Echi della liturgia protestante chiudono il festival di musica sacra

Domani, venerdi 10 novembre, con un concerto dedicato ai 500 anni della Riforma protestante, si chiude la XVI edizione del
Festival internazionale di Musica e Arte Sacra. L’appuntamento è alle 19.30 nella Basilica di Santa Maria del Popolo,
luogo simbolico per la storia di Roma, della Chiesa e del Luteranesimo, che nel 1511 ospitò Lutero nel suo viaggio a Roma.
In programma: il Kammerchor der Frauenkirche Dresden, diretto da Matthias Grünert, e l’Ensemble Instrumenta Musica, in un concerto intitolato ““Musica della Riforma: Eine feste Burg ist unser Gott” ((Forte rocca è il nostro Dio), ispirato, dunque, al più famoso inno composto da Martin Lutero fra il 1527 e il 1529 e usato nella liturgia protestante.
Le musiche in programma comprendono alcuni mottetti di Heinrich Schütz, Samuel Scheidt, Melchior Franck, Johannes Eccard, tutti di rarissima esecuzione, tradizionalmente eseguiti nelle chiese protestanti, come alcune danze di Michael Praetorius in voga nel XVI secolo. Conclude il programma della serata il mottetto “Lauda Jerusalem” di Claudio Monteverdi.

Il blues, dalle radici della tradizione alla musica popolare moderna

Lunedi 13 novembre (ore 21), il Teatro San Genesio ospita “Tales of the Blues” (Canzoni, racconti e leggende tra mito e mistero lungo la Highway 61), un appuntamento della sesta edizione del Vitala Festival, a cura di Fabiana De Rose, iniziativa di natura filantropica che nasce con lo scopo di promuovere e sostenere musicisti, cantanti, artisti del settore musicale e delle arti visive. La rassegna è iniziata con un concerto-spettacolo intitolato “That’s All Folk” (Irish & American folk-roch) ed è proseguita con “The Essenzial Duo” (Soul Blues Jazz & Inediti) e con “The Beginners” (Il sound più genuino dei Sixties). In calendario altri 12 appuntamenti fino al 24 giugno 2018.
“Tales of the Blues”, scritto da Francesca Frizzi, è un viaggio che parte dalle radici della tradizione afroamericana del Blues, percorrendone i passaggi più significativi, fino alla celebrazione del genere quale forma di musica popolare più registrata al mondo e che ha influenzato fortemente moltissimi stili della musica popolare moderna. Uno spettacolo completo di racconti e aneddoti, che accompagnano e si intrecciano con il percorso musicale realizzato in collaborazione con Wizard Comunicazione nelle persone di Francesca Frizzi e Massimiliano Trombacco.
Interpreti, le voci di Eddie Zengeni e Emanuela Di Pietro, la chitarra di Emiliano Caivano, il violino di Andrea Verde, il basso di Gabriele Petrillo, la batteria di Mirko Teodori e il piano di Antonio Sarà. Presentatore e narratore d’eccezione l’attore Edoardo Camponeschi e special guests Stefano Carboni alla chitarra e voce, Fabian Bonner al basso e Claudia Nigro ai cori.

Teatro San Genesio – Via Podgora 1 (Viale Mazzini) – Ingresso 15 euro – Informazioni e prenotazioni: 347.8248661.

Alla Casa del Cinema, un ricordo e un omaggio al produttore Turi Vasile

Venerdi 10 novembre, la Casa del Cinema dedica un ricordo e un omaggio al regista, scrittore e produttore Turi Vasile, protagonista di una carriera ricca di successi e di grandi nomi. Come produttore, ha realizzato centinaia di pellicole dirette da grandi registi quali Federico Fellini, Luigi Zampa, Antonio Pietrangeli, Michelangelo Antonioni, Enrico Maria Salerno. Ha svolto anche l’attività di commediografo e drammaturgo mettendo in scena testi di Ugo Betti e Diego Fabbri., oltre ad essere stato un apprezzato scrittore e giornalista.
Alle ore 17.30 sarà proiettato il docufilm a lui dedicato dal titolo “Verso casa”, diretto da Fabrizio Sergi e scritto in collaborazione con Nino Ucchino, pittore e scultore di fama internazionale. “Verso Casa” giunge a Roma dopo essere stato presentato nel mese di giugno 2016 in prima assoluta al Festival di Taormina. Il set è stato allestito per buona parte in Sicilia, precisamente a Savoca, caratteristico centro collinare incastonato nella Valle d’Agrò tra Taormina e Messina e vede la partecipazione degli attori siciliani Salvatore Coglitore e Salvatore Patanè.
L’evento sarà introdotto dal musicista Stelvio Cipriani al pianoforte, con le note della colonna sonora del film “Anonimo Veneziano”, mentre dopo la proiezione si terrà l’incontro coordinato da Luciana Vasile e moderato dal professor Luigi Celi durante il quale, tra gli altri, interverranno Giovanni Antonucci, Angelo Blasetti, Aurelio De Laurentiis, Giancarlo Governi, Gianni Letta, Giuditta Saltarini, Marcello Veneziani.

Casa del Cinema (Sala Kodak) – Largo Marcello Mastroianni 1 (Villa Borghese, Porta Pinciana) – Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Una divertente storia d’amore nel Far West di fine Ottocento

Dal 9 al 26 novembre, al Teatro dell’Angelo è in scena la commedia “Maleindirizzata” di Joe Borini, protagonisti Gaia De Laurentiis e Antonello Avallone, che ne firma anche la regìa, e che l’ha interpretata quando è stata rappresentata per la prima volta in Italia, nel 2001, nell’ambito della rassegna FontanonEstate, con il patrocinio dell’Ambasciata americana. Scene e costumi di Red Bodò.
Deliziosa e comicissima storia d’amore ambientata in una vecchia baracca nel deserto del Nevada nel Far West, alla fine dell’Ottocento, in un periodo storico dove protagonisti erano gli audaci e indifesi pionieri, che poi altro non erano che contadini immigrati europei senza un soldo alla ricerca di terra, guidati a Ovest da avventurieri di buon cuore, attaccati da indiani cattivi, salvati dal 7° Cavalleggeri e via via ricordando…
Una zitella di buona famiglia, arrivata per prendere marito, sbaglia indirizzo e viene a sconvolgere la vita di un rude cow-boy che vive isolato dal mondo da più di cinque anni, in compagnia del suo cane da caccia e del suo cavallo.

Il prossimo spettacolo: dal 30 novembre al 17 dicembre, “Riprendiamo a parlare d’amore?”, con Corrado Tedeschi che farà rivivere con passione e ironia alcuni passaggi del capolavoro di Truffaut, “L’homme qui aimait les femmes”.

Teatro dell’Angelo – Via Simone de Saint Bon 19 – Tel. 06/ 37513571- 06/3751425 – Spettacoli dal giovedi alla domenica – Prezzo biglietti : poltronissima € 25 (ridotta € 20) – poltrona € 22 (ridotta € 18, cral € 16).

Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, “grandi amori” di Pasquale Squitieri

Al Sistina, fino a domenica 12 novembre, si replica – in debutto nazionale – “La strana coppia”, celeberrima commedia di Neil Simon (da cui, nel 1968, fu tratto il film diretto da Gene Saks, interpretato da Walter Matthau e Jack Lemmon), in una versione tutta al femminile (traduzione di Roberta Conti), secondo il progetto, non realizzato, di Pasquale Squitieri. Con la sua regia (ora ripresa dall’aiuto-regista prediletto Antonio Mastellone), protagoniste Claudia Cardinale ed Ottavia Fuco, cioè i due grandi amori della sua vita: la “storica” compagna per oltre venticinque anni, e la moglie, conosciuta nel 2003 e sposata dieci anni dopo.
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A Tor Vergata, da Debussy e Ravel a Ghedini e Marcello Panni

Domani, mercoledì 8 novembre (ore 18), per i concerti dell’Università di Tor Vergata (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1), il Gruppo strumentale Musica d’Oggi, diretto da Luca Bagagli con Augusta Giraldi solista all’arpa, presenta musiche di tre autori del Novecento storico, ovvero Claude Debussy e Maurice Ravel, i due maggiori esponenti dell’impressionismo musicale, e Giorgio Federico Ghedini, un compositore italiano assolutamente da riscoprire. A loro è accostato un autore contemporaneo, italiano – anzi romano – di nascita, ma francese di formazione, Marcello Panni.
Ad aprire il concerto è proprio Panni con “O Roma o morte! Frammenti su un’opera su Garibaldi”, quattro frammenti ricollegabili alla sua opera tratta da “Les Garibaldins” di Alexandre Dumas e rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli nel 2005. Segue “Adagio e Allegro da concerto” per sette strumenti (arpa, flauto, clarinetto, corno, violino, viola e violoncello) di Ghedini: questo brano, composto nel 1936 a quarantaquattro anni, rivela l’arte raffinata e la magistrale tecnica del compositore piemontese e la sua volontà di fondere gli stilemi della musica del passato con il linguaggio musicale moderno.
Seguono “Premier Arabesque” e “En bateau” scritti da Debussy per il pianoforte e qui eseguiti in una trascrizione per ensemble strumentale. Conclude il concerto “Introduzione e Allegro” per sette strumenti (arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi) scritto da Ravel, che con questo brano Ravel partecipò per la quarta e ultima volta al prestigioso concorso “Prix de Rome”. Non solo fu ancora una volta bocciato ma un membro della giuria giunse perfino a dichiarare: “Il signor Ravel può anche ritenerci dei vecchi tromboni, ma non ci farà mai passare per imbecilli”. Però questa bocciatura sollevò uno scandalo e finì per giovare a Ravel più di una vittoria.

Che cosa significa “essere un uomo” in Gran Bretagna, oggi

Dal 5 all’8 novembre, al Teatro Belli, per la XVI edizione della rassegna Trend – Nuove Frontiere della Scena Britannica. a cura di Rodolfo Di Giammarco, è in scena”Men in The Cities” di Chris Goode (traduzione di Noemi Abe), con Giulio Forges Davanzati, regia di Silvio Peroni.
Chris Goode è una delle figure più interessanti nell’ambito della sperimentazione artistica in Gran Bretagna. Il suo lavoro spazia dalla drammaturgia alle arti visive. In entrambi i campi, Goode mira a creare spazi accoglienti e strutture interessanti per far succedere qualcosa di inaspettato al loro interno.
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Dalla cronaca al teatro: torturato e ucciso “per vedere l’effetto che fa”

All’ Off Off Theatre, la piccola sala aperta da pochi giorni in via Giulia, è in scena, fino all’8 novembre, “L’effetto che fa”, scritto e diretto dal giovane regista Giovanni Franci, e interpretato – – da Valerio di Benedetto, Riccardo Pieretti e Fabio Vasco, tutti più o meno coetanei dei protagonisti della vicenda realmente accaduta un anno e mezzo fa: l’omicidio di Luca Varani, un giovane “di periferia”, allegro, intelligente, mite, piccolo spacciatore, attirato in un incontro da parte di Manuel Foffo e Marco Prato: eterosessuale il primo (condannato a 30 anni), omosessuale il secondo (suicida in carcere) – giovani di buona famiglia, buona educazione, buona istruzione (come li definisce l’autore).
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Mozart, Pergolesi e Haydn per la ripresa del Festival di Musica Sacra

Tre serate – 5, 6 e 7 novembre, alle ore 21 – di grande musica alla Basilica
di San Paolo fuori le Mura
per il XVI Festival internazionale di musica e arte sacra.
Domenica 5, sono i complessi artistici giapponesi della Illuminart Philharmonic Orchestra e Illuminart Chorus guidati da Tomomi Nishimoto (già protagonisti dell’appuntamento di apertura Festival) a presentare, dopo il successo riscosso gli scorsi anni con la “Nona Sinfonia” di Beethoven e il “Requiem” di Verdi, un’altra grande e immortale partitura sacra, il “Requiem in re minore K 626 di Mozart”, con le voci soliste di Kana Kumamoto (soprano), Takako Nogami (mezzosoprano), Yusuke Kobori (tenore) e Tsutomu Tanaka (baritono).
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Il pessimismo esistenziale di Pirandello, tra nevrotici e iettatori

Al Teatro Quirino, dal 7 al 19 novembre, Enrico Guarneri, dopo il Verga de “I Malavoglia” della scorsa stagione, torna in scena protagonista di Pirandello: interpretando, con la regia di Guglielmo Ferro, “La Giara” e “La Patente”, entrambe contenute nella raccolta “Novelle per un anno”, commedie paradossali dove l’autore mette a nudo le fissazioni maniacali dell’essere umano attraverso personaggi grotteschi e situazioni drammaturgiche geniali, per raccontare le nevrosi e l’umorismo della sua Sicilia.
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