“Lo schermo è donna”, quest’anno con uno sguardo al cinema di Alberto Sordi

Riparte “Lo schermo è donna”, la rassegna che premia il talento femminile nel cinema, dall’1 al 5 luglio (a partire dalle ore 20.30) a Fiano Romano, a due passi da Roma, nella suggestiva cornice del Castello Ducale. La manifestazione, giunta alla sua 23a edizione e con la direzione artistica di Alberto Crespi e Rocco Giurato, è promossa e organizzata dall’associazione culturale “Città per l’Uomo”, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del comune di Fiano Romano.
Quest’anno “Lo schermo è donna” compie una scelta coraggiosa: decide di andare in scena, “dal vivo” e non virtualmente, per dare un segnale forte in favore della ripresa delle attività culturali e spettacolari dopo l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Dall’1 al 5 luglio si svolgeranno regolari proiezioni nel Castello Ducale di Fiano Romano, nel pieno rispetto delle norme di prudenza e di sicurezza attualmente in vigore. Quest’anno l’intera edizione della rassegna è dedicata ad Alberto Sordi, del quale si è appena celebrato il centenario della nascita. Sarà ricordato celebrando le figure femminili che lo hanno affiancato nei suoi tanti film e nella vita.

A parlare di Alberto Sordi, saranno chiamate sul palco di Fiano donne – attrici e giornaliste – che l’hanno conosciuto bene. Sarà presente anche Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma. E poiché dire “Alberto Sordi” è come dire “comicità”, i consueti premi intitolati a Giuseppe De Santis (grande regista che a Fiano Romano è vissuto per molti anni) andranno a due interpreti che proseguono la grande tradizione di comicità femminile al cinema, in tv, in teatro, alla radio. Il Premio Giuseppe De Santis (andato negli ultimi anni ad attrici quali Paola Cortellesi, Valentina Lodovini, Valeria Solarino, Vittoria Puccini e Barbora Bobulova) andrà a Paola Minaccioni. Il Premio Giuseppe De Santis a una giovane attrice emergente andrà a Liliana Fiorelli .
Infine sarà presente anche un’attrice attori che, come Paola Minaccioni, declina la propria comicità in tv, al cinema, alla radio: Francesca Reggiani, che con Sordi ha lavorato in “Assolto per non aver commesso il fatto”. Non mancheranno protagonisti maschili, da Edoardo Pesce che proprio ad Alberto Sordi esordiente presta il volto nella film-tv Rai, a Cristian De Sica, uno che Sordi lo ha conosciuto molto da vicino, fino a Max Tortora, un comico di razza che è riuscito a farsi amare da Albertone anche quando lo ha imitato senza fargli sconti.

All’interno di una delle sale del Castello Ducale si terrà inoltre una mostra di manifesti e fotografie di Alberto Sordi e i suoi film: una selezione di rarità tra locandine originali, cartelloni e foto di scena di proprietà della Cineteca Lucana.

I film in programma, nelle cinque serate di Fiano Romano da mercoledì 1° a domenica 5 luglio, sono: “Permette, Alberto Sordi?” (di Luca Manfredi, 2020); “Polvere di stelle” (di Alberto Sordi, 1973); “Il vedovo” (di Dino Risi, 1959); “Una vita difficile” (di Dino Risi, 1961); “Una botta di vita” (di Enrico Oldoini, in buona parte girato a Fiano Romano).