“Il martirio di mons. Romero” in scena nella Chiesa di Sant’Ignazio

Il 13 ottobre, alle ore 21, presso la Chiesa di Sant’Ignazio (piazza Sant’Ignazio) va in scena una nuova rappresentazione dello spettacolo “Il martirio di Monsignor Romero”, di Eleonora Zacchi, regia di Maurizio Scaparro. Produzione Arca Azzurra Teatro- Teatro Belli- Dramma Popolare di San Miniato. Per decisione della Diocesi e del Vicariato di Roma la rappresentazione va in scena in occasione della liturgia di canonizzazione del sacerdote salvadoregno prevista in Vaticano per il giorno successivo allo spettacolo.

Lo spettacolo si basa sugli ultimi tre anni di vita di monsignor Oscar Arnulfo Romero (1917-1980), ed è la storia della morte di un Arcivescovo Cattolico che chiedeva il rispetto dei diritti umani nel Paese centroamericano. In quel periodo, 1977-1980, il Monsignore riportava nelle sue omelie domenicali le testimonianze di numerose violazioni di diritti umani nonché delle manifestazioni pubbliche tenute in solidarietà con le vittime della violenza politica. Questi sono i motivi per i quali è stato ucciso da un sicario mentre celebrava la Messa in un ospedale.
Di monsignor Romero si è occupato anche il cinema con film e documentari: “Salvador”, regia di Oliver Stone (1986), “Romero” di John Duigan, (1989), “Romero. La voce dei Senza” trasmesso anche da Raitre nel 2011. Nel 2009, a Londra, è andato in scena un
“Romero. The musical”.
“Il martirio di monsignor Romero”, è il racconto di un uomo, di un Pastore, di un popolo, di una società, di un Paese. Il lavoro, così come elaborato ed adattato dall’autrice Eleonora Zacchi, comprende la realtà di tutti gli eventi che si sono verificati rapidamente fino alla morte del parroco, delineando una storia credibile e dolorosa. La storia di una morte, di un “dono per un popolo che amava e che non dimentica”.
Gli interpreti: la stessa autrice con Antonio Salines, Edoardo Siravo, Gianni De Feo, Riccardo De Francesca, Fabrizio Bordignon, Gabriella Casali. Musiche originali, composte ed eseguite dal vivo dal chitarrista Eduardo Contizanetti. Costumi di Giuliana Colzi.