Una trilogia di monologhi apre la nuova stagione dell’Argot Studio

Ad aprire la stagione 2019-2020 dell’Argo Studio è il progetto della “Trilogia dell’essenziale”, in scena dal 3 al 6 e dal 10 al 13 ottobre: tre monologhi, indipendenti l’uno dall’altro, di drammaturgia contemporanea, scritti da Valentina Diana e diretti da Vinicio Marchioni, nell’interpretazione di Marco Vergani, con le idee sceniche, i costumi e la direzione artistica di Milena Mancini.
La Trilogia dell’essenziale” è composta da L’eredità dolcissima di Renato Cane in scena il 3, da Una passione” in scena il 4, e da “La nipote di Mubarak” in scena il 5, il 6, il 10, l’11 e il 12 <<<<<<<<<ottobre. Domenica 13 ottobre è prevista, dalle 17,30, una maratona di tutti e tre gli spettacoli della trilogia.

Quello che lega la trilogia – si legge in una nota di presentazione del progetto -, è l'indagine sulla solitudine, sull'alienazione dell'essere umano, sulla percezione della vita e della morte nell'uomo contemporaneo da parte di personaggi “ultimi”, “invisibili”, protagonisti, loro malgrado, dei tre monologhi. La Trilogia dell'essenziale è una composizione alchemica di elementi derivanti da una scrittura funambolica, grottesca, graffiante, cinica, tragicomica, dallo spazio pressoché vuoto in cui si svolge l'azione. e da una regie fondate sul paradosso del monologo teatrale, che indagano le possibilità di dialogo, di comunicazione dei temi con un pubblico attraverso il monologo e il lavoro con l'attore, sull'attore e per l'attore.

Teatro Argot Studio – Via Natale Del Grande, 27 – Tel. 06/5898111

Torna in scena un’opera che debuttò a Roma nel Seicento

Il Teatro di Villa Torlonia ospita fino al 3 ottobre la prima rappresentazione romana in tempi moderni de “L’Empio Punito” di Alessandro Melani, un’opera rappresentata a Palazzo Colonna in Borgo a Roma il 17 febbraio 1669, alla presenza di Cristina di Svezia. Lo spettacolo aprirà poi, il 6 ott0bre, a Rieti, nel Teatro Flavio Vespasiano, il Reate Festival. La direzione musicale è affidata a Alessandro Quarta, con il Reate Festival Baroque Ensemble, una compagine di giovanissimi strumentisti specializzati e già apprezzati nell’esecuzione con strumenti originali, creata nell’ambito del Reate Festival e che si esibirà anche nel concerto di chiusura della rassegna. Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro di Roma, il Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani.
La regia è curata da Cesare Scarton, le scene sono di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti, le luci di Andrea Tocchio. In linea con le scelte della direzione del Festival, indirizzate alla valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti, il cast è formato da giovani cantanti di grande valore, specializzati e affermati in questo repertorio (tra cui Sabrina Cortese, Carlotta Colombo, Michela Guarrera, Giacomo Nanni, Luca Cervoni, Alessandro Ravasio) con la partecipazione di Mauro Borgioni.
Quella del febbraio 1669 a Roma fu la prima messa in musica del celebre personaggio ispirato al lavoro teatrale “El burlador de Sevilla” di Tirso da Molina. Il personaggio avrà molta fortuna nel teatro musicale, fino agli esiti culminanti del “Don Giovanni” di Mozart. Questa prima versione realizzata dai librettisti Giovanni Filippo Apolloni e Filippo Acciaiuoli rappresenta in pieno l’estetica barocca alternando di continuo i registri comico, grottesco e tragico, con effetti teatrali sorprendenti; la musica del giovane Melani colpisce per la qualità e la maturità. L’opera, della quale ci è giunto solo un manoscritto superstite, conservato presso il Fondo Chigi della Biblioteca Vaticana, è la prima composizione per il teatro musicale di Alessandro Melani, chiamato a Roma nell’autunno del 1667 a dirigere la Cappella di Santa Maria Maggiore.

Per i Teatri di Pietra – Lazio, il mese di luglio a Sutri

Il mese di luglio, come di consueto, si apre nell’Anfiteatro Romano di Sutri con la grande cultura di Teatri di Pietra, che quest’anno ha in cartellone due prime nazionali: il 6 e 7 luglio – spettacolo di apertura – “Clitennestra – Il processo”, scritto da Alma Daddario con Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Paola Saribas, Matteo Gentiluomo, Luca Piomponi e con Valeria Contadino, regia di Sebastiano Tringali, e il 20 luglio – spettacolo di chiusura – “Donne al Parlamento” di Aristofane (traduzione di Ettore Romagnoli), regia di Giancarlo Sammartano, con Giorgia Trasselli -Giancarlo Ratti , Paolo Floris – Tommaso Sassi, e con Elisa De Paolis, Maria Beatrice Giovani, Vanessa Littera, Alisia Pizzonia, Marco Rinaldi, Alessandro Zinna, Ludovica Alvazzi Del Frate: Scena e costumi Daniela Catone, musiche Stefano Marcucci.
Gli altri spettacoli:
venerdi 12 luglio – “Hesperios, l’Occidentale”, dall’opera omonima di Fabio Pallotta – musica Nazzareno Zacconi , regia e coreografia Aurelio Gatti, con Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Luca Piomponi, Paola Saribas , Raffaele Gangale, Sara Giannelli e Sebastiano Tringali ;
sabato 13 luglio – “La Bella Addormentata”, coreografia Raffaele Paganini, interpreti principali:
Maria Chiara Grasso, Carlo Pacienza, Lilia Ivanova, Lucrezia Serafini, Stefano Candelori ;
giovedi 18 luglio – “Processo a Socrate”, dai “ Dialoghi di Platone”, scritto e diretto da Piero Nuti
con Piero Nuti e Elia Tedesco.
La rassegna è a cura di Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con il Comune di Sutri, il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale), la rete nazionale dei Teatri ntichi ed il Festival Teatro Romano di Volterra.

Inizio spettacoli: 21.15 – Ingresso 12 euro (ridotto 10 euro) – Informazioni e prenotazioni:
teatridipietra@gmail.com / whatsapp 351 907 2781

Elisabetta Pozzi con Solenghi-Lopez affrontano la Lisistrata di Aristofane

Elisabetta Pozzi con Tullio Solenghi e Massimo Lopez sono i protagonisti di “Lisistrata” di Aristofane in scena al Teatro Greco di Siracusa dal 28 giugno al 6 luglio, per la stagione 2019 dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.
“Lisistrata è la prima vera eroina dell’emancipazione femminile” dice Tullio Solenghi che firma anche la regia della commedia di Aristofane – 411 avanti Cristo – che mette in scena la decisione della protagonista di convocare le donne della Grecia convincendole a mettere in atto uno sciopero del sesso con l’obiettivo di costringere gli uomini a firmare la pace e smetterla con la guerra.
La commedia di Aristofane è stata inserita per la seconda volta nel programma delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa dopo l’edizione del 2010. Con “Lisistrata”, la Fondazione Inda – si legge in una nota di presentazione dello spettacolo – prosegue la sfida di rinnovare il codice e il linguaggio della commedia riannodando i fili del rapporto tra questo genere e il pubblico contemporaneo”

Roma Sinfonietta da Tor Vergata alla Casa del Jazz e al Tor Bella Monaca

Il primo dei tre concerti della stagione estiva dell’associazione Roma Sinfonietta in collaborazione con l’Università Tor Vergata avrà luogo mercoledì 26 giugno alle 21 alla Casa del Jazz (Via di Porta Ardeatina 55) e sarà dedicato a Leonard Bernstein. Proseguendo le celebrazioni del 2018 per il centenario della sua nascita, sarà rappresentata in forma semiscenica l’opera da camera ”Trouble in Tahiti” del 1952, per cui Bernstein oltre che la musica scrisse il testo, per l’unica volta nella sua vita.
I due protagonisti sono Chiara Osella e Fabio Ciotoli, affiancati da un trio vocale jazz formato da Lucia Filaci, Carlo Putelli e Luca Bruno. Carlo Fiorini curerà la regia. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta.
Gli altri due concerti si svolgeranno giovedì 4 luglio, ancora alla Casa del Jazz alle ore 21 e martedi 23 luglio, sempre alle ore 21, al Teatro Tor Bella Monaca (Via Bruno Cirino).
Alla Casa del Jazz sono in programma, di George Gershwin, una selezione da “Porgy and Bessy”’ e due brani meno conosciuti, ma di pari importanza e valore, “Three Preludes” e “Five Songs”. Al Tor Bella Monaca, l’ Alessandro Quarta 5tet e l’ Ensemble Roma Sinfonietta suoneranno brani di due compositori più popolari del Novecento, Astor Piazzolla e Nino Rota.

Tanti “Stupori” musicali nell’estate dei Giardini della Filarmonica

Si intitola “Stupore”, la nuova edizione dei Giardini della Filarmonica – direttore artistico Andrea Lucchesini -, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana, che dal 26 giugno al 6 luglio si svolge nella sua sede di via Flaminia 118 – tra il palco all’aperto – una rivisitazione in chiave moderna e stilizzata della fontana della Barcaccia realizzata per la Filarmonica dal regista Denis Krief -, la Sala Casella e la Sala Affreschi. L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con la Siae e gli Istituti di cultura stranieri.
Trai motivi di Stupore, la presenza di giovanissimi e valenti musicisti classici, impegnati come solisti, in formazioni cameristiche e nei gruppi orchestrali: a partire dall’enfant prodige Teo Gertler, appena undicenne e già con una serie di riconoscimenti internazionali, violinista slovacco cui la Filarmonica affida il concerto d’apertura di mercoledì 26 giugno in Sala Casella. Sul palco, insieme a un’altra giovane promessa, il ventiduenne pianista italiano Antonio Gomena ‒ neanche 35 anni in due ‒, Gertler esegue un programma di impronta classica dedicato a Bach, Vivaldi, Mozart, Paganini, e “Zigeunerweisen” di Pablo de Sarasate, in cui risuonano echi di arie e motivetti di musica gitana. La giornata prosegue con il Jihye Lee Jazz Quartet che prende il nome dalla giovane vocalist e compositrice coreana Jihye Lee che proporrà musica jazz con originali contaminazioni con la musica tradizionale coreana.
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Al 55esimo Festival Pontino, un mese di musica in oltre venti appuntamenti

Con oltre venti appuntamenti e un mese di musica, prende il via domenica 30 giugno il Festival Pontino di Musica, storica rassegna giunta quest’anno alla 55esima edizione, presieduta da Elisa Cerocchi e di cui è presidente onorario Luis de Pablo. Come di consueto, la manifestazione si terrà in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio della provincia di Latina: il Castello Caetani di Sermoneta sede di tanti concerti del Festival con i suoi Corsi di perfezionamento che richiamano giovani musicisti da tutto il mondo, ma anche le Abbazie di Fossanova e Valvisciolo, il Complesso di Sant’Oliva e la Tenuta San Pietro a Cori e la città di Latina. In programma fino al 31 luglio, il Festival proporrà un’offerta musicale ampia e per tutti i gusti, che spazierà dal repertorio rinascimentale fino alla musica contemporanea, cui il Festival come ogni anno riserva una particolare attenzione, sia con gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, sia con l’esecuzione di musica proveniente dal prezioso archivio dell’Istituto Petrassi di Latina che contiene il fondo di importanti compositori del Novecento e dei giorni nostri, cui si è aggiunto quello recentemente donato da Ivan Vandor.
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Il Premio Eliseo Scuole per il teatro (e i cortometraggi per smartphone)

Conclusa la seconda edizione del Premio Eliseo Scuole, concorso teatrale per le Scuole del Lazio, nato dalla collaborazione del Teatro Eliseo con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e l’Ufficio Scolastico Regionale, e teso a valorizzare i percorsi artistici a sfondo teatrale attivi all’interno degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado. La giuria era presieduta dall’attore e regista Glauco Mauri e composta da un nutrito gruppo di addetti ai lavori, tra i quali il regista Andrea Baracco.
Il Premio Giovanissimi è stato assegnato all’Istituto comprensivo Publio Vibio Mariano di Roma per lo spettacolo “Padri contro figli” che andrà in scena al Piccolo Eliseo il 19 settembre.– Il Premio Giovani è stato assegnato all’Istituto Tecnico Buonarroti di Frascati per lo spettacolo “Shooting” che andrà in scena al Piccolo Eliseo il 20 settembre.
All’Istituto Tecnico per il Turismo Livia Bottardi e all’Istituto d’Istruzione Superiore Luigi Einaudi, entrambi di Roma, sono stati assegnati anche i premi dei cortometraggi per smartphone del concorso “ Il viaggio di Cyrano” ispirato ai temi dell’opera di Rostand, abbinato al Premio Eliseo Scuole, realizzato in collaborazione anche con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.

Sei opere di Pirandello nel Giardino di Sant’Alessio all’Aventino

Torna Pirandelliana, la rassegna organizzata dalla compagnia teatrale La bottega delle maschere fondata e diretta da Marcello Amici, giunta quest’anno alla XXIII edizione. Iniziata nel 1997 al Teatro Romano di Ostia Antica, la manifestazione ha proseguito la sua storia, dal 1999, nel Giardino della Basilica di Sant’Alessio, uno degli spazi più belli dell’Aventino.
Come di consueto saranno proposte, a sere alterne, opere teatrali di Luigi Pirandello. La rassegna, in programma dal 9 luglio al 4 agosto, propone “Tutto per bene” (in scena il martedì, il giovedì, il sabato) e gli atti unici “L’altro figlio”, “Male di luna”, “Notte”, “L’uomo dal fiore in bocca”, “All’uscita” (in scena il mercoledì, il venerdì, la domenica). “M\ale di luna” e “Notte”, sono prime assolute con Pirandelliana 2019.
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Un concerto di organo per ricordare Nino Rota “e i suoi amici”

Con il concerto di ieri sera, mercoledì 19 giugno, nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70, si è conclusa “Organizzando”, la serie di concerti di organo dell’Istituzione Universitaria dei Concerti nelle chiese di Roma. Protagonista Livia Mazzanti, organista dall’ampio orizzonte interpretativo, dal Rinascimento ai giorni nostri, ma anche improvvisatrice – arte trasmessale da Giacinto Scelsi a Roma, quindi da Jean Guillou, col quale si è a lungo perfezionata a Parigi.
Il suo concerto era dedicato a “Rota e i suoi amici”, in occasione del 40° anniversario della scomparsa di Nino Rota. È stato una un’interessante panoramica sulla musica d’organo italiana del Novecento, particolarmente adatta all’organo della chiesa, uno strumento moderno costruito nel 1930.
La serata prevedeva l’esecuzione di Melopea e Preludio dalle musiche per “Il Casanova” di Federico Fellini, Due Valzer sul nome di Bach, utilizzati anch’essi per “Il Casanova”, Il Battesimo dalle musiche per “Il Padrino” di Francis Ford Coppola e infine la Sonata per organo composta nel 1965 in memoria dell’amico Franco Michele Napolitano. Erano anche in programma: dello stesso Napolitano – che fu compositore e anche progettista di organi: suo è quello della cattedrale di Napoli – “Preghiera”, un brano dall’ispirato senso melodico, una delle ultime composizioni di Roman Vlad, “Cinque variazioni dodecafoniche su un corale cinquecentesco” scritte nel 2011, e “Prelude and Fanfare on the twelve tone row” di Mario Castelnuovo Tedesco, che scrisse le musiche per molti film di Hollywood, ma che scrisse soprattutto musiche da concerto, che furono eseguite dei più grandi interpreti dell’epoca, come Arturo Toscanini, Jasch Heifetz e Andrés Segovia.