Per raccontare Maria Callas a quarant’anni dalla morte

Al Teatro della Cometa è in scena, fino al 2 dicembre, “Master Class. Maria Callas” di Terrence McNally, traduzione di Rossella Falk (che ne fu anche interprete, al Teatro Eliseo alla fine degli Anno Novanta), regia di Stefania Bonfadelli, cantante e docente di canto, protagonista Mascia Musy e con i soprani Sarah Biacchi e Chiara Maione, il tenore Andrea Pecci, il pianista Diego Moccia. Costumi di Tirelli.
Nello spettacolo, in scena anche per i quarant’anni dalla scomparsa della “divina”, Terrence McNally ripercorre la vita, l’arte, l’ascesa e il graduale distacco dal mondo del grande soprano greco focalizzando l’attenzione sulle lezioni che la Callas tenne alla Juilliard School Music di New York, dopo essersi ritirata dalla scena. La grande artista rievoca la propria leggenda pubblica e privata senza risparmio di frecciate, mentre si diletta a usare come cavie e vittime sacrificali gli allievi che seguono le sue lezioni.

Ma tra la stizza orgogliosa e la capacità di commuoversi, c’è posto anche per la trepida complicità con una grande professionista che spasima per la verità dei dettagli e la concretezza della recitazione, intimamente soggiogata dalla musica. Il suo pensiero torna con l’insistenza di un incubo alla durezza degli inizi greci, al periodo della fame e della bruttezza, alle battaglie per sopravvivere, alla fatica tremenda di una carriera circondata dall’ostilità.
La commedia è centrata sui momenti dell’ascesa al tempio scaligero. La,“divina” torna quindi a recitare i suoi personaggi e ci conduce, con un ulteriore passaggio, nell’impasse tormentosa dei rapporti amorosi con gli uomini della sua vita: un paternalista Meneghini e un volgare e spietato Onassis, scendendo molto nell’intimo con l’inevitabile approdo al melodramma.

Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello 4 – Tel. 06/ 678438