Serate particolari tra variopinti esempi di varietà

Dal 16 ottobre al 3 novembre, il Teatro Prati ospita uno spettacolo presentato dalla Compagnia della Luna, con la direzione artistica di Nicola Piovani, intitolato “Variazioni sul varietà”, autore Pietro Piovani, nipote di Nicola, giornalista, già autore, fra l’altro, di un “Semo o nun semo”, spettacolo dedicato alla tradizione di canzoni popolari romane.
Di varietà non ce n’è uno solo. C’è quello “coltissimo” nato nei salotti degli Illuministi parigini, e c’è quello dei baracconi nelle fiere; quello “per i signori” e quello “per i poveracci”; c’è il cafè chantant e il music hall, c’è la chanteuse francese che in Italia diventa sciantosa, il soprano, la “romanzista” e la “canzonettista”, le divette e le vedette, le “eccentriche a trasformazione” (artiste che a ogni canzone cambiavano d’abito), c’è il buffo, c’è il serio e c’è il fine dicitore che a volte sa essere entrambe le cose.
Di un universo così vasto, variopinto e disuguale, questo spettacolo prova ad offrire qualche assaggio, ripescando dal repertorio numeri musicali e numeri comici, canzoni e macchiette, qualche classico che ancora in molti ricordano e qualche pezzo dimenticato o pochissimo frequentato.
Si attinge all’eredità lasciataci dal giovane Vittorio De Sica, dal pioniere della macchietta Maldacea, da Nino Taranto, da Viviani, da Armando Gill e tanti altri, il tutto cucito insieme in totale libertà e senza un vero filo logico, ignorando qualunque obbligo formale perché così deve essere un “vero varietà”. Piccoli esempi di un teatro che, nella sua ingenua e talvolta indecente leggerezza, riesce a raccontarci un’Italia ormai lontana.
Ad animare le serate, è sarà un grande specialista del genere come Dodo Gagliarde, affiancato dall’attrice e cantante Fabia Salvucci e dai musicisti Sergio Colicchio ed Emiliano Federici.

Teatro Prati – Via degli Scipioni 98 – Tel. 06/ 39740503