Un testo a sei mani conclude la 23esima edizione di Quartieri dell’Arte

Mercoledi 13 novembre, a Tuscania, gran finale della 23a edizione di Quartieri dell’Arte con “Freetime”, testo – punta di diamante del progetto europeo “Eu Collective Plays!”, dedicato alla promozione della scrittura collettiva e del teatro polivocale: testo a sei mani firmato, insieme a Gian Maria Cervo, dai Fratelli Presnyakov, autori russi di origine iraniana rappresentati con successo nei più grandi teatri d’Europa (dal Teatro d’Arte di Mosca al Royal Court di Londra) e sceneggiatori di grandi cineasti come Nikita Mikhalkov (in uscita nel 2020 il film “Chocolate Revolver”) o Kirill Serebrennikov.
Lo spettacolo, diretto da Pierpaolo Sepe, è ambientato nelle oscure atmosfere dell’economia turbocapitalista. La situazione “liquida” dei lavoratori contemporanei – fatta di solitudini, bisogni e paure – e la materia oscura dell’universo – tra viaggi nel tempo e possibili mondi paralleli – diventano metafora l’una dell’altra, in un percorso che inizia con il crollo della Lehman Brothers, e abbraccia gli ultimi dieci anni della storia globale per raccontare il mondo erratico di oggi, sempre a un passo dalla caduta