“Allegra era la Vedova?”, capriccio scenico che rivisita l’operetta

Con “Allegra era la Vedova?” – One-man Show per una miliardaria – di Gianni Gori (da un’idea di Alessandro Gilleri), protagonista Gennaro Cannavacciuolo (che firma anche la regia insieme a Roberto Croce), il 9 ottobre si apre la stagione 2018-2019 del Teatro della Cometa. Repliche fino al 4 novembre.
“Allegra era la Vedova?” debuttò nel 2005 a Cividale del Friuli, ottenendo grandi consensi e rimase quindi “nel cassetto” per 12 anni. Ora ripresa, con il sottotitolo “One-man-show per una miliardaria”, rivisita lo spirito dell’operetta in modo assolutamente originale, tramite “La Vedova Allegra” di Lehàr. Un capriccio scenico interpretato da quel versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo, ormai consacratosi come ideatore di one-man-show, che interpreta i personaggi simbolo della “Vedova Allegra” (il conte Danilo, Hanna Glawari, il Njegus, Valentienne, Barone Zeta), alternando momenti comici, sentimentali e drammatici.

Il narratore, Louis Treumann, primo Danilo Danilowich nel 1905 e prediletto di Lehàr, ci conduce in questo viaggio storico tramite le arie più famose del mondo operettistico: attraversa il Novecento, rievocando la Belle Époque, la prima Guerra Mondiale, gli Anni Venti, fino all’inferno della deportazione, suo ultimo viaggio.
Il protagonista, alle soglie di un autentico colpo di scena, di un epilogo impressionante negli anni più cupi della Germania nazista, rievoca e ripercorre non solo i propri successi, ma la fortuna stessa dell’Operetta viennese e del “mondo di ieri” prossimo allo sfacelo.
Uno spettacolo di indiscutibile virtuosismo, tratto da un testo inedito ritrovato nell’archivio di un teatro lirico del Nord Italia, e che viene eseguito in una riduzione musicale con un trio di formazione classica. Una mise-en-abyme per mezzo secolo di storia e per un fantasista come Gennaro Cannavacciuolo in grado di coniugare con grande equilibrio il talento comico e quello drammatico. Uno spettacolo di sicura eleganza e di forte impatto visivo, grazie ad una scenografia essenziale, di sviluppo verticale e lineare (firmata da Alessandro Chiti), con il supporto di inserti audio-visivi. Costumi di Giuseppe Tramontano e Claudio Cinelli.
Altri interpreti, i ballerini Giovanni De Domenico e Fulvio Maiorani (coreografie di Roberto Croce). Al pianoforte Dario Pierini, clarinetto e sax contralto Andrea Tardioli, violino Piermarco Gordini.

Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello 4 – Tel. 06/ 6784380 – Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21, domenica ore 17 – Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro – Informazioni per Apericena.

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