In Aula Magna, Stockuausen e la dedica all’ Orchestra Sinfonica Siciliana

Martedì 4 dicembre, alle 20.30, nell’Aula Magna della Sapienza, l’Istituzione Universitaria dei Concerti, ospita l’Orchestra Sinfonica Siciliana con musiche dei due compositori che segnarono il passaggio dall’Ottocento al Novecento e del più geniale rappresentante delle avanguardie del secondo dopoguerra: Mahler, Debussy e Stockhausen. Dirige il trentatreenne francese Maxime Pascal, uno dei direttori più in vista della giovane generazione.

Ad aprire il concerto è “Punkte”, composto nel 1952 dal ventiquattrenne Karlheinz Stockhausen: questo brano fece nella musica di quegli anni l’effetto di un’esplosione, paragonabile solo allo scandalo del “Sacre du Printemps” di Stravinskij quarant’anni prima, ed è tuttora considerato una delle opere chiave dell’avanguardia musicale del dopoguerra. Basata su regole matematiche che escludevano in teoria l’espressione dell’individualità del compositore, questa musica è in realtà nata da un’intuizione quasi romantica: Stockhausen affermò infatti di essere stato affascinato dallo spazio e dalle stelle, che apparivano come singoli punti nel cielo. Questo gli ispirò la composizione di una musica fatta non di linee melodiche ma di “punti” sparsi nello spazio sonoro. Stockhausen non era totalmente soddisfatto della prima versione per piccola orchestra, che per di più risultava quasi ineseguibile per la sua difficoltà, e nel 1962 realizzò una nuova versione per grande orchestra, destinata proprio all’Orchestra Sinfonica Siciliana, che ora la porta a Roma per festeggiare i sessanta anni dalla sua fondazione, dedicandola al suo presidente Francesco Agnello.
Completano il programma: “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Claude Debussy, che trasse ispirazione da un poemetto del grande poeta simbolista francese Stephane Mallarmé, e i “Lieder eines fahrenden Gesellen” di Gustav Mahler, su quattro poesie del compositore stesso, che nacquero dall’infelice amore per la cantante lirica Johanna Richter.
Il concerto sarà preceduto alle ore 18.30 presso il Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea, che ha sede nello stesso edificio dell’Aula Magna, da un incontro sulle “Settimane internazionali di Nuova Musica” (1960-1968) di Palermo, in collaborazione con Nuova Consonanza e Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea, con la partecipazione di Pietro Misuraca, Marcello Panni, Franco Piperno e Claudio Zambianchi.