Il Quirino, tra punti saldi e sorprese, primo teatro privato di Roma

Il Teatro Quirino – come ci tiene a sottolineare il suo direttore artistico Geppy Gleijeses – affronta la nuova stagione cosciente, per i risultati raggiunti, di essere, per le sue caratteristiche, il primo teatro privato di Roma; determinato a confermare questa posizione, in vista anche dei suoi 150 anni di vita. Una stagione in cui non mancano delle “sorprese”, con dei punti saldi: come un trittico pirandelliano “di forte impatto” e la ripresa di “Sorelle Materassi”, il maggiore incasso della stagione passata.

La nuova stagione del Teatro Quirino – Vittorio Gassman si è aperta con “Quartet” di Ronald Harwood, regia di Patrick Rossi Gastaldi, con Giuseppe Pambieri, Cochi Ponzoni, Paola Quattrini ed Erica Blanca nei ruoli di quattro ex grandi interpreti d’opera, che ora vivono in una Casa di riposo, ai quali viene offerto di rappresentare per un galà il loro cavallo di battaglia, il noto quartetto del “Rigoletto” di Verdi “Bella figlia dell’amor”. Lo spettacolo è anche un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro. I quattro protagonisti trovano il modo non solo di tornare alle scene, ma di far ascoltare le loro voci, riscoprendosi giovani e gloriosi come un tempo.
Dal 23 ottobre al 4 novembre “I Miserabili” di Victor Hugo nell’adattamento di Luca Doninelli, regia di Franco Però, protagonista Franco Branciaroli. Dal 6 al 18 novembre, “Il Fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, regia di Guglielmo Ferro, con Daniele Pecci. Novembre si chiude, debutto il 20, con un altro Pirandello: “Sei personaggi in cerca d’autore”, uno spettacolo di Michele Placido con Guia Jelo e Dajana. Si replica fino al 2 dicembre.
Dal 4 al 9 dicembre, Artisti Riuniti in collaborazione con il Festival teatrale di Borgio Verezzi, presenta “Sorelle Materassi”, dal romanzo di Aldo Palazzeschi, libero adattamento di Ugo Chiti, che si presenta al pubblico come una delle più belle “novità italiane” degli ultimi anni. Con Lucia Poli, Milena Vukotic e con Marilù Prati. Regia di Geppy Gleijeses. Ancora un Pirandello: dall’11 al 23 dicembre, “Il berretto a sonagli”, con Sebastiano Lo Monaco, che firma anche la regia, e Marina Biondi.
Il nuovo anno si apre, il 15 gennaio, con “Così parlò Bellavista”, dal film e dal romanzo di Luciano De Crescenzo – omaggio in occasione del suo novantesimo compleanno -,nell’adattamento di Alessandro Siani e Geppy Gleijeses, che firma anche la regìa, e che ne anche interprete con Marisa Laurito e Benedetto Casilli. Si replica fino al 3 febbraio.
Dal 5 al 17 febbraio, “Viktor und Viktoria”, commedia con musiche liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schünzel, versione originale di Giovanna Gra, regia di Emanuela Gamba. Protagonista una spassosa Veronica Pivetti che, sullo sfondo di una Berlino Anni Trenta, racconta – e canta – una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, di persona e di intrecci sentimentali senza esclusione di colpi. Dal 19 febbraio al 3 marzo, Gianluca Ramazzotti per Ginevra Media, Centro d’Arte Contemporanea. Teatro Carcano in collaborazione con Festival di Borgio Verezzi, presenta “La cena delle belve”, di Vahè Katchà, elaborazione drammaturgica di Julien Sibre, versione italiana di Vincenzo Cerami, regia di Julien Sibre e Virginia Acqua, con Marianella Bargilli, Francesco Bonomo, Mauro Santopietro, Maurizio Donadoni, Ralph Palka, Gianluca Ramazzotti, Emanuele Salce, Ruben Rigillo, Silvia Siravo.
Dal 5 al 17 marzo Ornella Muti ed Enrico Guarneri sono gli interpreti di “La governante” di Vitaliano Brancati: commedia scritta nel 1957 che fu subito censurata: La scusa era quella del tema – allora molto scottante – dell’omosessualità, anche se Brancati sosteneva che la sostanza della vicenda era “più la calunnia che l’amore fra le due donne”. Dal 19 al 31 marzo, Massimo Ranieri è il protagonista de “Il gabbiano” di Anton Čechov, adattamento e regia Giancarlo Sepe. Una pietra miliare della drammaturgia mondiale in un’inedita edizione che vede per la prima volta insieme due protagonisti assoluti del teatro italiano: Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe. Una grande produzione, un allestimento imponente, attori di ottimo livello, in un “rivoluzionario” adattamento.
Dal 2 al 14 aprile, “Otto donne e un mistero” di Robert Thomas, regia di Guglielmo Ferro. Con Anna Galiena, Debora Caprioglio, Caterina Murino, con la partecipazione di Paola Gassman. Dal 30 aprile al 5 maggio, il Balletto di Roma in “Otello” , musiche di Antonin Dvorak, coreografie di Fabrizio Monteverde.
Dal 7 al 19 maggio, La Pirandelliana presenta: “Regalo di Natale” di Pupi Avati, adattamento teatrale di Sergio Pierattini, regia di Marcello Cotugno, con Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase. In una villa, la notte di Natale. Quattro amici di vecchia data – Lele, Ugo, Stefano e Franco -, che non si vedono da dieci anni, si ritrovano per giocare una partita di poker e incontrano quello che è designato ad essere il “pollo” da spennare.