…con le firme di Jaja Fiastri, Nancy Brilli, Giorgio Gaber, Lina Wertmüller

Dal 23 dicembre al 6 gennaio il Teatro Quirino ospita “A che servono gli uomini”, titolo di collaudato successo di Jaja Fiastri, storica collaboratrice di Garinei e Giovannini – con i quali ha firmato, tra gli altri, “Aggiungi un posto a tavola”, “Alleluja brava gente” e “Taxi a due piazze”, scomparsa proprio a dicembre dello scorso anno a 84 anni. Nel 1988, anno della prima messa in scena della commedia, la protagonista fu interpretata da Ombretta Colli, e suo marito Giorgio Gaber preparò una colonna sonora ricca di ritmi, originalità, brani belli e semplici che arrivano subito all’orecchio e rimangono nella testa degli spettatori.

La regia del nuovo allestimento – musiche di Gaber e di Jacopo Fiastri – è di Lina Wertmüller, con la collaborazione di Valerio Ruiz e di Nancy Brilli che recita nel ruolo della protagonista, Teodolinda, Teo per gli amici, una donna in carriera stufa del genere maschile, che si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio. Un giorno scopre che il suo vicino di casa, timido e terrorizzato dalle donne, lavora presso un istituto di ricerche genetiche dove si pratica l’inseminazione artificiale. Con il pretesto di una visita all’istituto, Teo ruberà la provetta numero 119, riuscendo a diventare madre senza avere i fastidi di un rapporto con l’altro sesso, che finora si è rivelato solo fonte di delusioni.
Durante la gravidanza, spinta dalla curiosità, cercherà però in tutti i modi di conoscere il nome del donatore, e con uno stratagemma riuscirà a scoprirlo. Ed ecco il colpo di scena: l’uomo è Osvaldo, quarantenne che vive ancora con la madre, dai modi rozzi e con una grande considerazione di sé stesso. La scoperta innescherà una serie di situazioni comiche e offrirà numerosi spunti di riflessione sul ruolo attuale della donna, sempre più emancipata ma in costante conflitto con i dogmi della società civile.
Gli altri interpreti: Daniele Antonini, Nicola D’Ortona, Giulia Gallone, Gianluigi “Igi” Meggiorin, con la partecipazione di Fioretta Mari. Scene Sissy Granata, costumi Andrea Sorrentino, coreografie Irma Cardano.