Home



  Palcoscenico

  Appuntamenti

  Hanno detto

  Scaffale

  Curiosità

  Spazio aperto




  Scrivici
Anche in Italia “Avenue Q”
il musical recitato da pupazzi… vivi




Cronaca di un debutto, quello del musical “Avenue Q – Via della Sfiga”, che ha letteralmente scatenato gli spettatori, in un finale coinvolgente, dopo averlo gustato, per un paio d’ore accompagnandolo quasi continuamente con applausi a scena aperta.
“Avenue Q” è uno spettacolo “trasversale”, sotto i punti di vista generazionale e culturale, che esprime e porta in scena, con i toni della favola moderna, temi di vita contemporanea: la vita in una zona quasi periferica – ma “travestita” da piccolo borgo - di una grande città (la Avenue indicata con la Q, quindicesima lettera dell’alfabeto, sta ad indicare anche chi la abita, rispetto a chi frequenta il grattacielo… in piazza A, tra boutiques e banche), dove dominano commistione di etnìe e razze, tra artisti squattrinati, gay, cameriere, ragazze timide e innocenti, baldracche, scrocconi, disoccupati e sfrattati, in un intreccio di storie, amicizie, amori, difficoltà, speranze, sogni, disillusioni. Tutto e tutti raccontati con grande ironia, in modo acuto, irriverente, politicamente scorretto, senza peli sulla lingua (queste definizioni, utilizzate a scopo promozionale, sono azzeccatissime).
Ma “Avenue Q – Via della Sfiga” è soprattutto uno spettacolo rarissimo, se non unico, i cui personaggi-protagonisti sono pupazzi, fatti vivere (animati) da attori-cantanti-ballerini che, “recitando” accanto a loro… ne condividono, in sintonia e in sincronia, intenzioni, sentimenti, espressioni, energie, azioni e reazioni. I pupazzi, dalle espressioni molto spesso caricaturali, sono quasi tutti a mezzo busto, grandezza (umana) naturale: gli attori che li fanno agire – parlare, cantare, gesticolare, ridere, sospirare, gridare, piangere -, sono vestiti di nero e, grazie al gioco delle luci e alla abilità dei movimenti, sembrano essere un tutt’uno con loro. Le voci, nei dialoghi e nelle canzoni, nelle sonorità, nei toni, nelle inflessioni, ricordano quelle dei personaggi dei cartoni animati. Quattro attori muovono otto pupazzi, scambiandoli anche rapidamente, e così, quasi senza accorgersene, sembra che il pupazzo sia vivo, e che esso e l’attore si siano fusi in un unico personaggio. Quantomeno non si capisce bene dove inizia uno e finisce l’altro. Altri quattro attori interpretano personaggi... in carne ed ossa.
Autori delle musiche e delle canzoni originali sono Robert Lopez e Jaff Marx, i testi originali sono di Jeff Whitty: “Avenue Q” ha vinto tre Tony Awards (2003) su sei nominations: migliore musical, miglior libretto, migliore soggetto originale. Ha debuttato nel 2003 a Broadway, al Golden Theatre, dove è stato replica oltre duemilacinquecento volte nell’arco di sei anni. Sue edizioni sono state rappresentate a Las Vegas e in Canada, Londra e Melbourne, poi in Svezia, Finlandia, Messico Israele, Filippine, Singapore, Russia , Ungheria, Turchia, Brasile, Nuova Zelanda: Ed ora in Italia.

Traduzione e regìa della edizione italiana sono di Stefano Genovese, giovane ma con qualche esperienza ad off-Broadway e qualche musical in Italia (tra gli altri, la collaborazione alla versione italiana di “Chicago” di Bob Fosse e la regìa di “L’altra parte di Ron”, con il cantante protagonista).
I pupazzi sono stati disegnati di Arturo Brachetti, Li ha realizzati (in peluche, gommapiuma, polistirolo, schiuma di lattice), Ada Borgiani, animatrice in spettacoli per bambini e ragazzi. Costumi di Pamela De Santi. Scene di Paolo Attardo. Con la direzione musicale di Cinzia Pennesi, una band dal vivo di grande agilità espressiva e in un ampio stile interpretativo: Emiliano Benigni al pianoforte, Carmine Iuvone basso e contrabbasso, Federico Leo batteria, Gabriele Pistilli polifiatista, Karri Luhtala tastiere, Giorgio Cardamone chitarra.
Gli interpreti (alcuni dei quali hanno lavorato con la Compagnia della Rancia) sono: Elisa Santarossa, Salvatore Barbagallo, Maria Dolores Diaz, Deborah Fedrigucci, e gli attori-pupazzi Gabriele Foschi, Mauro Simone, Laura Bagnato, Elena Nieri.

Al Teatro Olimpico (piazza Gentile da Fabriano 17 – tel. 06/ 3265991) si replica fino al 1° novembre.

Lo spettacolo, presentato da una nuova società, la Q Club srl (produzione esecutiva Bruno Borraccini), dopo Roma sarà dal 10 al 22 novembre al Teatro Nuovo di Milano, poi al Politeama di Genova, all’Alfieri di Torino ( 1-6 dicembre), al Puccini di Prato, al Politeama Rossetti di Trieste (11-14 marzo).