Elio, storico leader delle Storie Tese, protagonista de “Il grigio” di Gaber

Il Teatro Sala Umberto, soltanto per due sere –l’1 e il 2 novembre -, ospita “Il grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, nella rielaborazione drammaturgica e con la regia di Giorgio Gallione. Spettacolo presentato dal Teatro Nazionale di Genova, con cui, sotto forma di reading, l’anno scorso ha inaugurato la sua prima stagione.
Protagonista Elio, storico leader delle Storie Tese, “Il grigio” è la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo e concentrarsi meglio su di sé e sui propri problemi. La sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo e del suo inesorabile e ironico flusso di coscienza. Il topo forse è un fantasma, forse solo una proiezione, ma lo aiuterà a compiere un percorso verso l’accettazione di ciò che è diverso da lui e la sua tanto agognata fine diventerà un rito per riuscire ad accettare la propria parte nera.

Giorgio Gallione che nell’ultimo decennio si è confrontato più volte con l’opera di Gaber e Luporini (da “Io quella volta lì avevo venticinque anni” con Claudio Bisio agli spettacoli con Neri Marcorè “ Un certo Signor G”, “Eretici e Corsari)”, coltivava da tempo l’idea di mettere in scena questo testo che nel 1988 l’aveva profondamente colpito: “Per me, come spettatore e come giovane regista, fu una rivelazione, un mix geniale di astrazione e immedesimazione”.
Avvicinandosi oggi a questo capolavoro, si legge in una nota di presentazione dello spettacolo, con la benevola supervisione della Fondazione Gaber, Gallione ha dato vita a un adattamento in cui una decina di canzoni di Gaber, intersecandosi con il testo originale, ne amplificano le tematiche sottese. I brani sono stati riarrangiati per l’occasione da Paolo Silvestri, già complice delle precedenti incursioni del regista nell’universo gaberiano, utilizzando quattro parti pianistiche: un’ambientazione musicale estremamente contemporanea, perfetta per il talento eccentrico ed irriverente di Elio. Scene e costumi di Guido Fiorato.

Sala Umberto – Via della Mercede 50 – Tel. 06/6794753 – Prezzi: da 19 a 34 euro.