Otto concerti della Filarmonica Romana al Teatro Argentina

Per il quarto anno consecutivo, l’Accademia Filarmonica Romana, in collaborazione con il Teatro di Roma, programma una parte significativa della propria stagione al Teatro Argentina, un ritorno nel più importante teatro della città, dove la musica ha avuto cittadinanza attiva per tre secoli. Otto i concerti previsti, uno il filo rosso che li lega: la musica da camera, il suo orizzonte vastissimo, e quel dialogo “intimo” – come a tu per tu – tra interprete e pubblico.

L’appuntamento di apertura, che sarà registrato da Rai Radio3, giovedi 21 novembre, è affidato al clarinettista Alessandro Carbonare e all’ensemble Tetraktis Percussioni, con un concerto che si presenta come un viaggio nel tempo e nello spazio: dalle musiche dell’Ottocento che rivivono grazie agli arrangiamenti originali degli stessi interpreti, alla tradizione d’Oriente e alle musiche dei popoli dell’Est (dove è d’obbligo l’impiego del duduk, antico strumento a fiato della tradizione armena che mescola caratteristiche di vari strumenti).

Nel mezzo, Stravinskij (Tre pezzi per clarinetto solo), Béla Bartók (Danze rumene, nell’arrangiamento per clarinetto e quartetto di percussioni), Antonino Pasculli, celebre virtuoso dell’Ottocento conosciuto all’epoca come il “Paganini dell’oboe” rappresentato dal suo lavoro più fortunato, “Le api”, originariamente per oboe e pianoforte e qui arrangiato per l’organico che lo esegue.
E, ancora, il recente lavoro del giovane compositore Riccardo Panfili “F for Fake”, omaggio all’omonimo film del 1937 di Orson Welles (conosciuto in Italia anche con il titolo “F come Falso – Verità e menzogna”), e “Suite Hellénique” del compositore e sassofonista spagnolo Pedro Itturalde. Punto di partenza è un lavoro emblematico del mondo contemporaneo, “Music for Pieces of Wood” del newyorkese Steve Reich: i “pezzi di legno” del titolo sono cinque paia di claves, strumenti di origine cubana usati in tutte le orchestre di musica da ballo latino-americana.

Gli altri appuntamenti della Filarmonica all’Argentina vedono in programma il ciclo di Lieder “Winterreise” di Schubert di cui è interprete uno dei più famosi tenori di oggi, Jan Bostridge (il 27 marzo), tre recital pianistici – Maurizio Baglini (5 dicembre9, Paul Lewis al suo debutto romano (23 gennaio), Alexei Volodin (13 febbraio) -, il concerto del grande violoncellista russo Alexander Kniazev (debutto a Roma, 20 marzo), la voce di Remo Girone per “Testimoni dell’orrore” in occasione della Giornata della Memoria (30 gennaio), il ritorno nella Capitale della grande barocchista Christina Pluhar e del suo ensemble L’Arpeggiata con “Music for a While” di Purcell (20 febbraio), in una originale commistione e sperimentazione di diversi generi musicali, fra l’antico e il jazz.
Informazioni: tel 06/ 3201752.