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Da Roma, un progetto interetnico sulla cultura del popolo Saharawi

Mercoledì 12 luglio, alle ore 10, nel Palazzo del Campidoglio, il Movimento culturale Bazar e l'Associazione B+D! (Bambini+Diritti) presentano "Saharawi Versus Italia", un progetto di dialogo interetnico italo-saharawi tra cultura, intrattenimento, formazione e comunicazione. Obiettivo dell'iniziativa, spiega un comunicato, è far conoscere al nostro Paese la cultura del popolo Sarawi. La campagna di comunicazione si avvale del Cultural Brand Bazar, Metodo di comunicazione intercreativo insegnato a La Sapienza e veicolato in maniera innovativa e trasversale dall'omonimo Movimento culturale. Alla presentazione dell'iniziativa, che si svolge con il patrocinio del Comune di Roma e con il patrocinio e il contributo della Provincia di Roma, presente il sindaco Walter Veltroni. Interverranno: Franca Coen (delegata alla Multiculturalità del Comune), Matteo Rabesani e Matteo Pennini (responsabili del progetto), Lucio Ardesi (presidente dell' Associazione nazionale solidarietà per il popolo saharawi), Eugenia Romanelli (fondatore di Bazar), Marina Pisano (Bazar Cultural Brander), Giovanni Prattichizzo (Bazar cultural manager per la Facoltà di scienze della comunicazione della Sapienza), e bambini del Saharawi e rappresentanti del Fronte Polisario.



Serata "interculturale" di musica e poesia, danza e video

Si intitola "Tutti diversi… Una sola città" la serata interculturale di musica e poesia, danza e video, organizzata - ad ingresso libero - alle ore 21 di mercoledì 24 maggio al Teatro Ambra Jovinelli (via Guglielmo Pepe) dal Comune di Roma - Politiche della Multietnicità e dall'associazione Educazione al Benessere Onlus. Previsti interventi del sindaco Veltroni, di Franca Eckert Coen (Consigliera delegata alle Politiche della Multietnicità), del professor Franco Ferrarotti.
Alla serata, prenderanno parte la scrittrice Edith Bruck, l'illustratrice Valeria Gasparrini, l'attrice Alesandra Sarno, l'antropologa documentarista Catya Casasola, l'attore polacco Olek Mincer, il soprano Orit Di Segni, il fotoreporter Giancarlo D'Andrea, il complesso Mismash (violino, chitarre,'oud, contrabbasso, percussioni persiane) con "I suoni del Mediterraneo", il quartetto jazz Atlante Sonoro (con il sax soprano Gabriele Coen, già fondatore del gruppo Klezroym), la scrittrice Igiaba Scego, l'ensemble Milagro Acustico (musiche del bacino del Mediterraneo e poesie del Medioevo), la danzatrice Rossella Fanelli. La regìa della serata è di Marilisa Calò.

Informazioni: Ufficio alle Politiche della Multietnicità - piazza Navona 68 - Tel. 06/ 68307278-68307665 - fax 06/ 68307616.



Si inagura La Fonderia delle Arti: musica. teatro, fotografia, moda, audiovisivi

Domenica 21 maggio alle ore 19.30, in via Assisi 31, si inaugura La Fonderia della Arti, nuova struttura polifunzionale di Roma che, unica nel suo genere, offre una varietà di servizi che vanno dalle tre scuole presenti al suo interno all'affitto dei suoi spazi adibiti agli scopi più vari.
Fonderia della Arti "fa musica" con la scuola diretta da Maurizio Boco e Andrea Polinelli, "fa teatro e musical" con la scuola diretta da Giampiero Ingrassia, "fa fotografia" con la scuola diretta da Massimo Santarelli. E "fa moda e audiovisivi", varate nelle prossima stagione 2006-2007.
In occasione dell'inaugurazione, la Fonderia ospita la Mostra di pittura di Mattia intitolata "Opulenza dell'immaginario".

Informazioni- tel. 06/ 7842112.



Sui set e dietro le quinte del cinema italiano: 13 fotografi raccontano

Dopo un incontro-confronto tra fotografi di scena ed altri professionisti della macchina-cinema svoltosi nella sede del Sindacato nazionale Giornalistici cinematografici italiani nell'ambito della quinta edizione di "FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma" (promosso dal Comune sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica e prodotto da Zoneattive con la direzione artistica di Marco Delogu), è stata inaugurata, e sarà visitabile fino al 24 maggio nella Galleria del Cortile - Archivio Sante Monachesi (via del Babuino 51), una mostra alla quale sono stati chiamati a partecipare tredici fotografi che espongono alcune loro immagini degli ultimi 25 anni del cinema italiano.
Una scelta, quella di dare spazio agli scatti sui set e dietro le quinte, legata al tema di questa edizione di "FotoGrafia": il Novecento e l'idea di una "necessità della fotografia nel creare una memoria comune, nel documentare, testimoniare ed esprimere la nostra immaginazione".

Le opere in mostra sono firmate da Mario Turzi, Sergio Strizzi, Philippe Antonello, Gianfranco Salis, Alberto Ludovico Dionisi, Angelo Turetta, Umberto Montiroli, Fabio Lovino, Adriano Giordanella, Roberto Calabrò, Bruno Rukauer, Claudio Iannone e Franco Biciocchi.
Convegno ed esposizione sono a cura dell'Associazione Italiana dei Fotografi di Scena, di Luce Monachesi e Mirtilla Rolandi Ricci (della Galleria del Cortile) e di Romano Milani (segretario generale del Sindacato nazionale Giornalisti cinematografici italiani).



La XV edizione della Festa dei Popoli: dialogo, scambi culturali, incontri di tradizioni

Il 21 maggio in Piazza San Giovanni in Laterano, dalle ore 9 del mattino fino a sera inoltrata, si svolgerà la Festa dei Popoli, giunta felicemente alla sua XV edizione. L'evento rimane una delle principali manifestazioni capitoline dedicate al dialogo fra I popoli, un' opportunità di scambio tra differenti etnie, di incontro fra culture e tradizioni vicine e lontane, oltre che, ovviamente, di sensibilizzazione della Chiesa locale e delle forze sociali sulla realtà globale dell'immigrazione.
La Festa come luogo d'incontro, il calore dell'accoglienza come superamento della tolleranza è diventato - si legge in un comunicato sulla manifestazione -, un appuntamento annuale delle comunità straniere di Roma per vivere una giornata all'insegna della fratellanza e dell'espressione delle proprie tradizioni.
Il filo conduttore della manifestazione sarà "Volti diversi - Una sola famiglia". La presenza delle comunità cattoliche (latinoamericane, asiatiche, africane, europee) non preclude l'invito anche ad altri gruppi etnici e di diverse religioni. Durante la Festa si svolgerà un concorso musicale intitolato a " Paolo Serra": il canto scelto diventerà l'inno della manifestazione che prevede anche l'allestimento di stand, spettacoli, una celebrazione religiosa nella Basilica, incontri a tema e degustazioni tipiche. L'evento è organizzato dai Missionari Scalabriniani, che da oltre cento anni sono impegnati in ben 32 Nazioni nell'assistenza e nella promozione dei migranti, con la collaborazione della Caritas, di Migrantes, del Vicariato, del Comune e della Provincia di Roma. In giornata, interverrà anche il sindaco Veltroni.



Testimonianze, immagini, ricordi per Peppino Patroni Griffi

Il Teatro Eliseo - lunedì 6 marzo alle 20.45, a meno di cento giorni dalla scomparsa -, ricorda Giuseppe Patroni Griffi, uno dei grandi protagonisti della storia del teatro stesso e del panorama culturale italiano del secondo Novecento. Lo fa con una serata speciale - "Metti, una sera con Peppino"- mutuando il titolo da quello di un suo famoso successo: "Metti, una sera a cena".
Introducono la serata Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Vincenzo Monaci, amministratore delegato del Teatro Eliseo. Con loro, a ricordare Giuseppe Patroni Griffi uomo e artista, saranno presenti Antonio Ghirelli, Raffaele La Capria, Giorgio Napolitano e Franco Rosi, quattro amici legati a lui sin dagli anni della giovinezza. Insieme avevano condiviso le stesse esperienze di giovani intellettuali approdati nella Capitale e poi la rinascita e il fermento culturale che ha permeato l'Italia del secondo dopoguerra.
Sul palcoscenico anche alcuni dei suoi attori preferiti: Rossella Falk, per la quale aveva scritto le sue prime commedie, Isa Danieli, Sebastiano Lo Monaco, Laura Marinoni, Mariano Rigillo, Franca Valeri.
Nel corso della serata, condotta da Maurizio Giammusso, saranno trasmessi brani video a testimonianza della fortunata attività di regista teatrale, cinematografico e televisivo di Giuseppe Patroni Griffi. A lui sarà dedicato il Piccolo Eliseo, il teatro che aveva voluto come Teatro Studio facendolo "ricostruire" nel 1978, nella sua struttura attuale, insieme a Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Pierluigi Pizzi. Patroni Griffi è stato Direttore artistico del Piccolo Eliseo dal 1978 al 1981, e del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo per il triennio 2002 - 2004.



Incontri su "Le passioni" nel teatro europeo del XVII e XVIII secolo

Ogni anno l'associazione Sigismondo Malatesta dedica al teatro uno dei suoi incontri-colloqui a tema, nella sede del Castello di Torre in Pietra, a pochi chilometri da Roma. Quest'anno il tema prescelto per il colloquio malatestiano sul teatro è "L'espressione mimica, poetica, musicale, figurativa e coreutica delle passioni sulle scene europee del XVII e XVIII secolo", dedicato al teatro in epoca barocca, nell'età classicista e nel Secolo dei lumi.
Il convegno, a cura di Silvia Carandini e Delia Gambelli (Università di Roma "La Sapienza"), così come è stato per "L'Oriente", ultimo dei temi trattati, si presenta come il primo di un ciclo triennale inteso a indagare le modalità attraverso le quali sono state rappresentate, in particolare nelle arti dello spettacolo, le emozioni e quindi le passioni nell'Europa moderna, dal XVII al XX secolo. I successivi incontri riguarderanno l'epoca romantica e la fin-de-siècle (novembre 2006), quindi il Novecento (novembre 2007).

Il convegno di quest'anno tratterà in particolare le modalità e i codici che presiedono alla resa delle passioni nella recitazione, nella mimica, nella danza, nella composizione musicale, nell'allestimento scenico, in relazione a fenomeni quali: la teoria delle passioni, i generi drammatici, la Commedia dell'Arte, l'arte coreutica, gli sviluppi del melodramma in Italia; il teatro elisabettiano e giacomiano in Inghilterra; il teatro spagnolo del Siglo de Oro; la scena tragica, l'arte della conversazione, la pittura delle passioni in Francia. Una particolare attenzione sarà riservata alla documentazione iconografica, all'arte dell'attore fra Seicento e Settecento, alle teorie musicali e coreutiche. Sono stati invitati specialisti italiani e stranieri di storia del teatro, di storia dell'arte, della musica e della danza.
La manifestazione prevede tre sessioni di interventi, dibattiti, proiezioni, ascolti audio, suddivise in un giorno e mezzo (venerdì 18 e sabato 19 novembre). Le relazioni affronteranno l'argomento dal punto di vista di arti differenti - teatro, musica, letteratura, arti figurative, danza - allo scopo di configurare nel modo più ampio e al tempo stesso preciso il significato del tema trattato.

Relatori invitati: Maria Ines Aliverti (Università di Pisa); Marc Bayard ( Accademia di Francia, Roma); Corrado Bologna (Università di Roma Tre); Stefano Castelvecchi (Università di Cambridge); Benedetta Craveri (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli); Pierre Frantz (Université de Paris IV Sorbonne); Gloria Giordano (Accademia Nazionale di Danza); Jacqueline Lichtenstein (Université de Paris IV Sorbonne); Franco Marenco (Università di Torino); Felipe Pedraza Jiménez (Universidad de Castilla-La Mancha).
Presidenti: Simona Argentieri (Associazione Italiana di Psicanalisi); Renato Raffaelli (Università di Urbino); Elena Sala Di Felice (Università di Cagliari).
Per comunicazioni e informazioni: Associazione Sigismondo Malatesta (professoressa Silvia Carandini) - via delle Cavalle 130,Torrimpietra (Roma) . Tel. 06/.61697861 oppure e.mail silviacarandini@tiscali.it e silvia.carandini@uniroma1.it (www.sigismondomalatesta.it).



"Sessant'anni di critica teatrale" / Scritti di Giorgio Prosperi

Mercoledì 19 ottobre, alle ore 17.30 - ingresso libero -, per iniziativa della Società italiana autori drammatici, al Piccolo Eliseo-Teatro Studio, presentazione dell'antologìa in due volumi "Sinceramente preoccupato di intendere" che raccoglie scritti di Giorgio Prosperi in "settant'anni di critica teatrale" - come dice il sottotitolo, a cura del figlio, Mario Prosperi, prefazione di Raffaele La Capria (editore Bulzoni). Previsti interventi di Franca Angelini, Federico Doglio, Gianni Letta, Luigi Maria Lombardi Satriani, Mario Scaccia, Luigi Squarzina, Turi Vasile. Coordinerà Maricla Boggio.
L'opera, il cui titolo è tratto da una citazione dello stesso autore, raggruppa, per decenni, e poi ancora suddivisi per argomenti, gli articoli di argomento teatrale da Giorgio Prosperi pubblicati su vari periodici ma soprattutto su Il Tempo della cui rubrica teatrale era titolare. Articoli che, attraverso il "prisma poliedrico del teatro" acutamente commentano e illustrano la storia d'Italia tra il 1937 e il 1996.



Incontro con Biagio Proietti: dall'ultimo suo libro nasce un film

"Una vita sprecata" è l'ultima fatica letteraria di Biagio Proietti, scrittore, drammaturgo, autore di sceneggiati. Pubblicato da Flaccovio Editore, il romanzo sta per diventare un film per il grande schermo. Se ne parlerà nell'ennesima presentazione, a Roma, domenica 16 ottobre alle ore 18. alla libreria Alegre Interno 4 (Circonvallazione Casilina 74) nell'ambito del Festival delle Scritture cinematografiche Pigneto 2005 che si svolge dal 13 al 16 ottobre nelle strade e nei locali dello storico quartiere. Interviene l'autore con gli attori Angiola Baggi e Marco Belocchi.
Biagio Proietti è impegnato anche sabato 15 ottobre, alle ore 17.30, presso Officina Dinamo (via Brancaleone 58) in una tavola rotonda sulla scrittura televisiva "da ieri a oggi".
Informazioni: Alphaville Cineclub - tel. 339. 3618216.



Icone: grandi artisti tra fotografia e pittura al Teatro Valle

Il Teatro Valle, per iniziativa dell'Ente Teatrale Italiano, ospita - fino al 23 settembre - la mostra intitolata Icone: ventiquattro pannelli ideati, assemblati e realizzati dal fotografo Pino Le Pera, una mostra che espone i ritratti di grandi artisti della nostra scena, quali figure rielaborate sulla base fotografica di "scatti che indagano la psicologìa del personaggio-attore" sovrapponendola a quella dell'uomo-in scena. Un percorso che incontra l'arte di Maurizio Faggi, pittore fiorentino che - come si legge in una presentazione della mostra - con uno spiccato gusto grafico ed una cifra stilistica di sintesi visiva -, riesce a contraddistinguere le sue opere con una vivace bidimensionalità del segno pittorico.
Le gigantografie di attori e attrici, fotografate stampate, diventano vere e proprie opere d'arte trasformandosi in grandi pannelli su cui Faggi dipinge l'immagine del personaggio più emblematico per la carriera di ogni singolo interprete. Come disegni nello spazio, ecco le effigi di Adriana Asti, Franca Valeri, Piera Degli Esposti, Giulio Bosetti, Gabriele Lavia, Mario Scaccia, Isa Danieli e Carlo Giuffrè, Rossella Falk e Umberto Orsini, Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, Giuliana Lojodice e Aroldo Tieri, e poi Ferruccio Solari, Valentina Cortese, Arnoldo Foà, Annamaria Guarnieri, Roberto Herlitzka, Andréa Jonasson, Glauco Mauri, Mariangela Melato, Gianrico Tedeschi.
E Valeria Morioni alla quale, il 10 settembre, è stata dedicata la serata inaugurale della mostra: scomparsa di recente ma presenza vigile nell'omaggio a cura di Giles Smith, tributato da Mauro Barbiero e Alessandra Guazzini, interpreti di alcuni versi da "Antonio e Cleopatra" di Shakespeare.




Alla Fondazione Alda Fendi, la mostra fotografica "Pasolini: ultimo atto"?

"Pasolini: ultimo atto" è il titolo della mostra di centodieci fotografie, in gran parte inedite e scattate poche ore prima della sua morte, allestita, fino al 28 maggio, nella Galleria della Fondazione Alda Fendi, in via del Foro Traiano 1.
Le immagini, realizzate nel 1975 da Dino Prediali, fotografo preferito dal poeta e scrittre, lo ritraggono in varie situazione, e tra queste - sedici - in cui è ripreso completamente nudo, nel pieno dell'integrità del suo corpo non ancora crudelmente martirizzato, mentre scrive nell'interno della sua abitazione.
Queste opere, che appartengono alla collezione di Alda Fendi, sono rese pubbliche - come si legge in una nota sulla mostra - in un momento in cui si torna ad indagare sull'omicidio di Pasolini, con l'intenzione di aggiungere un'ulteriore riflessione su uno dei più grandi autori italiani del Novecento.
In coincidenza con la mostra - ma soltanto fino a domenica 22 maggio, dalle ore 18 a mezzanotte -, la Fondazione Alda Fendi/ Esperimenti, aderendo all'invito del Ministero per i Beni culturali e in collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Roma, presenta i ritrovamenti della Basilica Ulpia e il film-documento di Geri Morellini liberamente tratto da "Kaiser-Verità negate", spettacolo interpretato da Vincent Gallo e Sheila Chandra, scritto e diretto da Raffaele Curi (direttore artistico della Fondazione) con cui la Fondazione stessa ha inaugurato la propria "attività di spettacolo" qualche mese fa.
Informazioni: tel. 06/ 69200463 - 6792597.




Omaggio a Carmelo Bene, un mese di iniziative

La Casa dei Teatri ospita una mostra dedicata a Carmelo Bene e, in un fitto calendario di appuntamenti settimanali a coprire tutto il mese di maggio, una serie di incontri per stimolare la riflessione sulla sua opera. La Mostra rimarrà aperta fino al 26 giugno (orario: dal martedi alla domenica ore 10-19 - Ingresso libero).
Il primo appuntamento è sabato 30 aprile alle ore 11.30: l'esposizione "Carmelo Bene-La voce e il fenomeno - Suoni e visioni dall'archivio" sarà animata dalla testimonianza di Giancarlo Dotto, uno dei cultori dell'arte beniniana, primo testimone di un'esperienza teatrale e di vita completa. "Il lager e le rose" sarà una conversazione a più voci, orchestrata da Dotto con i contributi di Carlo Freccero, Sonia Bergamasco, Franco Branciaroli, Pietrangelo Buttafuoco, Cristina Ghergo, Irene Ghergo, Susanna Javicoli, Roberta Lerici, Luigi Mezzanotte, Luca Sassella. Gli ospiti si cimenteranno con le diverse tematiche affrontate nel lungo percorso artistico da Carmelo Bene, "oggi più che mai nutrimento per ogni generazione d'artista".
Questo il calendario degli altri appuntamenti:
7 maggio, ore 11.30 - Piergiorgio Giacché: "L'ultimo Bene. La verticalità del verso", con la partecipazione di Sergio Fava;
14 maggio, ore 11.30 - Goffredo Fofi: "Il cinema di Carmelo Bene";
21 maggio, ore 11.30 - Presentazione nuove edizioni Bompiani: Nostra Signora dei Turchi, Sono apparso alla Madonna, Vita di Carmelo Bene. Intervengono: Elisabetta Sgarbi ed Enrico Ghezzi;
28 maggio, ore 17 - Jean-Paul Manganaro: "Amleto e Pinocchio, due funzioni per ricrearsi" - ore 18.30 - Camille Demoulié: "Pentesilea o questo buio dentro di noi femmineo".

La manifestazione si svolge a cura del Comune di Roma (Dipartimento Cultura), Biblioteche di Roma ed Ente Teatrale Italiano. La Casa dei Teatri è ospitata nel Villino Corsini, Villa Doria Pamphilj - largo 3 giugno 1849 - angolo via di San Pancrazio - ingresso: Arco dei Quattro Venti. Informazioni: 06/ 45430968 (Biblioteche di Roma) - 06/ 67106812 (Dipartimento Cultura del Comune di Roma).




Alla Casa dei teatri: Aroldo Tieri, una vita per lo spettacolo

Il nuovo appuntamento alla Casa dei Teatri - giovedi 10 marzo alle ore 10 - è con la mostra dedicata a uno dei più straordinari protagonisti del mondo dello spettacolo: Aroldo Tieri, figura dalla mille sfaccettature e che ha attraversato il teatro come il cinema e la televisione con superba intelligenza, donandoci ogni volta sensibili interpretazioni, dal comico al drammatico, fotografando nei suoi personaggi le trasformazioni di un'epoca e le inquietudini degli italiani.
"Arolodo Tieri, una vita per lo spettacolo con la straordinaria partecipazione di Giuliana Lojodice vuole essere l'omaggio al grande attore e alla sua compagna di vita e di scena Giuliana Lojodice, riassumendo in forma visiva i momenti più significativi della carriera dei due attori in un percorso ad intarsi e in cui si focalizzano, ma anche si svelano, frammenti di vita familiare e quotidiana. All'inaugurazione, il critico Tullio Kezich racconterà questo percorso artistico attraverso i ricordi e gli aneddoti dell'attore; con Tieri dialogheranno l'assessore alle Politiche culturali del Comune di Roma Gianni Borgna e il regista Luigi Squarzina.
La mostra riassume i momenti più significativi, in scena e fuori scena, di una lunga carriera attraverso fotografie originali, copioni teatrali, manoscritti, poesie, film, manifesti, locandine e brochure teatrali, carteggi con personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. l percorso espositivo si sviluppa in quattro sezioni a partire dall'attività teatrale che è documentata cronologicamente: dal Malatestino della Francesca da Rimini di D'Annunzio del 1938 a "Così per gioco" di Salacrou con Vivi Gioi, Carlo Ninchi, Marcello Mastroianni del 1950, fino a "Un marito ideale" di Oscar Wilde del 1995 portato in scena con Giuliana Lojodice.
La seconda sezione racconta l'itinerario di Aroldo Tieri nel cinema, insieme a Totò, Peppino De Filippo, Gino Cervi, Paolo Stoppa, Lea Massari, Delia Scala, Eduardo De Filippo, Walter Chiari, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Peter Ustinov, Silvana Pampanini ed altri, e in televisione con Gianrico Tedeschi, Alberto Lionello, Lauretta Masiero, Vittorio Gassman, Tino Buazzelli, Giuliana Lojodice.
La terza sezione ci fa conoscere il "fuori scena" della sua carriera, il suo pubblico ed il suo privato. La quarta sezione è interamente dedicata alla visione di lavori realizzati per il cinema e per la Rai da "Totò Sceicco" a "Un angelo è sceso a Brooklyn", da "Bellezze in bicicletta" a "Letto a tre piazze"; e, ancora, "Un caso clinico" di Buzzati, "Il calapranzi" di Pinter, "Questi poveri amanti" di Vincenzo Tieri e altre opere girate per la televisione italiana.
Un video con gli spezzoni delle sue più celebri interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive accompagnerà lo spettatore in questo percorso alla riscoperta dello spettacolo del secolo scorso. Il 22 marzo, alle ore 12.00, è prevista una visita guidata alla mostra con il giornalista televisivo Vicenzo Mollica.
Insieme alla mostra sarà presentato ufficialmente il volume "Aroldo Tieri, una vita per lo spettacolo" (Bevivino Editore) curato da Antonio Panzarella. Il libro documenta le tappe più memorabili della carriera di Tieri e della Lojodice ripercorrendo mezzo secolo di cinema e teatro attraverso immagini e testimonianze di attori, registi e critici.

Casa dei Teatri (Villino Corsini-Villa Doria Pamphilj - largo 3 giugno 1849 - angolo via di San Pancrazio,ingresso Arco dei Quattro Venti). Orario di apertura (ingresso libero): da martedì a domenica ore 10-18. Informazioni: tel. 06/ 45430968-45430203 (Biblioteche di Roma).







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