute rarità -, prima della partenza del musicista per l’Argentina. L’esecuzione è affidata a Giovanni Togni, clavicembalista, e a Gabriele Giacomelli, musicologo e organista, tra i maggiori studiosi italiani di Zipoli. In questo suggestivo dialogo fra organo e clavicembalo figurano anche autori dell’ambiente romano frequentato da Zipoli nella sua gioventù, da Bernardo Pasquini a Alessandro Scarlatti, fino a Haendel, protagonista della vita musicale romana fra il 1708 e il 1710.
Contemporaneamente, sempre alle ore 17, la Sagra non dimentica i bambini e le famiglie: al Teatro Brecht di San Sisto (Perugia) ecco “Le incredibili avventure di Mr. Fogg”, uno spettacolo su testi e musiche di Marco Marzi con la regia di Francesco "Bolo" Rossini e l'ensemble Magazzini Babàr diretto da Andrea Franceschelli. Si tratta di uno spettacolo ispirato a “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, la storia dell’eccentrico Phileas Fogg che, con il suo cameriere francese Passpartout, per vincere una scommessa, tenta di circumnavigare il mondo in soli 80 giorni, partendo dall'Europa e attraversando anche il grande continente americano.
Infine, alle ore 21, al Teatro Cucinelli di Solomeo, uno dei concerti più attesi: "Barocco italiano e latino-americano" affidato al Coro e Ensemble Strumentale Ex Cathedra al suo debutto italiano diretto da Jeffrey Skidmore, che ci porta a contatto con l'ambiente seicentesco delle riduzioni gesuitiche in Argentina, Paraguay, Perù e Bolivia con le musiche di Juan Gutíerrez de Padilla Juan de Araujo, Diego José de Salazar, Francisco López de Capillas, Tomás Pascual, Francisco Herna, naturalmente Domenico Zipoli, affiancate da pagine del Barocco italiano che da Monteverdi, attraverso Lotti, giungono allo straordinario “Stabat Mater” a dieci voci di un celebre contemporaneo di Zipoli, Domenico Scarlatti.

La giornata di chiusura della Sagra, domenica 18 settembre, prevede due appuntamenti. Alle ore 17 all'Auditorium Gazzoli di Terni la giovane e affermata pianista napoletana Mariangela Vacatello propone un doveroso omaggio a Liszt nella ricorrenza del bicentenario della nascita (1810-1849). Un programma tutto dedicato al compositore magiaro - con le “Sei consolazioni”, le due “Leggende francescane”, “Le campane di Roma”, uno “Studio trascendentale”, le “Harmonies du soir”. Si torna a Perugia per il concerto conclusivo: alle ore 21, Basilica di San Pietro con le "Polifonie dalla Spagna e dal Messico" interpretate dai Tallis Scholars diretti da Peter Phillips, che eseguiranno pagine polifoniche di Alonso Lobo, Sebastian de Vivanco, Francisco Guerrero e Juan Gutiérrez de Padilla, compositore spagnolo attivo in Messico fin dal 1621, accanto a pagine sacre del suo sommo predecessore Tomás Luis de Victoria, di cui si celebra il quarto centenario della morte, avvenuta nel 1611. Di quest’ultimo, in particolare, sarà eseguito il celebre “Requiem”, uno dei massimi capolavori della polifonia rinascimentale con un incursione nel contemporaneo grazie al “Magnificat” scritto nel 1989 da Arvo Pärt.

Da non dimenticare, infine, l'incontro di approfondimento di giovedì 15 settembre che avrà luogo nella Sala delle conferenze della Galleria nazionale dell'Umbria di Perugia alle 17.30: l'organista e musicologo Gabriele Giacomelli, che si ascolterà poi nel concerto a Trevi del 17 settembre, massimo tra i musicologi che hanno studiato la figura e l'opera di Domenico Zipoli, dedicherà proprio al grande gesuita, missionario e musicista, la sua conferenza, dal titolo: "Domenico Zipoli: Missionario della Musica", cui seguirà la proiezione del documentario "Domenico Zipoli - Un musicista fra gli indios" di Massimo Luconi.

Informazioni e biglietti:Fondazione Perugia Musica Classica Onlus, via Danzetta 7 – Perigia – tel. 075/5722271 oppure: info@perugiamusicaclassica.com (www.perugiamusicaclassica.com).