Primo appuntamento in un nuovo Teatro-Residenza Creativa

Primo appuntamento, il 17 gennaio, al Teatro Basilica, ingresso Piazza di Porta San Giovanni 10 – già Teatro Sala Uno – nella navata centrale della cripta della Scala Santa di Piazza San Giovanni, per la prima Residenza Creativa della stagione 2019-2020 con “Elena” , primo frammento, da Ghiannis Ritsos, regia di Monica Conti, con Elena Arvigo.
Il nuovo Teatro Basilica è uno spazio dedicato al sentimento dell’accoglienza degli artisti e, insieme, un presidio culturale per innescare delle profonde relazioni con i cittadini e il pubblico, le comunità di riferimento che determinano la specificità dei Teatri delle Residenze. Promotori l’attrice Daniela Giovanetti, il regista Alessandro Di Murro, il collettivo Gruppo della Creta e un team di artisti e tecnici, con la collaborazione di Antonio Calenda: generazioni ed esperienze diverse, in una comunità di persone prima e di pensieri e intenti poi.

Il Gruppo della Creta è un collettivo di artisti, in attività dal 2015, nati intorno ad un obiettivo comune: quello di costruire un teatro inclusivo per ogni spettatore con scelte etico-artistiche che possano conciliare “il segno degli anni 2000 con la grande tradizione del teatro”. La poetica del Gruppo si riassume nella propria identità: la Creta, materiale che si può fare e disfare senza mai cristallizzarsi in una forma definitiva. In questo nuovo spazio può portare avanti la sua ricerca stilistica con l’obiettivo di affinare la propria espressività.
La “Elena” di Monica Conti ed Elena Arvigo – Sulla soglia? Una donna senza età vecchia e bambina, decrepita e splendente, mitica e contemporanea parla ad un soldato venuto a trovarla. Un soldato che ha combattuto per lei, Elena, con il suo volto bellissimo inciso sullo scudo e che si è dato tanta pena per “eroismi, gradi e glorie”. Dopo tanti anni, però, questa Elena lo ricorda solo come “buffo, con l’elmo alto e il pennacchio” e a lui racconta dell’oggi e del lontano passato. Ma il soldato è un fantasma? E’ uno dei tanti morti per una guerra come sempre inutile? E lei è viva o è un fantasma anch’essa? Si trova sulla soglia? Sta per morire e ripercorre gli eventi della sua vita attraverso nuove prospettive?
Questo poemetto mitologico è uno dei 16 appartenenti all’opera “Quarta Dimensione” del 1972. Titolo non casuale. Alla ricerca della “Quarta Dimensione” Ritsos scompone e ricompone il mito accostando tutte le facce contemporaneamente, come i cubisti. Facce percepibili in modo diverso secondo il punto di osservazione. Perdendo la sua univocità e sacralità il Mito torna così ad appartenerci.
L’appuntamento è alle ore 20. Lo spettacolo è alle 21.30 – Ingresso + bicchiere di vino: 8 euro – Contatti: tel. 392 97.68.519 oppure:- info@teatrobasilica.com –