Il “Raffaello” di Vittorio Sgarbi tra musiche dal vivo e scenografie video

Con repliche fino al 13 ottobre, al Teatro Olimpico è tornato Vittorio Sgarbi per la terza volta: con il suo nuovo spettacolo, “Raffaello”, dopo “Michelangelo” e “Leonardo”. I tre progetti, in realtà aperti nel 2015 al Festival La Versiliana da un “Caravaggio”, sono nati nell’intento di dimostrare come artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi. Il trittico sul Rinascimento si conclude sul Genio del quale nel 2020 ricorrono le celebrazioni del Cinquecentenario della morte di cui attraverso questo spettacolo viene anticipato un tributo a ciò che sarà istituzionalmente.
Raffaello è considerato uno dei più grandi artisti d’ogni tempo, la sua opera segnò un tracciato imprescindibile per tutti i pittori successivi, fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, diede vita ad una Scuola che fece arte “alla maniera” sua. Raffaello fu un modello fondamentale per tutte le accademie, e la sua influenza è ravvisabile anche nei pittori moderni e contemporanei.
Lo spettacolo con Vittorio Sgarbi si avvale delle musiche composte, ed eseguite dal vivo (violino, viola, oud, elettronica, glasses) da Valentino Corvino e, con la collaborazione di Domenico Giovannini, delle scenografie video di sei artisti – lo stesso Domenico Giovannini, Elide Blind, Niccolò Faietti, Mikkel Garro Martinsen, Simone Tacconelli e Simone Vacca – che indagano le relazioni esistenti tra testi sonori, immagini e parole, con la tessitura di un fil rouge che armonizza le originali dissonanze stilistiche.

Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano 17 – Prezzi da 30 a 14,50 euro Spettacoli serali ore 21, domenica ore 18.