Inusuale “Misantropo” anticipo di stagione al Teatro Eliseo

Prima di riprendere la stagione della Sala Grande (inaugurazione il 26 settembre con “Finale di partita” di Samuel Beckett, interpreti Glauco Mauri e Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco) e del Piccolo, nel Teatro di Via Nazionale prende il via la rassegna Eliseo InMovimento che si svolgerà nel corso dell’anno, un percorso dedicato alla contemporaneità e che è programmato negli spazi inusuali, nei luoghi non deputati del Teatro. Una programmazione dentro la programmazione, con un’attenzione particolare alle nuove forme espressive, ai nuovi linguaggi spaziando dalla musica all’arte alla poesia alla danza con l’obiettivo di intercettare i cambiamenti del nostro tempo e promuovere connessioni inedite.

Dal 19 al 24 settembre sarà il foyer della platea, in mezzo ai tavolini del bar in cui vengono serviti gli aperitivi al pubblico, ad ospitare “Misantropo” -, ovvero : Liberi esperimenti dell’arte del vivere sociale – di Molière.
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“Per colpa di un coniglio” , un ritorno sempre attuale…

Al Teatro LoSpazio, fino al 24 settembre, si replica “Per colpa di un coniglio”, la commedia di Paolo Camilli e Simone Zafferani che, dopo le rappresentazioni del maggio scorso, è tornato in scena inaugurando la stagione 2017-2018. Interpreti Paolo Camilli e Moira Angelastri che firmano anche la regia.
La commedia racconta la storia di Vanda che aspetta che qualcosa di bellissimo accada nella sua vita,: tenace e inarrestabile non si arrende, cerca, chiede, convinta che qualcuno prima o poi la condurrà in un luogo meraviglioso e salvifico. Ma se poi l’incontro che farà non è quello previsto?
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Teatro LoSpazio – Le identità di chi vive l’oggi e le sfumature della vita

Decima stagione del Teatro Lo Spazio “in crescita”, struttura che si avvia ad aprire la quinta sala prove e che, con la direzione artistica del compositore, musicista e regista Francesco Verdinelli, presenta un cartellone di oltre trenta titoli, oltre a qualche iniziativa particolare. Nomi consolidati e nuove generazioni, commedia, teatro civile, sperimentazione, l’uso delle tecnologie, la danza, la musica, la letteratura, un pizzico di cinema. Occasioni di incontro e confronto: “Nelle storie portate in scena” dice Verdinelli “dalla quotidianità o dalla fantasia, c’è un filo invisibile che lega le infinite identità di chi vive l’oggi, attento alle sfumature della vita“.
E veniamo al cartellone. Si comincia, dal 14 al 24 settembre, con “Per colpa di un coniglio”, di Paolo Camilli e Simona Zafferani, interpretato da Moira Angelastri e Paolo Camilli che ne firmano anche la regia: ritratto di una giovane che vuole assolutamente che qualcosa di bellissimo accada, convinta che qualcuno la condurrà in un luogo meraviglioso / Dal 26 al 29 settembre “Quel mattino di aprile”, scritto, diretto e interpretato da Germano Rubbi (con Amedeo Carlo Capitanelli, Giovanni D’Artibale, Maria Cristina Cerri Ciummei), che riporta ad un episodio della “guerra preventiva ai civili” da parte dei tedeschi del feldmaresciallo Kesserling.
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Prosegue con un “Macbeth” il cartellone del Globe Theatre

Dal 15 settembre al 1° ottobre (con le eccezioni del 18 e del 25 settembre quando tornerà in scena lo spettacolo diretto da Loredana Scaramella “Playing Shakespeare”), al Globe Theatre di Villa Borghese, diretto da Gigi Proietti, è in scena, prodotto da Politeama srl, “Macbeth” di Shakespeare nella versione tradotta, adattata e diretta da Daniele Salvo.
Protagonista Melania Giglio, tra gli altri numerosi interpreti Luigi Bignone, Francesco Biscione, Marco Bonadei, Gianluigi Fogacci, Marta Nuti, Giacinto Palmarini, Carlo Valli. Scene di Fabiana Di Marco, costumi di Daniele Gelsi, musiche di Marco Podda.
Il cartellone del Globe Theatre prevede ancora le rappresentazioni dal 5 a 15 ottobre di “Much Ado About Nothing”, testo in lingua originale, regia di Chris Pickles, in coproduzione con The Bedouin Shakespeare Company.

Un concerto straordinario anticipa il XVI festival di musica sacra

Venerdì 15 settembre, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, un concerto straordinario anticipa il XVI Festival internazionale di Musica e Arte Sacra: ne sono protagoniste le voci del prestigioso
Coro del King’s College di Cambridge diretto da Stephen Cleobury che offre un programma di musiche sacre rinascimentali e romantiche di Monteverdi, Gabrieli, Victoria, Byrd, Palestrina, Purcell, Brahms e Bruckner.
Il pubblico potrà liberamente accedere al concerto negli appositi settori fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Sabato 16 il Coro animerà musicalmente la Santa Messa nella Basilica di San Pietro con l’esecuzione della “Missa Papae Marcelli” di Palestrina.
Il Coro del King’s College di Cambridge è una formazione che comprende 16 studenti di età compresa tra i 9 e i 13 anni, e 14 universitari, ai quali è affidato l’accompagnamento corale dei servizi religiosi quotidiani sin dalla fondazione del avvenuta nel 1441, quando il re Enrico VI decise che il Coro fornisse le voci per gli uffici e le celebrazioni della Messa nella sua nuova Cappella reale. I servizi religiosi quotidiani, fin da allora, non sono tuttavia il solo impegno del Coro: la sua fama e la sua reputazione mondiale, rafforzata dalle sue numerose registrazioni, ha portato questa formazione ad essere invitata in tutto il mondo e nelle maggiori rassegne musicali e corali internazionali.
Il Festival internazionale di Musica e Arte Sacra si inaugurerà il 4 novembre nella Basilica di San Pietro e si concluderà il 10, richiamando a Roma artisti da ogni parte del mondo. Un calendario di otto appuntamenti (tutti a ingresso gratuito e con speciali settori per i soci sostenitori) come sempre ospitati nelle suggestive cornici delle quattro Basiliche papali di Roma.
L’appuntamento più atteso rimane sicuramente quello con i Wiener Philharmoniker, fra le orchestre più famose del mondo, che fin dalla nascita del Festival ne è sempre stata orchestra in residenza: in formazione da camera sarà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura il 6 novembre, con musiche di Pergolesi e Mozart.

Informazioni: Fondazione Pro Musica e Arte Sacra – Tel. 06/ 6869187

A Viterbo fino a novembre il XXI festival quartieri dell’arte

Con “Mi sa che fuori è Primavera” di Concita De Gregorio, regia di Giorgio Barberio Corsetti, in prima mondiale, si è inaugurato il Festival Quartieri dell’Arte, giunto alla XXI edizione, fondato a Viterbo, da Gian Maria Cervo che ne è direttore artistico insieme ad Alberto Bassetti. Lo spettacolo, andato in scena a Tuscania, sarà replicato fino al 9, poi il Festival si trasferirà a Viterbo per le altre rappresentazioni – fino al 5 novembre – interrotte da nove serate a Vitorchiano.
Oltre trenta titoli, in cui spiccano un’anteprima, cinque prime mondiali ed altreattante prime assolute o nazionali.
Nel programma spicca un nuovo ciclo tematico intitolato “Ricostruzione di una città” (che terminerà nel 2020), una celebrazione transnazionale e intergenerazionale di Viterbo e dei geni creativi che l’anno abitata attraverso i secoli – su figure come Michelangelo Buonarroti, Vittoria Colonna, Cecco del Caravaggio Salvator Rosa, Giacomo Leopardi – e si concentrerà soprattutto sui tratti storici e identitari della Città colpita da “damnatio memoriae”.
In occasione del 500esimo anniversario della Riforma protestante, saranno realizzati progetti su alcuni impoirtanti esponenti della cosiddetta “ecclesia viterbiensis” come Egidio Antonini, maestro di Martin Lutero, e Reginald Pole.
Saranno inoltre celebrati i rapporti di Viterbo con Napoli, la Toscana, l’area lombardo-veneta, Londra e la Germania a partire dal XV secolo, ma il programma sarà anche l’occasione per proporre riflessioni e pratiche estetiche e dai tratti innovativi, con partner provenienti dall’Italia, dall’Europa, dal mondo.
Una sezione speciale del Festival esplorerà la visione della cultura tedesca riformata dell’Italia e del Rinascimento attraverso l’opera di Schiller. Forteresse e il Teatro Reale di Zetski sono due partner ospiti del Festival nell’ambito del progetto di drammaturgia collettiva e polivocale EU Collective Plays! che continua a sviluppare il processo di creazione delle nove grandi opere collettive che saranno visibili in varie località europee nel 2018. Quest’anno si inaugura una collaborazione su iniziative dal carattere transdisciplinare con l’Accademia nazionale di San Luca.

Il dettaglio del cartellone – titoli, date, orari, luoghi e condizioni di ingresso (a pagamento o gratuiti), informazioni e prenotazioni su www.quartieridell’arte.it –

A settembre e ottobre continua il festival ArteScienza

Dopo la pausa estiva, il Festival ArteScienza, la rassegna internazionale dell’Estate Romana dal titolo “Inventare il futuro” riprende con gli appuntamenti di settembre ed ottobre.
Sabato 9 settembre, al Teatro Vascello l’Ars Ludi festeggia i suoi primi trent’anni di attività con un concerto-viaggio che parte dall’incontro fra un’elettronica ormai quasi “antica” di giradischi, bobine e oscillatori e le percussioni rudimentali di “Imaginary Landscape n. 2 e n. 3” di John Cage, passa per “Spiral” di Karlheinz Stockhausen, per solista, onde radio e spazializzazione del suono, ispirato al suono prodotto dal movimento dei pianeti, e approda ad AAnima di Metallo” di Luigi Ceccarelli, un lavoro virtuosistico dedicato a questo ensemble.
Ancora al Teatro Vascello il 15 settembre (ore 21, repliche il 16 e 17) per la prima assoluta di “Corpus 2.0”, una ricerca sul corpo come mezzo espressivo fra musica, danza e virtual set che vede confrontarsi la compagnia di danza Excursus con la musica di Michelangelo Lupone, le coreografie e la regia di Ricky Bonavita e la scenografia interattiva dell’artista Licia Galizia.
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Nomi famosi e volti nuovi per il ritorno di All’ Ombra del Colosseo

Dal 19 agosto al 10 settembre, torna “All’Ombra del Colosseo”, storica kermesse romana dedicata alla comicità, con un cartellone di 23 spettacoli, e con più di 40 artisti sul palco. Con lo slogan “sempre comico fu quest’ermo colle”, l’edizione 2017 segna anche un ritorno alle origini, grazie al cambio di location: laddove tutto cominciò nel 1990. Inserita all’interno della programmazione dell’Estate Romana, organizzata dall’Associazione Castellum, con la collaborazione per la direzione artistica di AB Managment, con il contributo di Roma Capitale, All’Ombra del Colosseo torna ad allestire il suo palco all’interno del Parco del Colle Oppio, con ingresso in Viale del Monte Oppio. Con una prospettiva triennale, come precisa Federico Bonesi, presidente dellìAssociazione Castellum e responsabile della rassegna giunta così alla XXVI edizione: “Questa nuova edizione, è soltanto un assaggio di quanto potremo proporre ai romani nelle estati 2018 e 2019, grazie all’assegnazione triennale ottenuta con la vittoria del bando dell’Estate Romana”.
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Al Globe Theatre, un significativo ritorno di Shakespeare

Al Globe Theatre, è tornata in scena – diventata ormai una affettuosa consuetudine – l’ultima regia di Riccardo Cavallo, “Sogno di un notte di mezza estate”,di Shakespeare traduzione di Simonetta Traversetti. Le repliche fino al 20 agosto.
Spettacolo prodotto da Politeama, di Gigi Proietti che del teatro “elisabettiano” di Villa Borghese è l’ideatore e il direttore artistico, dopo la realizzazione – quattordici anni fa – grazie all’’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti, e con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
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In sei Borghi del Cilento una rassegna e incontri su Ambiente Natura e Arte

Si svolge dal 30 luglio al 14 agosto, in alcuni Comuni del Cilento, la VII edizione del Festival Segreti d’Autore – rassegna dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti, ideata da Ruggero Cappuccio, direttore artistico Nadia Baldi- sottotitolo: Natura della legalità, Legalità della Natura. Progetto co-finanziato dal Piano Operativo Complementare per i beni e le attività culturali della Regione Campania. Una manifestazione aperta gratuitamente al pubblico nei borghi di Sessa Cilento, Serramezzana, Omignano, Stella Cilento e Perito, che si propone come osservatorio civile dei rapporti tra il patrimonio culturale italiano e studiosi, scrittori, associazioni, musicisti, attori impegnati per la sensibilizzazione del connubio uomo-territorio.
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