Il “teatro classico” di Plauto in forma di commedia musicale

Al Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico, ha debuttato – con repliche fino al 20 gennaio – “Rudens” di Tito Maccio Plauto, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro e gli attori della sua Compagnia Castalia.
“Rudens” (la Gòmena) è una delle commedie più affascinanti di Plauto, dotata di squisita freschezza e di atmosfere fiabesche, in virtù dell’inconsueta ambientazione marina in cui si svolge la vicenda, da cui Shakespeare prese spunto per la sua celebre opera “La Tempesta”. Nel corso dei secoli, ha ispirato insigni autori: dall’Ariosto, nella “Cassaria”, al Ruzzante nella “Piovana”, al Della Porta ne “La fantesca”, e molti altri. La commedia di Plauto, inoltre, è uno splendido esemplare in cui intravedere il passaggio dalla Commedia greca alla Commedia latina e a quella moderna, fino alla Commedia musicale, di cui Plauto può essere considerato il precursore.

Lo spettacolare e divertente allestimento di Vincenzo Zingaro, proprio in forma di Commedia musicale, restituisce tutti gli aspetti del teatro plautino, in un “gioco attoriale” che recupera il filo che dal mondo classico si dipana fino a noi, enfatizzando tutti gli aspetti fiabeschi e fantastici dell’opera: un’isola costruita nel teatro, barche a vela che attraversano la platea per attraccare a un moletto a ridosso della scogliera, l’imponente tempio di Venere, all’ombra del quale si staglia la casa del vecchio Mormora, il cangiare del cielo dopo la tempesta, creano una dimensione incantevole che proietta gli spettatori fuori dal tempo.
I personaggi di “Rudens” – scrive Zingaro nelle sue Note di Regia – sono personaggi del popolo, che Plauto sapeva rendere vivi attraverso l’uso di forti caratterizzazioni e di un linguaggio molto vicino a quello del quotidiano, “ricorrendo a neologismi, a termini stranieri comicamente storpiati, a inflessioni dialettali, incastonando il tutto in una vera e propria partitura metrica. Partitura che attinge “allo straordinario patrimonio linguistico costituito dai nostri dialetti – senza nessun intento realistico di connotazione geografica -, così ricco di colori e di sfumature sonore, più che mai adatte a dipingere il carattere popolare dei personaggi plautini, e a restituirne tutta la musicalità”.
Con tale ricchezza di motivi (al di là della strabordante vis comica), dall’avventuroso al sentimentale, dallo sdegno al sollievo, dallo sbigottimento alla speranza, sembra che Plauto abbia voluto offrire agli spettatori un motivo di stupore e di riflessione, con il quale l’autore prende le distanze da un concetto esclusivo di effimera evasione: “Il Plauto farsesco a cui siamo abituati appare in quest’opera mitigato a favore di istanze comunicative più delicate e profonde”.
Gli interpreti: Ugo Cardinali, Piero Sarpa, Rocco Militano, Fabrizio Passerini, Annalena Lombardi, Laura De Angelis. Musiche di Giovanni Zappalorto, scene di Lorenzo Zapelloni, costumi di Emiliana Di Rubbo.

Teatro Arcobaleno – Via F. Redi 1 a -Tel e fax: 06/ 44248154 – cell. 3202773855 – Biglietti: intero 21 euro, ridotto 17 euro, studenti 14 euro, bambini 10 euro – – Spettacoli il venerdi e sabato alle 21, la domenica alle ore 17.30. Serata speciale per Capodanno: 31 dicembre, spettacolo ore 22.20 (con brindisi di mezzanotte, buffet dolce, riffa di Capodanno e Festa con la Compagni (biglietto unico 45 euro).