Anteprima della Filarmonica Romana “ospite” dell’Argentina

All’Argentina, il “Concerto Napòlide” dell’ensemble Ànema, ha dato l’avvio – in anteprima – al cartellone della Stagione della Filarmonica Romana ospitata dal Teatro di Roma. Il titolo del concerto si rifà alla frase “Chi nato a Napoli si stacca e perde la cittadinanza, è Napòlide”, tratta dal libro “Napòlide” di Erri De Luca, il quale ha preso parte al Concerto come voce narrante di alcuni estratti dal libro, alternandosi a Marcello Corvino (violino), Biagio Labanca (chitarra), Massimo De Stephanis (contrabbasso) e Fabio Tricomi (oud, tamorre, percussioni e mandolino), tutti figli del Sud accomunati dall’aver lasciato Napoli e il Mezzogiorno per trasferirsi al Nord, come anche lo stesso Erri De Luca.
I musicisti hanno ripercorso il grande patrimonio musicale napoletano, fra passato e presente. Il passato con una rilettura puramente strumentale, il canto affidato agli strumenti canonici quali il violino, il mandolino, la chitarra, ma anche all’oud, uno strumento arabo che ci racconta che Napoli è nel Mediterraneo e che i suoi suoni, i suoi strumenti, le sue melodie hanno radici diffuse, antiche e profonde, che vengono da altrove e da lontano.
Accanto all’esecuzione dei grandi classici – “Era de maggio”, “Reginella”, “O sole mio” e all’omaggio a Renato Carosone – con “Tu vuò fa’ l’americano” e “O sarracino” – è stata riproposta la musica originale composta dagli Ànema, nata dalla vena creativa di quattro musicisti il cui passato – la tradizione – si “innesta nel sistema nervoso” per generare nuova musica.