I Fratelli Karamazov, inferno dantesco e commedia umana ”alla russa”

All’Eliseo, il 5 febbraio, con repliche fino a domenica 17, è in scena “I fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij, protagonisti Glauco Mauri e Roberto Sturno. Spettacolo frutto di un grande lavoro di smontaggio e rimontaggio dei capitoli fondamentali dell’omonimo romanzo, la regia è di Matteo Tarasco.
La storia ruota attorno ai complessi rapporti della famiglia Karamazov – i loro feroci conflitti nel cui contesto matura l’assassinio di Fëdor, il capofamiglia, e il conseguente processo nei confronti di Dmitrij, il figlio primogenito accusato del parricidio, e sotto l’apparenza da canovaccio di un romanzo giallo cela il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto tra la fede e un mondo senza Dio.

Dostoevskij per i suoi romanzi traeva spunto dalle cronache e dai casi giudiziari del suo tempo, ma anche dalle traumatiche esperienze personali, la morte violenta del padre, la propria condanna a morte, poi commutata ai lavori forzati in Siberia, il suo stesso tormento religioso: “Il tema principale de ‘I fratelli Karamazov’ è lo stesso di cui ho sofferto consciamente o inconsciamente per tutta la vita: l’esistenza di Dio”.
“L’ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij – scrive Matteo Tarasco nelle sue note di regia – ha la grandezza e la forza di un inferno dantesco, è una comédie humaine alla russa, dove bestie umane si agitano sulla scena del mondo, dove il denaro, il fango e il sangue scorrono insieme. Una storia assoluta, spietata, estrema, senza margini di riscatto”. E Gauco Mauri commenta: “La famiglia Karamazov devastata da litigi, violenze, incomprensioni, e da un odio che può giungere al delitto, oggi come oggi appare, purtroppo, un esempio di questa nostra società così incline al’incapacità di comprendersi e di aiutarsi. Anche il sentimento dell’amore spesso viene distorto in un desiderio insensato di violenza. Così sono i Karamazov – Così siamo noi?”
Le vicende della famiglia Karamazov, appassionarono i lettori del “Messaggero Russo”, il giornale dove, da gennaio 1879 alla fine del 1880 (pochi mesi prima della morte dello scrittore), il romanzo fu pubblicato a puntate. L’ansiosa attesa dei numerosi lettori dell’uscita sulla rivista dei nuovi capitoli del romanzo, per conoscere lo sviluppo dei complotti, intrighi e amori libertini che ruotano attorno alla famiglia Karamazov, si può paragonare all’attesa e al successo delle serie televisive più amate dei nostri giorni.
Gli altri interpreti: Paolo Lorimer, Pavel Zelinskiy, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Giulia Galiani, Alice Giroldini. Scene di Francesco Ghisu. costumi di Chiara Aversano, musiche di Giovanni Zappalorto. Spettacolo presentat0 dalla Compagnia Mari-Sturno e Fondazione Teatro della Toscana.