Se un’attrice diventa Teseo che combatte il Minotauro

Al Teatro Ambra Jovinelli, fino al 7 gennaio, è in scena “Ho perso il filo”, testo di Walter Fontana, da un’idea di Angela Finocchiaro, anche protagonista, e di Cristina Pezzoli che ne firma la regia.
Una Angela Finocchiaro inedita che si mette alla prova – si legge in una presentazione dello spettacolo – in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima. Si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: ora sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappé, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.
Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che lancia un gioco, allegro e crudele per farle ritrovare la via del ritorno. Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera, naturalmente, come quando – di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando – promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche.

Con Angela Finocchiaro recitano le Creature del Labirinto: Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippom Pironi, Alessio spirito. Coreografie originali di Herve Koubi , scene di Giacomo Andrico, costumi di Manuela Stucchi.

Teatro Ambra Jovinelli – Via Guglielmo Pepe 43/47 – Tel. 06/ 83082620 – 06/ 83082884 – Biglietti (compresa prevendita): da 33 € a 17 €.