All’Argot, dopo le produzioni si apre la stagione delle ospitalità

Dopo il successo della prima parte di stagione targata Argot Produzioni, che ha visto in scena ben sette spettacoli nati in casa, dal 31 gennaio il Teatro Argot Studio è pronto a inaugurare la seconda parte, questa volta completamente dedicata alle ospitalità e come sempre, da trentacinque anni a questa parte, realizzata nel segno della contemporaneità, dando spazio a linguaggi rinnovati e mai scontati. Dal 31 Gennaio al 12 Maggio, quindi, l’Officina culturale Argot sarà animata da un significativo gruppo di artisti, tutte sensibilità fortemente volute e pronte a mettersi in gioco.
Ad aprire questa seconda parte della stagione dell’Argot, dal 31 gennaio al 3 febbraio, sono tre performances e uno spettacolo in anteprima di Margine Operativo, progetto artistico che muovendosi da sempre in più campi d’azione ha stimolato negli anni l’interesse del pubblico e della critica (infatti proprio il critico Andrea Pocosgnich gli ha dedicato il libro “I teatri di Margine Operativo”, che verrà presentato il 2 febbraio).

Il 31 gennaio, (inizio degli appuntamenti alle 20.30) “Vita d’artisti”, conferenza-performance sulla condizione dei lavoratori dello spettacolo,ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani, drammaturgia e regia Pako Graziani, con Tiziano Panici, liberamente tratto da “Vita di artisti” – Ricerca nazionale sulle condizioni di vita e di lavoro dei professionisti dello spettacolo – realizzata dalla Fondazione Di Vittorio con il contributo e il supporto della SLC-Cgil.
Segue “Beatiful Borders”, ideazione Pako Graziani e Alessandra Ferraro, regia Pako Graziani, coreografie Francesca Lombardo, performer Francesca Lombardo, voce Tiziano Panici. Conclude la serata “Odissea furiosa”, ideazione Pako Graziani e Alessandra Ferraro,regia Pako Graziani, coreografie Francesca Lombardo , performer Francesca Lombardo / Prendendo le mosse dal poema omerico, un’avventura fatta di bellezza, di coraggio, ma anche d’inganni, di condizioni avverse e di guerre. Si guarda a Ulisse come avido assaltatore di città, seminatore di guerre perfino fra gli innocui Ciclopi che si cibano di api e parlano ai fiori.
Dal 1° al 3 febbraio, venerdi e sabato alle 20.30, domenica alle 17.30, anteprima di “La frontiera”, ,ideazione Alessandra Ferraro e Pako Graziani, che firma anche la regia, liberamente tratto da testi di Alessandro Leogrande, Annalisa Camilli, Cormac McCarthy,con Tiziano Panici / Le frontiere, materiali o mentali, di calce e mattoni o simboliche, sono a volte dei campi di battaglia, ma sono anche dei workshop creativi dell’arte del vivere insieme, dei terreni in cui vengono gettati e germogliano (consapevolmente o meno) i semi di forme future di umanità.

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Teatro Argot Studio – Via Natale del Grande 27 – Tel. 06/ 5898111.