All’Argot, “Prove di volo” per sette compagnie, più rassegne e laboratori

La stagione 2013-2014  dell’Argot Studio, curata da Francesco Frangipane e Tiziano Panici,  si intitola “Prove di volo” – Stagione senza rete – schierando sette compagnie, affiancate dai quindici gruppi di Dominio Pubblico – l’iniziativa congiunta con il Teatro dell’Orologio , di cui si parla in queste stesse pagine (pubblicata il 7 ottobre).

Si comincia il 22 ottobre con “Carmen che non vede l’ora” di Tamara Bartolini e Michele Baronio / Viaggio di una donna qualunque alla ricerca della sua libertà, ma anche il viaggio di un uomo alla ricerca della sua coscienza. Gioco di teatro che il femminile mette in moto per ricucire ciò che la violenza ha fatto a pezzi. Fino al 27 ottobre.

Dal 14 novembre al 2 dicembre, “Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij” di e con Andrea Renzi / In una immaginaria conferenza stampa, il grande poeta russo si presenta in tutta la sua smisurata, tenera e trascinante vitalità. Dal 17 al 22 dicembre “Musica rotta” di Daniel Veronese / Il grande tema della contemporaneità: la sopportazione del mistero non da un punto di vista religioso ma laico. Il mistero che appare dietro la rottura della grande illusione della religione e della grande storia “che tutto organizzava”.

“Don Giovanni” di e con Roberto Cavosi – dal 21 al 26 gennaio – è la rilettura del famoso mito visto in chiave antistorica: partendo da una New Orleans fine Ottocento tra i barconi di schiave e il raffinato quartiere francese, per spostarsi nella Shanghai coloniale degli anni Trenta, concludendosi ai nostri giorni nel “braccio della morte” di una prigione californiana.

Dall’11 al 23 febbraio “A Slow Air” di David Harrower/ E’ la storia di due fratelli che si incontrano: non si parlano da 14 anni. Nei loro monologhi alternati, raccontano la propria vita, i rapporti con i genitori , ricordi e segreti si intrecciano con l’arrivo di un terzo personaggio che scatena un serie di nuovi eventi. Testo poetico che parla della famiglia con ironia e con amore.

Dall’8 al 23 marzo, l’ormai tradizionale rassegna “Scena sensibile” a cura di Serena Grandicelli / Percorsi “al femminile” per esplorare se stessi e le proprie relazioni e sentimenti amorosi, per ritrovare-scoprire fantasmi e fantasie.

Dal 22 aprile al 4 maggio “Porte chiuse di Jean Paul Sartre, traduzione e regia di Filippo Gili. Spettacolo a cura dell’associazione Marco Bellocchio. Dal 6 al 18 maggio “Good whit People” di David Harroweer, regia di Tiziano Panici, anche interprete con Vanessa Scalera / Il giovane Evan Bold ritorna nella vita della signora Helen Huges “come un colpo di pistola”: nella piccola cittadina che ha custodito il segreto di Helen per quasi dieci anni, un fatto invisibile e inquietante.

A giugno, Argot Off  6 – Un sentiero per il futuro – rassegna di drammaturgìa contemporanea.

Anche quest’anno continuano le letture dal vivo con una nuova idea realizzata dalla compagnia Psicopompo Teatro: “Peccare”, ciclo dedicato ai sette peccati capitali (due lunedi al mese a partire dal 4 novembre fino al 17 febbraio) – Tutti i giovedi (dalle ore 19 alle 20.30) a partire dal 24 ottobre, lettura a puntate del romanzo “Il tre moschettieri” di Alexandre Dumas.

Da gennaio a maggio “Il mestiere della recitazione”, laboratorio condotto Da Massimiliano Civica / “Raccontare una storia”, laboratorio di scrittura condotto da Marzia G. Lea Pacella / “Baby Lab” (Piccole voci in scena), laboratorio di teatro-musica per bambini dai 4 ai 6 anni / Laboratorio di percussioni per bambini da 6 ai 10 anni a cura di Giuliano Lucarini / Laboratorio Clown “Il corpo in gioco” a cura di Eugenio Di Vito ed Emanuele Avallone / Laboratorio teatrale a cura di Fiona Sansone / Laboratorio di critica a cura della redazione di Persinsala.

Teatro Argot Studio – Via Natale del Grande 27 – tel. 06/ 5898111 – 392.9281031 oppure: info@teatroargotstudio.com –