Sulla scena, una storia intrecciata con quella dell’autore

Al Piccolo Eliseo fino al 1° marzo è in scena “Giusto la fine del mondo” di Jean-Luc Lagarce, traduzione di Franco Quadri, regia di Francesco Frangipane. Lagarce, scomparso nel 1995, in Francia risulta essere stato l’autore contemporaneo messo maggiormente in scena, e tra gli autori teatrali di tutti i tempi è stato il terzo dopo Shakespeare e Molière.
Louis – uno scrittore malato di Aids e prossimo alla morte – dopo essere stato lontano da casa per dodici lunghi anni, torna nel suo paese natale per rivedere i suoi familiari e comunicare loro la notizia della sua malattia e della sua imminente morte.

Ad aspettarlo trova la madre vedova, i due fratelli Antoine e Suzanne e la cognata Catherine. I membri della famiglia reagiscono tutti in maniera diversa all’incontro: la sorella minore Suzanne è sinceramente felice di poter riabbracciare il fratello e, anche se quasi non lo conosce, prova un forte senso di abbandono; nel fratello Antoine si riaccende la gelosia verso di lui, che era sempre al centro dell’attenzione; la cognata Catherine, una donna gentile e insicura, cerca di metterlo a suo agio, stemperando gli eccessi del marito Antoine; la madre Martine, benché impreparata al ritorno del figlio, è raggiante e fiduciosa che in famiglia possa tornare il dialogo, interrotto anni prima o forse mai veramente iniziato. Louis andrà via la sera stessa, senza aver comunicato ai suoi il vero motivo della sua “visita”.
Una storia, quella di Louis, che si è drammaticamente intrecciata con la vicenda personale dell’autore, morto di AIDS a 38 anni. Un testo dalla poetica dirompente costruito su lunghi flussi emotivi in cui ogni personaggio grida la propria insoddisfazione e frustrazione – si legge nelle note di regia. Una
bulimia di parole che ogni familiare vomita addosso al protagonista impedendogli di dire quello per cui è venuto. Un Louis tramortito e confuso, avvolto in quella “bolla” che lo continua a tenere distante ma che in qualche modo lo protegge. Ma anche un Louis, che uscendo da quella bolla, con estrema lucidità e razionalità si apre sinceramente e autenticamente al mondo. Il tutto in una domenica come tante.
Gli interpreti: Anna Bonaiuto, Alessandro Tedeschi, Barbara Ronchi, Vincenzo De Michele, Angela Curri. Scene di Francesco Ghisu, costumi di Cristian Spadoni, musiche originali di Roberto Angelini.

Piccolo Eliseo – Biglietteria: tel. 06/83510216 – Orario spettacoli: dal martedi al sabato ore 20, domenica ore 17- Prezzo: 20 euro.