Torna in scena “Marocchinate” di Simone Cristicchi

Giovedi 25 aprile, alle ore 21, alla Sala Umberto sarà in scena “Marocchinate”, monologo di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, che ne è anche l’interprete, regia di Nicola Pistoia: spettacolo che seguirà le appena terminate repliche (20 aprile) di un altro testo di Cristicchi, “Manuale di volo per uomo” (di cui si è parlato in queste pagine il 7 aprile). Non nuovo alle scene romane, “Marocchinate” è stato presentato, per la prima volta tre anni fa a “NarraStrade – Festival dei Racconti di Strada”.

Lo spettacolo racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. Apparentemente la guerra è finita e l’Italia è libera, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio. E questa è l’altra faccia della Liberazione: “Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli” . Un’altra di quelle storie – si legge in una presentazione dello spettacolo – che se non sei di quelle parti non la conosci. Successa in una terra che se non hai parenti o amici, non ci vai”.
Siamo in un paese della Ciociaria e Angelino, pastore locale, racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca.
Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. Cinquanta ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina la moglie di Angelino, che diventerà anch’essa una “marocchinata” .
Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44, per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze: “Con l’obiettivo che le loro parole” conclude la presentazione “diventino le nostre parole, diventino la nostra storia”.
Musiche eseguite dal vivo di Marcello Corvino, costumi di Sandra Cardini, voci off: Elisabetta De Vito, Massimo De Rossi, Aurora Guido.
In cartellone, il prossimo spettacolo alla Sala Umberto, dal 26 aprile al 5 maggio, sarà “Romeo l’Ultrà e Giulietta l’Irriducibile – Storia d’amore e tifo con Tragedia finale” di Gianni Clementi. Ne riparleremo.
Sala Umberto – Via della Mercede 50 – Tel. 06/ 6794753 – Prezzi: da 15 a 23 euro.