Vittorio Sgarbi, dopo Caravaggio e Michelangelo, “racconta” Leonardo

Al Teatro Olimpico, dal 10 al 14 ottobre, Vittorio Sgarbi è protagonista del suo “Leonardo”. Che dopo “Caravaggio”, con cui esordì nel teatro nell’estate del 2015, e dopo il sequel “Michelangelo”, si dedica a Leonardo da Vinci, ingegnere, pittore, scienziato, talento universale che ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare e ammirare e su cui riflettere ed emozionarsi: da Monna Lisa all’ Ultima Cena fino alla geniale Macchina Volante.
Un altro “viaggio” che dimostra – è una delle osservazioni che accompagnano questo terzo impegno di Sgarbi – come artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi. Un altro viaggio spettacolare – progetto di Valentino Corvino, autore delle musiche (da lui anche eseguite al violino, viola, oud ed elettronica) e di Tommas Arosio che firma le scenografie video – con tempi e modalità sorprendenti, con il lavoro delle trame dedicato allo studio delle relazioni profonde esistenti tra suono e immagine, dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance ed installazioni. In anticipo sulle celebrazioni per i cinquecento anni della morte di Leonardo da Vinci.