Teatro 7, dal sorriso al divertimento, dalla comicità all’ironia

La stagione 2018-2019 del Teatro 7 – con la direzione artistica di Michele La Ginestra da ormai più di vent’anni realtà romana “cult” per gli amanti della comicità di qualità – , dopo il ritorno in scena, per la terza stagione, di “Blue” – Il musical completamente improvvisato, della compagnia I Bugiardini, si apre, dal 2 al 7 ottobre, con “Chi muore si rivede” di Francesco Stella anche interprete con Giuliano Calandra, regia di Nicola Pistoia / La “competizione” tra due amici, entrambi impresari di onoranze funebri. Una competizione come quella tra Coppi e Bartali, amici ed eterni rivali. Dal 9 al 21 ottobre, Pino Insegno ed Alessia Navarro – come si sa “felici coniugi” –sono gli interpreti di “Imparare ad amarsi” di Pierre Palmade e Muriel Robin / Una storia d’amore come tante, nella struttura ispirata, sembra, a “Le sedie” di Ionesco, in cui gli attori interagiscono con decine di altri personaggi, invisibili ma reali.
A cavallo tra ottobre (il debutto il 23) e novembre (fino al 4 le repliche) “Restiamo amici lo dici a tua sorella” di Massimiliano Bruno e Sergio Zecca che firma anche la regia / La commedia analizza “l’abbandono”, fornendo un pacchetto di consigli (utili?!) per vivere con spensierata filosofia (maschile) la fine di un amore. Dal 6 al 18 novembre, “A cuore aperto”, uno spettacolo scritto e diretto da Patrizio Cigliano – uno dei suoi “storici” successi – che lo vede ancora una volta in scena (al suo fianco, Beatrice Fazi) dopo oltre tre anni di repliche e oltre dieci edizioni / Due anziani coniugi, nelle fattezze di due giovani – per conservare i colori di una ambientazione senza tempo – si confrontano ricordando gli anni vissuti insieme.

Debutta il 20 novembre ( con repliche fino al 16 dicembre) “Come Cristo comanda”, autore ed interprete (con Massimo Wertmüller) Michele La Ginestra / Un altro ritorno (nella scorsa stagione record di incassi, presenze e gradimento) Palestina, Anno 33 d. C. Due soldati romani parlano tra loro. Ma non sono due soldati qualunque perché uno è il Centurione alla guida dei legionari al momento della Crocifissione di Gesù sul Golgota, l’altro è quello che diede a bere a Cristo acqua e aceto.
Il 18 dicembre, Marco Zadra e Sergio Zecca – due “paladini” del Teatro 7, come li definisce il direttore artistico La Ginestra – , sono gli interpreti principali (con Francesca Milani e Francesca Baragli) di “Pigiama per sei” di Marc Camoletti, drammaturgo francese nato in Svizzera, origini italiane, noto per la sua classica farsa “Boeing-Boeing “. Marco Zadra firma anche la regia / Un classico delle commedie gli equivoci. Una coppia, Jacqueline e Bernard, invita in villa un amico di lui, Robert, che è anche l’amante segreto di lei. Ma l’invito nasconde un tranello: Bernard, il tradito, è a sua volta traditore ed ha invitato la sua amante, Brigitte, con l’intenzione di spacciarla come la ragazza di Robert. Equivoci, gags, vendette e colpi di scena, deridono i vizi della piccola borghesia. Si replica fino al 3 gennaio.
Dal 15 gennaio al 10 febbraio, “Stremate – Ultimo atto”, con Federica Cifola, Beatrice Fazi, Giulia Ricciardi (e Ludovica Di Donato / Come gestiranno la loro vecchiaia le tre famose amiche della altrettanto nota serie? Eccole, in scena, ad “una certa età”, quando non ne vogliono sapere di invecchiare, e quando sembrerà di giungere alla parola “fine”. Ma sarà davvero l’ultimo atto? Ci sarà davvero la fine?
Dal 12 febbraio al 3 marzo, nuova edizione di un altro spettacolo molto divertente, rappresentato in tutto il mondo: “Se devi dire una bugia… è meglio dirla grossa”, di Ray Cooney, adattamento e regia di Matteo Vacca / Situazioni incredibili, un susseguirsi di bugie, equivoci, tradimenti, bisticci che coinvolgono un uomo politico (addirittura un ministro del Governo in carica) e la sua amante (che cura l’ufficio stampa dell’opposizione), e che, nell’imminenza di uno scandalo, mette a fuoco diverse ipocrisie dei nostri tempi, con battute ironiche indirizzate a fatti e politici nostrani (di recente memoria).
Dal 5 al 24 marzo, un altro ritorno, addirittura dopo una decina di anni; “Ago, Bianca e uno e basta” scritto da Michele La Ginestra e da un suo fedelissimo amico soltanto saltuariamente “prestato” al teatro / Un curioso spettacolo che vede protagonisti un uomo e una donna e dei piccoli esserini che parlano, litigano, giocano: gli spermatozoi… Secondo ed ultimo spettacolo di marzo – dal 26 al 31 – “Noi, i ragazzi dello zio di Berlino” di Gianfranco Vergoni, regia di Marco Simeoli / Uno zio che confonde il presente con il passato e cinque nipoti, badanti improvvisati, in una casa ingombra di cimeli del periodo in cui Berlino era divisa dal Muro. Le “divisioni” di oggi, quelle di ieri, le contraddizioni della giovinezza, il monito della memoria.
Dal 2 al 18 aprile “Toilet”, un storia scritta e interpretata da Gabriele Pignotta / Un uomo alla guida di un auto si ferma in una piccolo area di servizio di una strada secondaria di provincia. Entra in un bagno, fa quello che deve fare ma quando va per uscire la porta non si apre. E lì fuori sembra esserci nessuno…
Dal 30 aprile al 19 maggio, Massimo Wertmüller e Rodolfo Laganà sono gli interpreti di “Amici per la pelle”, scritto e diretto da Stefano Reali / Giugno del 1944. Due cinquantenni, imboscatisi per tutto il periodo dell’occupazione nazista, rimangono “intrappolati” sulle mine che i tedeschi in fuga hanno disseminato su un ponte di ferro del fiume Aniene: non posso muoversi, altrimenti saltano in aria con il ponte. In questa costrizione alla immobilità, i due, in un crescendo tragicomico, si confrontano in una serie di reciproche accuse. E quando si rendono conto che nessuno potrà salvarli, dovranno prendere un dolorosa decisione, sapendo che nessuno saprebbe mai nulla del loro “gesto eroico”…
Accanto a questa stagione, quella con spettacoli per i bambini (a cura di Tiko Rossi Vairo), il sabato, alle ore 17.30, messi in scena dalla Compagnia del Teatro 7 e da compagnie ospiti.
Confermati i Laboratori che, sotto la direzione di Sergio Zecca, negli anni sono diventati un “punto di riferimento” per appassionati di ogni livello ed età. Inoltre, Teatro 7 è sinonimo di solidarietà attraverso la propria Onlus e in collaborazione con diverse realtà benefiche alle quali sono destinati gli incassi di alcune repliche tra gli spettacoli in cartellone.

Teatro 7 – Via Benevento 23 Tel. 06/ 44236382 – Dettagli su: www.teatro7.it e su www.teatro7onlus.it –