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Voci dalla periferia urbana tra dure realtà e bisogno d’amore “Le mattine dieci alle quattro”, scritto e diretto da Luca De Bei, conferma l’ispirazione e la vena di un drammaturgo-regista (ma anche attore e sceneggiatore) che trae le sue storie dal mondo delle emarginazioni, delle periferie urbane e dell’anima, raccontate con semplice rudezza ma anche con dolorosa tenerezza. Lo spettacolo, precedente a quel “Di notte che non c’è nessuno” (visto ad inizio di stagione ai Lunedi di Artisti Riuniti del Piccolo Eliseo), torna in un teatro romano dopo una lunga tournée, e dopo essere stato finalista al premio Enrico Maria Salerno e al Premio Riccione, aver vinto il Golden Graal per la regìa nel 2010 e il premio Le Maschere del Teatro 2011 come miglior novità italiana. A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba (alle quattro o poco meno - da qui il titolo), due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori "in nero", pericolosi e sottopagati. I due ragazzi, uno italiano l'altro rumeno, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore. Gli interpreti: Federica Bern, Alessandro Casula e, in questa nuova edizione, Alessandro Marverti. Scene di Francesco Ghisu, costumi di Sandra Cardini. Fino a domenica 19 febbraio al Teatro Roma - Via Umbertide 3 (piazza S. Maria Ausiliatrice) - Tel. 06/ 785.06.26 |