All’Argot la seconda parte della stagione dedicata alle ospitalità

Dopo una prima parte della stagione 2018-20, dedicata alle proprie produzioni, il Teatro Argot si apre alle ospitalità. Aprono il cartellone, dal 1° al 3 febbraio tre performances e un anteprima dedicate a Margine Operativo. Si prosegue, dall’8 al 10, con uno spettacolo di Davide Carnevali che vede in scena Fabrizio Martorelli, “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino + Performance”, un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società.
Fresca del successo di Romaeuropa Festival 2018, Fabiana Iacozzilli sarà in scena dal 12 al 17 e poi dal 22 al 24 con “La classe – Un “docupuppets” per marionette e uomini, intenta a indagare il rapporto tra l’ infanzia e il diventare adulti attraverso una riflessione sul senso profondo del ricordo. Dal 16 al 21, poi, un progetto speciale in collaborazione con l’Odin Teatret: un ciclo di incontri-riflessioni e spettacoli sull’esperienza teatrale, immaginato da uno dei gruppi teatrali che più ha ispirato le ultime generazioni artistiche.

Dal 27 febbraio al 2 marzo, due messe in scena della compagnia Menoventi, uno dei collettivi artistici più interessanti, attivo negli ultimi dieci anni nel panorama nazionale. Dall’ 8 al 10 Kronoteatro, reduce dalla presentazione della propria teatrografia alla Biennale di Venezia 2018, con lo spettacolo “Cannibali”, un lavoro su due differenti abitudini e prospettive di praticare e percepire il potere. Si prosegue, sempre a marzo, dal 12 al 17 con “Itaca per sempre” di TrentoSpettacoli, che ribalta e umanizza, come l’omonimo romanzo di Luigi Malerba da cui è tratto, il mito di Ulisse e Penelope.
Dal 26 al 31 marzo “The dead dogs”, un testo di Jon Fosse, portato in scena dalla compagnia Dellavalle/Petris e prodotto dalla Corte Ospitale: un giovane uomo uccide il suo vicino di casa perché quest’ultimo ha ucciso il suo cane, una violenza cieca che esplode nel quotidiano e che finisce per sembrare così vicina a noi.
Ad aprile: dal 3 al 7, è in scena “Stranieri” un testo di Antonio Tarantino con la regia di Gianluca Merolli, che vede in scena un uomo barricato nella sua casa d’oro, pronto a difendersi da chiunque, persino dalla moglie e dal figlio, cittadini del regno dei morti. A concludere il mese, dal 12 al 14, “L’ospite – Una questione privata” di Oscar De Summa, regia di Ciro Massella, spettacolo intento a scoprire i limiti e i confini della giustizia e della libertà personale, quindi i comportamenti umani e il loro sconfinamento nell’inumano.
Dal 23 al 30 aprile Argot sarà casa per la residenza del NEST, a lavoro su “Non plus ultras”, progetto d’indagine teatrale firmato da Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, che nasce dall’esigenza di comprendere i meccanismi di uno dei più grandi fenomeni di aggregazione sociale degli ultimi 50 anni: le tifoserie calcistiche, nello specifico il fenomeno Ultras. La restituzione della settimana di residenza avverrà il 2 maggio così da aprire “Over – Rassegna di teatro emergente”, in scena fino al 12 maggio e targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico, un progetto quest’ultimo di ”audience development”, nato tra le pareti di questa Casa e di quelle del Teatro dell’Orologio.
La rassegna è animata da giovani talenti della scena ancora inesplorati, nuove intelligenze su cui scommettere per dare rinnovata vitalità al sistema del teatro italiano: Mat Young (con “Duecento decibel”, Compagnia Licia Lanera (Mamma), Valerio Peroni e Alice Occhiali “Lunghe notti”, DomesticAlchimia “Una classica storia d’amore eterosessuale), Aless(dro Blasioli (Questa è casa mia), Anonima Sette ( Il Pianeta), Lucrezia Coletti “Di mostri benedetti” e Paolo Tommaso Tambasco (Due amiche.

Ad animare la seconda parte anche tante realtà da sempre affini ad Argot, declinate in forme diverse: laboratori, festival e premi. Inine, la rinnovata e storica presenza nella piazza di San Cosimato con il progetto Il Banditore di Trastevere, creato e immaginato con la complicità di quattro giovani associazioni del territorio: Il Ventriloco, Picaro e Zalib – I ragazzi di via della Gatta e sostenuto e accompagnato dall’assessorato alla cultura del Municipio Roma I – Centro Storico.

Teatro Argot Studio – Via Natale Del Grande 27 – Tel. 06/5898111.