Marisa Laurito protagonista di uno “storico” successo di Patroni Griffi

Soltanto per una settimana – da martedi 14 a domenica 19 gennaio – al Teatro Vittoria è in scena – in prima nazionale “ufficiale” – un nuovo allestimento di “Persone naturali e strafottenti”, opera tra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, sui palcoscenici italiani dai primi Anni Settanta. Una tragicommedia cruda, poetica e divertente, fra situazioni grottesche, cinismo, tagliente ironia e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Annibale Ruccello, ed ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. Lo spettacolo è prodotto da Altra Scena in collaborazione con Sycamore T Company, con il sostegno del Mibact, per la regia di Giancarlo Nicoletti, anche tra gli interpreti. Un’altra versione di “Persone naturali e strafottenti”, con diversi interpreti ma con la regia di Nicoletti, è stata presentata, proprio al Teatro Vittoria, nell’ambito del Premio Attilio Corsini.

Un cast “unico, non convenzionale” – anticipa una nota di presentazione – “proveniente da mondi più variegati”. Marisa Laurito ha accettato la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore e inaugurando una “nuova stagione della sua lunga carriera”; Giancarlo Nicoletti, presta la sua attorialità e la sua esperienza di uomo di teatro a 360° al travestito Mariacallas, e la giovane rivelazione del cinema italiano, Gugliemo Poggi, interpreta quel Fred che fu creato da un esordiente Gabriele Lavia. Completa il cast il poliedrico Livio Beshir.
Qualche cenno sulla trama..Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure, l’altro, uno scrittore “nero” che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite.
Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il Nuovo Anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.