Tre ragazzi di oggi: dietro le maschere brutali, solo fragilità e paure

Dal 12 al 21 ottobre, al Teatro OffOff, spettacolo di apertura della seconda stagione con la direzione artistica di Silvano Spada, è in scena “Roma Caput Mundi”, scritto e diretto da Giovanni Franci, con Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti, Fabio Vasco. Tre ragazzi di oggi:dietro le maschere brutali, solo fragilità e paure,
Roma non è una città come le altre. Roma è un simbolo, una metafora, un’iperbole: è il sismografo etico, morale e politico del nostro Paese, un sismografo che registra scosse sempre più frequenti, violente ed inquietanti e a pagarne le conseguenze sono i più giovani. I protagonisti di “Roma Caput Mundi”, infatti, – si legge in una presentazione dello spettacolo – sono tre ventenni, e il paesaggio che li circonda è una periferia senza regole, un luogo trascurato e abbandonato, ostaggio della criminalità organizzata, dove l’unica legge vigente è inevitabilmente quella del più forte e quelli che non fanno parte della loro realtà, sono “i nemici”.

A questi ragazzi è stato inculcato il mito del machismo, ogni orientamento sessuale non conforme è da condannare, ed ecco germinare e crescere il seme dell’omofobia e l’odio per le diversità e gli immigrati. E a questi ragazzi è stato fatto credere che il consumo, nonché lo spaccio di cocaina, rientri nei canoni di uno stile di vita vincente mitizzato invece che da condannare.
Chi sono i responsabili di tutto questo?
Lo spettacolo riparte da dove terminava “L’effetto che fa” andato in scena proprio in questo spazio teatrale, con lo stesso cast, gli stessi collaboratori, “come a riprendere le fila di un discorso precedentemente iniziato, che non abbiamo alcuna intenzione di interrompere, né di chiudere” si legge nelle note di regìa. Dice ancora Giovanni Franci. “Mi è capitato spesso di stare a contatto con ragazzi molto simili ai tre protagonisti di questo spettacolo, soprattutto durante la stesura del testo, e non ho potuto fare a meno di notare l’estrema fragilità che questi ragazzi nascondano dietro le loro maschere brutali, spesso grottesche. Quasi tutti si dichiarano xenofobi, si dicono omofobi, sono pieni di fobie, insomma, pieni di paure: non sono affatto forti”.
Aggiunge: “Potrà essere interessante leggere lo spettacolo in chiave psicanalitica: il rapporto con i padri, con la sessualità, l’iniziazione all’età adulta, sono fatti determinanti e scatenanti… Le conclusioni a cui sono giunto, a cui mi hanno portato i tre ragazzi protagonisti dello spettacolo, il finale per intenderci, ha sorpreso e inquietato anche me”.

Off Off Theatre – Via Giulia 19 – Tel. 06/ 89239515 – Costo biglietti: Intero 25€, ridotto Over65 18€, ridotto Under35 15€, gruppi 10€ –