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Una storia d’amore che comincia… dal divorzio “C’eravamo troppo amati” è il titolo di una commedia di due autori francesi, Pierre Palmade e Muriel Robin (lei è anche attrice, insieme sono noti anche per spettacoli “one woman show”). Nel 1996, avevano scritto “Ils s’aiment”, che aveva avuto molto successo. Così qualche anno dopo hanno firmato “Ils se sont aimés”- che del primo è un po’ il seguito, e che - campione di incassi – sui palcoscenici francesi ha avuto una lunghissima vita. Questa loro seconda commedia, nella traduzione e l’adattamento di Michele La Ginestra, che ne è anche l’interprete in coppia con Michela Andreozzi (due attori, per la prima volta insieme, di piacevolissima presenza) e con la regìa di Roberto Marafante (musiche di Antonio Di Pofi), è ora in scena per la prima volta in Italia, prodotta da Teatro Sette di Roma di cui è direttore artistico La Ginestra, e da Andrea Maio, direttore artistico del Teatro Golden: dove lo spettacolo è alla sua terza settimana di repliche, e dove resterà fino al 5 febbraio, sull’onda di una serie di “tutto esaurito” e con la necessità di qualche replica fuori programma. I due attori interpretano due coniugi che dopo sei anni di matrimonio decidono di separarsi – per accorgersi, col tempo, quanto possa essere piacevole stare insieme nella separazione. Si muovono tra pochi elementi che loro stessi spostano, componendo e scomponendo accenni di scenari diversi, che in un rapido gioco di luci riproducono “virtualmente” ambienti e situazioni. Ecco i momenti classici del distacco, la divisione dei beni, i ricordi, le polemiche, le ripicche, tra frasi, sorrisetti, amarezze, confessioni, ammissioni – cose che, volenti o nolenti, fanno parte di tante storie dei nostri giorni. Andando avanti, la scena si anima con l’intervento di personaggi “invisibili”, con i quali i due attori parlano, discutono, scherzano, con tale disinvoltura da renderli “concreti”: i genitori di lei, gli amici, le nuove conoscenze, i nuovi compagni di vita… Tra un buio e l’altro, con un ritmo che ricorda un po’ il cinema, tutto corre con grande leggerezza verso quel lieto fine che, in fondo, sta sempre dietro l’angolo. Perché, come dice il regista, si tratta di una storia d’amore al contrario, che comincia dove finisce: ci voleva proprio il divorzio, per capire quell’amore. Teatro Golden - Via Taranto 36 – tel. 06/ 70493826 oppure: info@teatrogolden.it -Spettacoli: martedi, giovedi venerdi, sabato alle ore 21 , domenica alle 17. |