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Il passato remoto delle figure classiche rivisitato con lo sguardo del presente Dal 17 gennaio al 5 febbraio, al Teatro Argot Studio è in cartellone la rassegna “L’Apocalisse dei Classici”, tre spettacoli che, come anticipa una presentazione dell’iniziativa, “portano in luce, attraverso la rivisitazione di figura classiche, la volontà di ricostruire dalle ceneri un mondo devastato dalla vendetta e dalle imposizioni della società”. L’Apocalisse del titolo – anticipa ancora la presentazione – è la condizione dell’uomo moderno che ha scelto di attraversare questo secolo senza prospettive sicure, o approdi di alcun genere, ”come una nave alla deriva in un oceano di incertezze”. “L’Apocalisse dei Classici” è, dunque, “un invito ad immergersi con lo sguardo del presente in un passato remoto ancora ricco di spunti e opportunità”. Queste le date, con i titoli, degli spettacoli. Dal 17 al 22 gennaio - “Elektrika – Un’opera techno”, testo e regìa di Carmen Giordano, con WoodY Neri e Mauro Pettorusso, musiche di Chiarastella Calconi / Alla ricerca del linguaggio tragico, ironico ed elettronico, lo spettacolo, messo in scena dalla compagnia Macelleria Ettore - TrentoSpettacoli in coproduzione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara, indaga sulla figura di Elettra. La vendetta è universale e trasversale: da quella dei figli sull’uccisore del padre, a quella sulla madre. Rompere i legami di sangue, col sangue, diventa un dovere verso se stessi. La violenza è nella famiglia, o forse è la famiglia stessa. Dal 24 al 29 gennaio - La compagnia Ilaria Drago presenta “Antigone Pietas – Polifonìa elettronica per una resurrezione possibile” di e con Ilaria Drago (voce e live electronics). Musiche e sonorizzazioni di Marco Guidi, architettura di scena: Mikulàš Rachlìk / Primo Studio di un progetto più ampio intitolato “Natura Antigone” - che la regista Ilaria Drago ha presentato nell’agosto dello scorso anno al Magna Graecia Teatro Festival -, lo spettacolo ci mostra Ilaria–Antigone all’interno di una grotta dove lo spettatore si ritrova a condividere lo stato di paura viscerale di un sepolto vivo. Nell’antro buio, Ilaria-Antigone – uno scheletro metallico, macchina scenica di ferro che diventa corpo stesso di Antigone -, ripercorre le tappe della sua storia, parla con Creonte, prega la madre, poi la sorella, parla a Polinice, affrontando il tema del potere, dei diseredati, e di una possibile catarsi. Dal 31 gennaio al 5 febbraio - Il centro culturale Mobilità delle Arti, con il sostegno della Fondazione Teatro V.E. di Noto, presenta: “Zoo” di Giovanni Franci dall’omonimo romanzo di Isabella Santacroce, con Alessia Innocenti, che firma anche la regìa con Corrado Russo. Disegno luci di Nuccio Marino, elaborazione sonora di Saverio Damiani / “Zoo” è il primo romanzo classico della Santacroce. Combina l'orrore e i sentimenti, dà vita a personaggi da tragedia greca che rimangono sbarrati e incattiviti nelle loro gabbie metaforiche, da cui cercheranno disperatamente di fuggire passando per l'inferno. Un lager dell'anima, un ring di sentimenti, uno spazio esclusivo, domestico. Lo Zoo in questione è il regno familiare in cui germina in cattività il seme della violenza. Una gabbia che separa dal mondo una figlia, che riceve la sua educazione sentimentale attraverso l'alfabeto del dolore, del ricatto che lei stessa metterà in atto come richiesta estrema ed ossessiva d'amore. Teatro Argot Studio - Via Natale Del Grande 27 – tel. e fax 06/ 5898111 - mobile 392.9281031 oppure: info@teatroargotstudio.com Spettacoli tutti i giorni (tranne il lunedi) alle ore 20.45 - domenica ore 18.45. |