Aristofane fa ancora ridere con “Le rane”, testo di 2500 anni

All’Eliseo, fino al 9 dicembre, si replica “Le rane” di Aristofane, nella traduzione di Olimpia Impero, protagonisti Salvo Ficarra e Valentino Picone, e con regia di Giorgio Barberio Corsetti, in una nuova versione “pensata per i teatri all’italiana” dopo il successo dello scorso anno al Teatro Greco di Siracusa. Lo spettacolo, prodotto da Istituto nazionale del Dramma Antico, è stato infatti lriallestito da Teatro Biondo di Palermo, dal Teatro Stabile di Napoli e da Fattore K.
Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa: il senso della scommessa è tutto qui, si legge nelle note di presentazione dello spettacolo. Prendere il testo di Aristofane – un vecchio pezzo d’argenteria teatrale – e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato.

Operazione affidata ad una coppia di comici come Ficarra e Picone, il duo che negli ultimi vent’anni ha incarnato il più autentico talento nel campo dell’umorismo, mentre l’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”. Un po’ come aveva fatto Pasolini con Totò per “Uccellacci e uccellini”.
Comunque “Le rane”, sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una “manifattura a lunga conservazione”, che consenta di ridere anche oggi, e consapevolmente, di un testo classico.
Dioniso, il dio del teatro, si reca nell’oltretomba per riportare alla vita Euripide. Ma questi è assorto in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande poeta tragico. Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai a Euripide.
Scene di Massimo Troncanetti, costumi di Francesco Esposito, musiche originali composte ed eseguite dai Sei Ottavi, un gruppo di sei voci che hanno fatto del “contemporary a cappella” il loro modo di esprimersi.

Teatro Eliseo – Biglietteria: tel. 06/ 83510216 – Spettacoli: martedi, giovedi e sabato alle ore 20, mercoledi e domenica ore 17.