Al Teatro Arcobaleno, domina il classico, latino, greco e… moderno

Con lo slogan “Il gusto dei classici!”, Vincenzo Zingaro, direttore artistico del Teatro Arcobaleno, conferma la sua vocazione, promovendo la stagione 018/19, in gemellaggio con il Calatafimi Segesta Festival e il Festival del Teatro classico di Formia.
Apertosi con una rielaborazione della celebre operetta “Il paese dei campanelli (con Edoardo Guarnera e Annalena Lombardi), seguita da “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij, con Edoardo Siravo e Silvia Siravo, diretti da Giuseppe Argirò, e da un incalzante racconto degli eroi dell’ “Iliade”, nella riscrittura di Alessandro Baricco, dal 9 al 19 novembre ecco un classico moderno, “A porte chiuse” di Sartre, nell’adattamento e la regia di Gianni Leonetti: tre uomini approdano in un anomalo Inferno, dove sono costretti a misurarsi con le loro coscienze.

Francesco Polizzi (dal 23 novembre al 2 dicembre) propone “L’isola degli schiavi” di Marivaux: un divertentissimo gioco di ruoli, che smaschera tutte le ipocrisie dell’uomo moderno. Due eccellenze del Teatro italiano, Glauco Mauri e Roberto Sturno, in un percorso intenso ed emozionante fra le pagine della letteratura mondiale, approfondiscono (dal 7 al 9 dicembre) il più celebre mito della storia: il mito di Edipo, nel recital “Edipo.Il Mito”, a cura di Alessandro Baracco.
Attesissimo appuntamento, dal 28 dicembre al 20 gennaio, con la commedia classica di Plauto “Rudens”, nel divertente e spettacolare allestimento di Vincenzo Zingaro. Lo spettacolo accompagnerà gli spettatori durante le Feste, con lo speciale Capodanno. Quindi, dal 25 gennaio al 3 febbraio, Isabel Russinova si confronta con la figura femminile grazie alla quale Firenze conserva una delle più importanti collezioni d’arte al mondo, nello spettacolo “Maria Luisa, l’ultima dei Medici”, mentre Caterina Costantini, dall’8 al 24 febbraio, dirige ed interpreta “La vita che ti diedi” di Luigi Pirandello, che scandaglia la complessità dei rapporti madre e figlio, svelandone i lati più misteriosi.
Il regista Giuseppe Argirò, dall’1 al 10 marzo, e dal 15 al 31, si cimenta con le eroine della drammaturgia classica antica negli spettacoli “Le Troiane” ed “Ecuba”, in cui una straordinaria Francesca Benedetti, fresca di premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior attrice, incarna la regina di Troia.
Un classico che non poteva mancare, “Il Mercante di Venezia” di Shakespeare, sarà in scena dal 15 al 31 marzo con la regia di Ilaria Testoni, con Mauro Mandolini, mentre Leo Gullotta con “Minnazza”, dal 25 al 28 aprile propone un racconto che si snoda dalle origini della letteratura dell’Isola dei Ciclopi, fino ai nostri giorni, tra i Miti e il quotidiano, tra il sorriso e la denuncia civile.
Ultimo appuntamento, dal 3 al 12 maggio con “Orlando furioso” di Ariosto, diretto ed interpretato da Vincenzo Zingaro che, dopo il successo di “Epos” conduce gli spettatori nell’avvincente mondo dell’Epica cavalleresca, in uno spettacolo in cui parola e musica si fondono, dando vita a un grande viaggio dell’anima.

Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico – Via Francesco Redi 1/a – Spettacoli (ove non sia diversamente indicato): venerdi e sabato alle ore 21 e domenica ore 17.30 – Tel. e fax 06/44248154 – cell. 320.2773855.