Dalla nuova scena britannica, la crescita di un “giovane immaturo”

Da domani, 5 dicembre, all’8, al Teatro Belli, per la rassegna Trend – Nuove frontiere della scena britannica diretta da Rodolfo Di Giammarco, è in scena “Growth” (Crescendo) di Luke Norris, traduzione di Enrico Luttmann, regia di Silvio Peroni. Spettacolo prodotto da Pierfrancesco Pisani. Giovane, non ancora trent’anni, e già acclamato da critica e pubblico, Luke Norris con questo suo ultimo testo ha vinto il prestigioso Fringe First Award al Fringe Festival di Edimburgo del 2016.

Poco più che ventenne, il protagonista è ancora un ragazzo: la madre paga il suo conto telefonico, non si sforza di cercare un lavoro perché non pensa di mantenersi, la sua ragazza lo lascia, la figlia del padrone di casa si avvicina per avvisarlo che se non paga l’affitto deve lasciare l’appartamento, ignora i problemi, sperando che si risolvano da soli; e da due anni sta ignorando un problema particolare: un grumo al testicolo sinistro; ora deve affrontare la possibilità che possa avere o non avere un cancro.
Come suggerisce il titolo, il testo parla di un giovane immaturo che affronta il fatto che è tempo di crescere e di come la vita e la forza di crescere insistano per farci prendere decisioni e assumerci delle responsabilità. In questo teatro privo di particolari scenografie con un dialogo ritmato e veloce (che richiama alla mente lo stile minimalista di Mike Bartlett), tre attori, Francesco Aricò, Giulia Trippetta e Pavel Zelinskiy, si dividono i ruoli del protagonista e di due personaggi che scambiano agevolmente ruoli e posizioni, creando una processione di personaggi, maschili e femminili, che il protagonista incontra durante il suo “viaggio” verso la maturità, tra tragedia e possibile riscatto.e posizioni, senza cambi di costume creano una processione di personaggi maschili e femminili che il protagonista incontra durante il suo viaggio fra tragedia e possibile riscatto.