Le lettere di Van Gogh, un mondo fantastico e disperato, verso la pazzia

Dal 9 al 14 aprile, al Teatro Lo Spazio, nel libero adattament di Blas Roca Rey, anche interprete con l’ccompagnamento del flautista Luciano Tristaino, è in scena “Vincent Van Gogh – Le lettere a Theo”.
Un mondo fantastico, tenero e disperato affiora dalle tante lettere che Vincent scrisse all’adorato fratello Theo, gallerista, che si occupò di lui tutta la vita. Un’energia vitale pazzesca, quasi indomabile. La consapevolezza, a volte straziante, di essere diverso dagli altri. In tutto. Nel vivere, nei rapporti umani ma soprattutto nell’arte.
L’uso dei colori, faticosamente raggiunto in anni e anni di studi e schizzi. La volontà, testarda, ostinata, di reinventare la realtà, di ridarcela attraverso la lente fantastica dei suoi occhi.
Il non rassegnarsi alla totale indifferenza del mondo verso i suoi quadri, il ripartire mille e mille volte ancora verso un futuro che sperava, prima o poi, si sarebbe accorto di lui. Nonostante la miseria, gli stenti, la mancanza di cibo.
E infine, la sua lenta ed inesorabile discesa verso la pazzia, che lo trascinò negli ultimi anni in piccoli manicomi di paese dove, spesso volontariamente, si rifugiava.
Teatro Lo Spazio – Via Locri, 42 – 00183 Roma (San Giovanni, una traversa di Via Sannio) – Tel . 06/77076486 – 06/77204149 – Biglietto intero 12 euro, ridotto 10, tessera semestrale 3 euro.