Glauco Mauri è Re Lear per la terza volta nella sua lunga carriera

Al Teatro Eliseo è appena andato in scena – con repliche fino al 2 febbraio – “Re Lear” di Shakespeare, traduzione di Letizia Russo, riduzione e adattamento di Andrea Baracco e Glauco Mauri con Roberto Sturno.
Glauco Mauri affronta per la terza volta questa tragedia shakespeariana: il primo allestimento nel 1984 e il secondo nel 1999 – sue anche le regie – per un totale di 500 repliche: “Non ho mai smesso di credere che bisogna sempre mettersi in discussione” – dice l’attore – “accettare il rischio pur di far sbocciare idee nuove per meglio comprendere quel meraviglioso mondo della poesia che è il teatro. Mi sono sempre sentito non all’altezza ad interpretare quel sublime crogiolo di umanità che è il personaggio di Lear. In questa mia difficile impresa, mi accompagna la convinzione che per tentare di interpretare Lear non servono tanto le eventuali doti tecniche maturate nel tempo quanto la grande ricchezza umana che gli anni mi hanno regalato nel loro, a volte faticoso, cammino.
“Spero solo che quel luogo magico che è il palcoscenico possa venire in soccorso ai nostri limiti. Cosa c’è di più poeticamente coerente di un palcoscenico per raccontare la vita? E nel Re Lear è la vita stessa che per raccontarsi ha bisogno di farsi teatro”.
Roberto Sturno, in questo allestimento è nel ruolo del Conte di Gloucester (nelle due passate edizioni era nel ruolo del Matto). Altri interpreti: Dario Cantarelli – Enzo Curcurù, Linda Gennari, Paolo Lorimer, Francesco Martucci, Laurence Mazzoni, Aurora Peres, Emilia Scarpati Fanetti, Francesco Sferrazza Papa, Aleph Viola. Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, musiche Giacomo Vezzani e Riccardo Vanja. Spettacolo prodotto dalla compagnia Mauri- Sturno e Fondazione Teatro della Toscana.

Teatro Eliseo – Biglietteria tel. 06/83510216 – Prezzo da 15 € a 35 €