Tornano gli Oblivion per raccontare la “vera” storia della Bibbia

Al Quirino, dal 26 dicembre al 5 gennaio, sono di scena gli Oblivion – Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli – nello spettacolo “La Bibbia riveduta e scorretta”, scritto da Calabrese-Scuda-Vignarelli, regia di Giorgio Gallione. Un vero e proprio musical comico, uno show in cui prendono vita le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, in una versione senza censure.
Genere di spettacolo non nuovo, per gli Oblivion, abituati dalla nascita della loro formazione, nel 2003, alle parodie culturali tipo “I Promessi sposi in 10 minuti” o “L’Inferno” e “Pinocchio”, in 6 minuti, e alle loro Lectio Dementialis” in alcuni Licei ed Atenei italiani. Da Roma mancavano dal 2015 quando, al Sistina, debuttarono con “The Human Jukebox”, sempre con la regia di Gallione, in cui – con la collaborazione del pubblico – mettevano il meglio del loro linguaggio tra esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti, di trascinante forza comica.

Nel loro spettacolo, oggi, ogni interprete affronta più ruoli – anche cinque – tra Giovanni Battista, Babbo Natale, Noè, suo figlio e sua moglie, Abramo, Caino, Abele, Sansone, Ponzio Pilato, Maddalena, Gesù, Mosè, ma anche un telecronista, una locandiera, popolani, scimmie e streghe. E, addirittura, il Sole.
La storia che raccontano, ambientata nella Germania del 1455, è quella di Johann Gutenberg, che introduce la stampa a caratteri mobili creando l’editoria e inaugurando di fatto l’Età Moderna. Conscio della portata rivoluzionaria di questa scoperta, Gutenberg sta per scegliere il primo titolo da stampare. Al culmine della sua ansia da prestazione, bussa alla porta della prima stamperia della storia un Signore. Anzi, il Signore. È proprio Dio che da millenni aspettava questo momento.
Dio si presenta con un’autobiografia manu-scolpita di suo pugno su lastre di pietra e chiede a Gutenberg di pubblicarla con l’intento di diffonderla in tutte le case del mondo e diventare così il più grande scrittore della Storia. Gutenberg, da bravo teutonico, è molto risoluto e sa bene cosa cerca il pubblico in un libro. Cercherà quindi di trasformare, con ogni mezzo possibile, tra discussioni infinite e riscritture varie, quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller: la Bibbia.
Musiche di Lorenzo Scuda, scene e costumi di Guido Fiorato, coreografie di Francesco Folloni. Lo spettacolo ha una durata di due ore più intervallo.

Teatro Quirino – Botteghino: tel. 06/6794585 – Orario spettacoli: da mercoledi a sabato ore 21, domenica ore 17 – Giovedi 27 dicembre ore 17 e ore 21 – Lunedi 31 dicembre e martedi 1 gennaio riposo – Sabato 29 dicembre e sabato 5 gennaio ore 17 e ore 21